Il Gal Valle d’Aosta ha pubblicato il primo bando multioperazione per finanziare Progetti integrati di Filiera, con una dotazione complessiva di 2,57 milioni di euro. Possono partecipare almeno tre micro o piccole imprese di settori diversi, impegnate in almeno due fasi della filiera e unite da un accordo triennale.
Sono finanziabili interventi agricoli, di diversificazione, trasformazione e commercializzazione, oltre ad attività non agricole in ambito rurale. Il contributo copre il 50% delle spese, fino a 50.000 euro per impresa. Le domande devono essere presentate sul portale Sian entro le ore 12 del 26 febbraio 2027.
È stato pubblicato sul sito del Gal Valle d’Aosta, giovedì 17 settembre 2026, il Bando Pif. Si tratta del primo bando multi operazione proposto dal Gal, con una dotazione finanziaria complessiva di 2.570.000 euro, provenienti dall’intervento Srg06 del Complemento di Sviluppo Rurale 2023/27 della Regione autonoma Valle d’Aosta.
Gli obiettivi del bando
Il bando mira a finanziare la creazione e lo sviluppo di Progetti integrati di Filiera, progetti collettivi proposti da almeno tre aziende di settori diversi che intendono collaborare per valorizzare un particolare prodotto agroalimentare, sulla base di un Accordo di filiera della durata minima di tre anni. Tra gli obiettivi figurano favorire la collaborazione tra imprese, sviluppare filiere integrate, rafforzare la competitività sul mercato locale e valorizzare i prodotti nel contesto del turismo sostenibile.
In occasione della presentazione alla stampa, l’assessore regionale all’Agricoltura e Risorse naturali, Speranza Girod, ha dichiarato: «Questo bando, che prevede un contributo a fondo perduto del 50%, per un importo massimo di 50.000 euro, offre alle imprese un’opportunità concreta per investire nello sviluppo delle proprie attività, facendo rete e condividendo obiettivi tra chi produce, chi trasforma e chi commercializza. È così che rafforziamo il valore aggiunto delle nostre filiere e il legame con il territorio». L’assessore ha inoltre sottolineato come l’iniziativa si inserisca in un più ampio approccio agli interventi sulle imprese, con l’obiettivo di mantenerle attive nelle aree svantaggiate e preservare così il territorio nel suo complesso.
Come funziona il bando
La coordinatore del Gal Valle d’Aosta, Marta Anello, ha illustrato i dettagli tecnici del bando, ricordando che il tema dei sistemi locali del cibo, distretti e filiere agricole e agroalimentari era stato scelto dal Comitato direttivo già nel 2023. «Si tratta del primo bando multi operazione proposto dal Gal, che prevede la possibilità di realizzare investimenti su quattro diverse azioni – ha spiegato -. Spesso tra le aziende del nostro territorio sono già in essere collaborazioni informali; il bando offre alle imprese la possibilità di strutturare correttamente queste intese e, al contempo, di effettuare delle migliorie nelle rispettive attività. Ciascuna azienda potrà infatti attuare il proprio intervento, candidando un progetto su una delle azioni previste, finalizzato però al raggiungimento di un obiettivo comune».
Il meccanismo prevede una cooperazione basata sullo scambio di beni tra almeno tre soggetti economici che coprano almeno due fasi della filiera – produzione, trasformazione (affinamento, conservazione e confezionamento) e commercializzazione. Ogni azienda investe autonomamente per concorrere al raggiungimento dell’obiettivo comune della filiera. Oltre agli alemo tre partecipanti diretti, che richiedono il contributo, l’accordo di filiera può includere anche partecipanti indiretti: soggetti che non effettuano investimenti ma contribuiscono alla realizzazione degli obiettivi e beneficiano di una ricaduta positiva, come Enti locali e Associazioni, anche esterni alla Valle d’Aosta, che devono comunque sottoscrivere l’accordo.
Chi può partecipare
Il bando si rivolge a micro e piccole imprese di diversi settori – agricolo, agroalimentare, commercio, turismo, artigianato, trasformazione, manifatturiero – operanti sul territorio valdostano. Possono partecipare imprenditori agricoli, imprese che operano nella trasformazione di prodotti agricoli e micro e piccole imprese attive in settori produttivi non agricoli, purché ricadenti sul territorio regionale.
Gli interventi dovranno essere localizzati all’interno dell’area del Gal Valle d’Aosta, ovvero in tutti i Comuni valdostani, eccezion fatta per il centro urbano del Comune di Aosta.
Gli interventi ammissibili
Sono ammissibili al finanziamento: investimenti produttivi agricoli per la competitività delle aziende agricole (dotazione 650mila euro); investimenti nelle aziende agricole per la diversificazione in attività non agricole (dotazione 350mila euro); investimenti per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli (dotazione 670mila euro); investimenti produttivi non agricoli in aree rurali, nei settori ricettivo, turistico, commerciale e artigianale (dotazione 900mila euro).
Sono previsti: investimenti di tipo fondiario (recinzioni, attrezzature fisse); investimenti edilizi (ampliamento, miglioramento, ristrutturazione); realizzazione di impianti fissi per la tutela e il miglioramento dell’ambiente; acquisto di macchinari e attrezzature; spese generali e tecniche di progettazione o consulenze; spese per la costituzione di polizze fideiussorie.
Sono previste premialità sulla base del numero di aziende partecipanti alla filiera, dei settori rappresentati e della completezza dei progetti presentati. Saranno inoltre assegnati punteggi specifici per i singoli interventi proposti da ciascuna impresa aderente all’Accordo di filiera.
Il coinvolgimento delle associazioni di categoria
Il presidente del Gal, Camillo Rosset, ha sottolineato l’importanza del lavoro preparatorio svolto in vista della pubblicazione del bando: «Come Comitato direttivo abbiamo sostenuto l’inserimento nella Strategia di Sviluppo Locale di un bando dedicato ai Progetti integrati di Filiera per cercare di favorire la collaborazione tra aziende. Le risorse allocate su questo intervento sono importanti; per questo motivo, abbiamo ritenuto essenziale coinvolgere fin da subito le Associazioni di categoria associate al Gal Valle d’Aosta, istituendo con loro un gruppo di lavoro interistituzionale. Gli incontri, che si sono svolti già a partire da maggio 2026, hanno l’obiettivo di condividere le strategie di promozione del bando per favorirne la partecipazione, anche avvalendosi dei canali comunicativi diretti dei nostri Enti soci con le aziende».
Rosset ha inoltre evidenziato come l’accordo di filiera risulti più semplice da gestire rispetto a una rete d’impresa, osservando che il modello imprenditoriale valdostano resta ancora piuttosto individualista. Il presidente del Gal ha consigliato alle aziende di allargare il numero di partecipanti agli accordi, per non incorrere in difficoltà nel caso in cui un aderentiesi ritiri (nonostante il fatto siano autorizzati i subentri), ricordando che negli accordi di filiera non è prevista una figura di capofila responsabile: ogni impresa lavora in autonomia per la propria parte di contributo. «La nostra mission è far incontrare le imprese del territorio», ha concluso.
Anche Alessandro Rota, in rappresentanza dell’Autorità di Gestione del Gal, ha inquadrato il senso dell’iniziativa, definendo l’accordo di filiera una formula di dialogo che si distingue dai bandi del Complemento di Sviluppo Rurale, più orientati alla singola azienda agricola. Rota ha inoltre riconosciuto come le procedure siano oggettivamente complesse, un onere che grava sia sull’Amministrazione regionale sia sulle imprese.
Tempi e modalità di presentazione delle domande
La scadenza per la presentazione delle domande di contributo è fissata per le ore 12 di venerdì 26 febbraio 2027. Per partecipare al bando è obbligatorio l’utilizzo del portale Sian (Sistema Informativo Agricolo Nazionale), sia per la richiesta dei preventivi sia per l’inserimento della domanda di finanziamento.
I 50mila euro previsti come contributo massimo rappresentano il tetto di spesa per singola azienda. I progetti dovranno essere realizzati entro 18 mesi dall’atto di concessione del contributo. I tempi di istruttoria delle domande sono stimati in meno di quattro mesi, anche se potranno variare in base al numero di progetti effettivamente presentati.
Al fine di raggiungere le imprese in maniera capillare, sono previsti sportelli dedicati e momenti di incontro sul territorio.
Pubblicato / aggiornato
il 17/09/2026 alle 13:25
Categoria:
Economia e Lavoro
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