Mezzogiorno al centro dell’Assemblea Unione Industriali Napoli



– pubblicità –

«Il Mezzogiorno per noi è fondamentale, non da oggi. Credo che sia fondamentale avere un’Italia che viaggia tutta alla stessa velocità, come sta dimostrando, perché il Mezzogiorno oggi sta andando meglio di tutta l’altra parte d’Italia».

Così il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, a margine dell’assemblea dell’Unione Industriali di Napoli, ribadendo la centralità del Sud nelle strategie di sviluppo del sistema produttivo nazionale.

I numeri della Zes unica: «Sprigionati 9 miliardi di investimenti»

Orsini ha sottolineato i risultati ottenuti con la Zes unica, la misura che ha accorpato le precedenti zone economiche speciali in un’unica area agevolata nazionale, con procedure semplificate e incentivi per le imprese.

Secondo il presidente degli industriali: oltre 1.400 domande sono state presentate dalle imprese; 9 miliardi di nuovi investimenti sono già stati attivati; 25mila posti di lavoro sono stati generati.

Numeri che, per Orsini, confermano la capacità del Mezzogiorno di attrarre investimenti e di contribuire in modo significativo alla crescita del Paese.

«Un’Italia che cresce insieme»

Il presidente di Confindustria ha insistito sulla necessità di mantenere alta l’attenzione sul Sud, valorizzando le dinamiche positive in corso: «Il Mezzogiorno oggi sta dimostrando di andare meglio del resto d’Italia. Dobbiamo continuare a sostenerlo, perché un’Italia che cresce tutta insieme è più forte, più competitiva e più credibile sui mercati internazionali».

All’assemblea pubblica dell’Unione Industriali Napoli, intitolata “Tornare a crescere”,  oltre ad Orsini sono intervenuti Gaetano Manfredi (sindaco di Napoli), Roberto Fico (presidente della giunta regionale della Campania), Vittorio Genna (presidente Unione Industriali Napoli),  Antonio Tajani (vicepresidente del Consiglio dei ministri e ministro degli Affari Esteri).

Dopo il saluto introduttivo del Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, il Presidente di Unione Industriali Napoli, Vittorio Genna, ha tenuto la sua Relazione.

Seguono l’intervento del Vice Presidente del Consiglio dei Ministri, Antonio Tajani, e le conclusioni del Presidente di Confindustria, Emanuele Orsini.

Genna: non politiche per il Sud ma per l’Italia che mettano a frutto il potenziale del Sud

Non chiediamo politiche per il Sud: chiediamo politiche per l’Italia che mettano finalmente a frutto tutto il potenziale del Sud”, ha scandito Genna.

Il punto di partenza è il recupero registrato dal Mezzogiorno sul fronte del Pil e dell’occupazione. Ma il presidente degli industriali napoletani avverte che senza politiche di coesione efficaci e rigorosamente monitorate il quadro potrebbe cambiare già dal prossimo anno.

Le stime Svimez indicano infatti per il 2027 una crescita dello 0,5% nel Centro-Nord e dello 0,4% nel Sud. Una prospettiva, sottolinea Genna, che va evitata “nell’interesse dell’Italia, non solo del Mezzogiorno”.

Sud non solo piattaforma energetica

Il Mezzogiorno deve uscire dalla narrazione che lo vuole esclusivamente come piattaforma energetica del Paese. Data center, eolico e infrastrutture digitali sono importanti, ma generano un numero limitato di posti di lavoro. La priorità, per gli industriali napoletani, è un’altra: allargare la base manifatturiera, creando occupazione qualificata sia per i colletti bianchi sia per i colletti blu, e puntando sui settori strategici, a partire dalla difesa.

È la linea tracciata da Costanzo Genna, presidente dell’Unione Industriali di Napoli, che ha richiamato la necessità di una politica industriale capace di sostenere la crescita del Sud e di inserirlo stabilmente nelle catene del valore globali.

«Napoli e il Sud possono essere protagonisti nel Mediterraneo»

Secondo Genna, il Mezzogiorno può svolgere un ruolo decisivo nel rafforzamento delle relazioni economiche, sociali e culturali con i Paesi della sponda sud del Mediterraneo, diventando un ponte naturale per scambi, investimenti e cooperazione.

Un posizionamento strategico che, nelle intenzioni degli industriali, deve essere accompagnato da una maggiore capacità competitiva delle imprese italiane.

«Competere ad armi pari con le multinazionali»

Nessuna “lista della spesa” in vista della manovra economica. Le richieste degli industriali sono soprattutto di carattere strutturale: meno vincoli che penalizzano le aziende italiane ed europee rispetto ai competitor globali; un governo forte e stabile, capace di sostenere le imprese nei processi di internazionalizzazione; condizioni che permettano di competere ad armi pari con multinazionali e imprese cinesi.

Industria napoletana: «Stato di salute molto buono»

Il giudizio sul sistema produttivo locale resta positivo: «Lo stato di salute dell’industria napoletana è molto buono», ha affermato Genna, sottolineando però la necessità di rafforzare il tessuto delle piccole e medie imprese, accanto alle numerose eccellenze multinazionali presenti sul territorio.

Un equilibrio che, secondo gli industriali, è essenziale per consolidare la crescita e rendere il Mezzogiorno un protagonista stabile dello sviluppo nazionale.

Tajani: obiettivo 700 miliardi di export entro fine 2027

Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha rilanciato da Napoli la strategia del governo per rafforzare la presenza dell’Italia sui mercati internazionali, indicando un traguardo ambizioso: 700 miliardi di export entro la fine del 2027.

«Il Mezzogiorno è una priorità nazionale»

Tajani ha ribadito che la crescita del Paese passa necessariamente dal Sud: «Il Mezzogiorno è fondamentale. Non possiamo immaginare un’Italia che corre a due velocità. Il Sud sta dimostrando di poter crescere più del resto del Paese e dobbiamo sostenerlo con forza».

Il vicepremier ha richiamato i risultati della Zes unica, che secondo Confindustria ha già generato oltre 1.400 domande, 9 miliardi di investimenti e 25mila nuovi posti di lavoro.

Export, internazionalizzazione e imprese: la strategia

Tajani ha illustrato la linea del governo per sostenere le imprese sui mercati globali: rafforzare la diplomazia economica; accompagnare le aziende nei processi di internazionalizzazione; sostenere l’export anche nei settori emergenti, compreso lo sport system; valorizzare il ruolo del Mezzogiorno come piattaforma logistica e produttiva.

«Dobbiamo aiutare le imprese a crescere fuori dai confini nazionali. L’obiettivo dei 700 miliardi di export è alla nostra portata, ma serve un lavoro comune tra governo, territori e sistema industriale», ha dichiarato.

 

 


Scopri di più da Gazzetta di Napoli

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Raggioverde srl è un'azienda specializzata nella produzione e commercializzazione di fertilizzanti e prodotti Nutrizionali e Fisio-attivatori per la nutrizione e cura delle piante con ampio catalogo Vivo biosolution per l'agricoltura biologica.


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link

Source link

🚀 #Finsubito | Gruppo Retefin

Affianchiamo imprese e professionisti in tutta Italia nell’accesso alle migliori opportunità di Finanza d’Impresa, Finanza Agevolata, Sostenibilità e Compliance. 🇮🇹

💼 Operiamo esclusivamente attraverso mediatori e operatori autorizzati, offrendo un servizio professionale, trasparente e orientato alle reali esigenze della tua impresa.

Consulenza gratuita e zero costi di istruttoria: analizziamo la situazione della tua azienda, individuiamo le opportunità più adatte e ti supportiamo nella valorizzazione del tuo profilo finanziario e aziendale nei confronti di banche e partner.

📈 Dalla diagnosi iniziale alla strategia finanziaria, siamo al tuo fianco per trasformare le esigenze della tua impresa in concrete opportunità di crescita, investimento e sviluppo.

🔎 Scopri come possiamo supportare la tua impresa. 👉 Contattaci per una prima valutazione.

เติมเกม