Dop e Igp, le Regioni europee si ritrovano a Mantova


Il 15 ottobre la presentazione del manifesto di Arepo per il Piano d’azione Ue del 2027. Al centro tutela, competitività e sviluppo dei territori

Fare delle Indicazioni Geografiche non soltanto uno strumento di tutela delle produzioni agroalimentari, ma una leva di sviluppo economico, competitività delle filiere e valorizzazione dei territori. È l’obiettivo della Dichiarazione di Mantova, il documento che le Regioni europee presenteranno il 15 ottobre a Mantova, in occasione dell’Assemblea generale di Arepo (Associazione delle Regioni Europee per i Prodotti di Origine), ospitata da Regione Lombardia.

La dichiarazione intende indicare alla Commissione europea le priorità da inserire nel Piano d’Azione sulle Indicazioni Geografiche previsto per il 2027, con l’ambizione di rafforzare il ruolo delle Dop e delle Igp nelle politiche comunitarie. Il documento sarà sottoscritto al termine di una sessione dedicata al futuro delle produzioni certificate nell’Unione europea, nella Sala degli Arcieri di Palazzo Ducale.

«Le Indicazioni Geografiche rappresentano un patrimonio economico prima ancora che produttivo: generano valore che resta legato ai territori, sostengono migliaia di imprese e contribuiscono a mantenere vive intere comunità rurali», sottolinea Alessandro Beduschi, assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di Regione Lombardia e presidente di Arepo. «Con la Dichiarazione di Mantova vogliamo portare in Europa una proposta concreta: proteggere le nostre eccellenze, ma soprattutto creare le condizioni perché possano crescere, competere e produrre sempre più valore per chi le realizza e per i territori nei quali nascono».

Sei priorità

Il principio alla base del manifesto è che il riconoscimento di una Dop o di una Igp non debba rappresentare il traguardo finale, ma l’inizio di una strategia di sviluppo. Le sei priorità individuate riguardano il sostegno alle Indicazioni Geografiche durante tutto il loro ciclo di vita, la trasformazione della protezione giuridica in valore economico per i produttori e una maggiore presenza dei prodotti certificati nella quotidianità dei consumatori.

Particolare attenzione viene riservata anche alla capacità delle filiere di affrontare le sfide dell’innovazione, della formazione, del ricambio generazionale e del cambiamento climatico. Il documento chiede inoltre di riconoscere alle Regioni un ruolo diretto nella governance delle Indicazioni Geografiche e di costruire politiche basate su dati e obiettivi misurabili.

Tra gli ambiti di intervento figura anche il rafforzamento del legame tra produzioni certificate, turismo e cultura. La proposta è di integrare maggiormente DOP e IGP negli itinerari enogastronomici, nei siti Unesco e nei percorsi di valorizzazione del patrimonio culturale, attraverso iniziative come una Giornata europea delle Indicazioni Geografiche e un Expo itinerante dedicato.

Una prospettiva che si inserisce nella crescita del cosiddetto Turismo DOP. Nel 2025 in Italia sono state censite 667 attività e 292 eventi, con questi ultimi in aumento del 26% rispetto all’anno precedente. In Lombardia si contano 61 attività, otto in più rispetto al 2024, collegate a 62 prodotti DOP e IGP e promosse attraverso 32 Consorzi di tutela riconosciuti.

In Lombardia la Dop economy vale 2,9 miliardi

La Lombardia offre una dimensione concreta del valore economico delle Indicazioni Geografiche. Nel 2024 la DOP economy regionale ha raggiunto 2,9 miliardi di euro, con una crescita del 13,1% rispetto all’anno precedente. Il comparto rappresenta circa il 16% del sistema agroalimentare lombardo e il 14% del valore nazionale delle produzioni a Indicazione Geografica. Gli operatori sono 8.188, mentre i prodotti DOP, IGP e STG riconosciuti sono 75.

Un contributo significativo arriva proprio dalla provincia di Mantova, che ha raggiunto un valore di 700 milioni di euro, in aumento del 20,9%, con 121 milioni di valore aggiuntivo in un anno. Si tratta del maggiore incremento assoluto tra le province italiane ai vertici della graduatoria. Insieme a Brescia, che supera il miliardo di euro, Mantova concentra circa il 59% del valore DOP e IGP regionale.

A livello nazionale, secondo il Rapporto Ismea-Qualivita, nel 2024 la DOP economy ha raggiunto 20,7 miliardi di euro, in crescita del 3,5%, mentre l’export ha superato per la prima volta i 12,3 miliardi, con un incremento dell’8,2%. Il sistema comprende 328 Consorzi di tutela, 184 mila operatori e oltre 864 mila occupati nei comparti del cibo, del vino e delle bevande alcoliche.

Il confronto con le istituzioni europee

La Dichiarazione di Mantova sarà presentata nel corso della sessione dedicata al futuro delle Indicazioni Geografiche nell’Unione europea. Al confronto parteciperanno, oltre a Beduschi, il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida, Diego Canga Fano, direttore generale aggiunto della DG Agri della Commissione europea, Paolo De Castro, presidente di Nomisma, Riccardo Deserti, presidente di oriGIn e direttore del Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano, e Carlo Fidanza, membro del Parlamento europeo. A coordinare i lavori sarà Laurent Gomez, segretario generale di Arepo. Al termine è prevista la firma del documento da parte di Beduschi e la consegna ufficiale del manifesto ai rappresentanti istituzionali presenti.

L’assemblea sarà il momento centrale di due giornate di appuntamenti dedicate alla qualità delle produzioni certificate, alla competitività delle filiere e al rapporto tra alimentazione e salute. Il 15 ottobre, alle 15, al Teatro Bibiena si terrà il convegno «Quale futuro per la cooperazione lattiero-casearia lombarda?», con la partecipazione, tra gli altri, di Beduschi e Lollobrigida.

Il 16 ottobre, alle 14, alla Casa del Mantegna, è invece in programma «Formaggi Dop e salute: un dibattito scientifico», promosso da Aral (Associazione Regionale Allevatori della Lombardia) e Arepo. Ricercatori ed esperti approfondiranno i temi della sicurezza alimentare, della qualità delle produzioni casearie certificate, delle proprietà nutrizionali e della salute dei consumatori.




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