Milano, Youth and Future a Palazzo Reale


Gli sguardi delle nuove generazioni sul futuro in dialogo con i grandi protagonisti dell’arte contemporanea

Milano, dal 17 ottobre al 1° novembre 2026, Palazzo Reale ospita nella Sala delle Cariatidi, Youth and Future, mostra promossa dal Comune di Milano – Cultura, ideata da Giovanni Caccamo e prodotta da Palazzo Reale e Youth and Future – Parola ai Giovani APS, in collaborazione con Associazione Arte Continua e Fondazione Sylva.

Un concorso d’idee per i giovani

“Cosa cambieresti della società in cui vivi e in che modo?», «Qual è la tua parola di cambiamento?” Queste le due domande poste da Giovanni Caccamo, al quale hanno risposto per iscritto migliaia di ragazze e ragazzi di ogni provenienza, identità di genere e credo religioso in università, istituti di detenzione e centri d’accoglienza. Un concorso d’idee rivolto ai giovani, nato con l’obiettivo di renderli protagonisti attivi – e non semplici spettatori – nella costruzione del futuro, dando voce alle loro istanze di cambiamento di fronte alle grandi crisi del presente. Una selezione di queste testimonianze è confluita nei volumi Manifesto del Cambiamento e Manifesto for Change, editi da Treccani, con una prefazione di Papa Francesco.

A conclusione della prima fase italiana del progetto, il 21 dicembre 2022, i quindici giovani autori dei trattati più brillanti hanno preso parte all’Agorà del cambiamento, una performance artistica, all’interno della Stanza della Segnatura di Raffaello nei Musei Vaticani per discutere di cambiamento e futuro e redigere un Manifesto con i valori in cui le nuove generazioni si riconoscono e alcune idee pratiche per la costruzione di un nuovo futuro possibile. In questa occasione Marco Anelli, storico fotografo di Marina Abramovic, ha realizzato uno straordinario reportage fotografico.

Dodici testi incisi su fogli di carta cotone

In un dialogo inedito tra analogico e digitale, giovani e saggi, dodici testi selezionati tra quelli ricevuti, sono stati incisi su fogli di carta cotone da Loredana Amenta, giovane stampatore e incisore, utilizzando una storica Albion Press del 1846, uno dei primi modelli di torchio tipografico verticale in ferro che ha permesso la diffusione del sapere. In collaborazione con i Musei Vaticani e il MAXXI – Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo, ciascuno di questi fogli è stato affidato a un grande maestro contemporaneo italiano che ne ha tratto ispirazione per un’opera d’arte – Francesca  Cataldi, Maurizio Cattelan, Mario Ceroli, Emilio Isgrò, Mimmo Jodice, Giulia Napoleone, Mimmo Paladino, Michelangelo Pistoletto, Fabrizio Plessi, Arnaldo Pomodoro, Ferdinando Scianna, Guido Strazza. Queste opere sono state presentate nella mostra La forma delle parole, a cura di Micol Forti, esposta al Meeting di Rimini –  alla presenza del presidente Mattarella – e al Museo del Novecento di Milano. Il ricavato è stato devoluto alla Andrea Bocelli Foundation – Ente Filantropico, a supporto della mission Empowering people and communities, per sostenere progetti educativi rivolti alla formazione, l’orientamento e la valorizzazione dei giovani cittadini di domani.

Il Muro del cambiamento

Contestualmente, al MAXXI di Roma, è stato presentato il Muro del cambiamento, un’installazione interattiva composta da un muro di parole proiettate su un led-wall bianco che si aggiorna istantaneamente con le ‘parole del cambiamento’ che i visitatori inseriscono live avvicinando il proprio telefono al totem posizionato accanto all’opera o collegandosi al sito murodelcambiamento.it. Azione che sarà possibile effettuare anche nell’esposizione di Palazzo Reale dove l’opera sarà presente.

Progetto internazionale

Nel 2024 l’orizzonte del progetto diventa internazionale. Dalle Nazioni Unite di New York, in collaborazione con Associazione Diplomatici, alla presenza di oltre 5.000 giovani da 142 paesi, Parola ai Giovani diventa Youth and Future. Caccamo ha tenuto successivamente una serie di incontri con gli studenti in alcuni tra i più prestigiosi Atenei del mondo che hanno aderito all’iniziativa: Yale University, Harvard University, Berklee College of Music, Wellesley College negli Stati Uniti; UNAM in Messico, UANIL e Universidade de São Paulo in Brasile, Tokyo University of Foreign Studies.

In uscita anche un film

A marzo del 2026 prende vita la seconda performance, The Ark of Change, una traversata che ha ripercorso la tratta atlantica degli schiavi, da Capo Verde a Paramaribo, a bordo di un antico veliero olandese cui hanno preso parte un gruppo di dieci ragazze e ragazzi da tutto il mondo. Durante i diciotto giorni di navigazione i giovani protagonisti hanno redatto la seconda versione internazionale del Manifesto. Insieme a loro sono saliti a bordo il fotografo Jamie Hawkesworth – i cui scatti inediti sono esposti in mostra – e il regista Premio Oscar Luc Jacquet, che ne realizzerà un film in uscita nel 2027, prodotto da MASI Film.

Dalle parole dei giovani, l’ispirazione degli artisti

Da alcuni di questi scritti hanno tratto ispirazione gli artisti che firmano le opere esposte in mostra a Palazzo Reale. Hanno preso parte alla prima fase italiana del progetto: Francesca Cataldi, Maurizio Cattelan, Mario Ceroli, Emilio Isgrò, Mimmo Jodice, Giulia Napoleone, Michelangelo Pistoletto, Fabrizio Plessi, Mimmo Paladino, Arnaldo Pomodoro, Ferdinando Scianna e Guido Strazza – opere in prestito dalla collezione Ifis art di Banca Ifis.

Sempre più artisti si uniscono al progetto

Nel 2025, con l’incontro tra Giovanni Caccamo e Mario Cristiani, si apre un’intensa collaborazione tra Youth and Future e Associazione Arte Continua e si procede a sviluppare, grazie al lavoro svolto nel tempo da quest’ultima e al contributo di Eduardo Cycelin, un coinvolgimento più organico e sistematico degli artisti della comunità internazionale dell’arte. Si uniscono così a progetto: Adel Abdessemed, Leandro Erlich, Antony Gormley, Eva Jospin, Anish Kapoor, Ahmed Mater, Moataz Nasr, Giuseppe Penone, Tobias Rehberger, Julian Schnabel e Kiki Smith.

Il ricavato della vendita delle nuove opere su carta sosterrà le attività di Youth and Future – Parola ai Giovani APS, Associazione Arte Continua e Fondazione Sylva per la realizzazione di alcuni Boschi del Cambiamento e Arte x la Riforestazione, che uniranno natura, arte contemporanea della comunità internazionale dell’arte, le parole e i pensieri dei giovani. Parallelamente, una parte dei fondi sarà destinata a borse di studio per ragazze e ragazzi in difficoltà, in Italia e nel mondo, trasformando il progetto in un sostegno concreto alle nuove generazioni.

Pluralità di linguaggi per completare il percorso espositivo

Completano il percorso espositivo, ripercorrendo le diverse tappe di Youth and Future attraverso una pluralità di linguaggi: l’installazione digitale e interattiva Wall of Change; il reportage fotografico di Marco Anelli dedicato alla performance artistica Agorà del Cambiamento, tenutasi nel 2022 nella Stanza della Segnatura dei Musei Vaticani; una serie inedita di fotografie di Jamie Hawkesworth scattate in occasione della recente performance The Ark of Change – la traversata che ha ripercorso la tratta atlantica degli schiavi a bordo di un antico veliero cui hanno preso parte un gruppo di dieci ragazze e ragazzi da tutto il mondo; un arazzo realizzato per la mostra da Mimmo Paladino, composto con alcune delle bandiere create dall’artista per il Gran Pavese di ottanta metri issato sul veliero durante il viaggio; i due libri Manifesto del cambiamento e Manifesto for change ‘cancellati’ da Emilio Isgrò; un’opera specchiante di Michelangelo Pistoletto che immergerà gli spettatori tra le onde dell’Oceano e una video installazione del regista premio Oscar Luc Jacquet, in collaborazione con MASI Film.

Mostra gratuita

La mostra, aperta gratuitamente al pubblico, è realizzata grazie al sostegno di Banca Ifis e Ifis Art come main partner, con il supporto di Pulsee Luce e Gas, la media partnership con Urban Vision e la sponsorship tecnica di MAG. In occasione della mostra, Treccani pubblicherà Youth and Future – Parola ai Giovani, un volume antologico che ripercorre tutte le tappe del progetto dal 2021 a oggi.

 

Info. Orari mostra: martedì, mercoledì, venerdì, sabato, domenica dalle ore 10:00 alle ore 19:30; giovedì, dalle ore 10:00 alle ore 22:30. L’ingresso è consentito fino a 30 minuti prima della chiusura. Lunedì chiuso

Aperture straordinarie: domenica 1° novembre 2026 (Ognissanti) dalle ore 10:00 alle ore 19:30




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