i finanziamenti della manovrina siciliana


PALERMO – Dai due milioni di euro per le cappelle cimiteriali dei circoli e delle confraternite di Modica ai cinque milioni per il porto rifugio di Gela, passando per i due milioni di euro con i quali si potranno festeggiare i cento anni dall’istituzione delle Province di Ragusa ed Enna. Non si tratta di ‘mancette’ nel senso stretto del termine, ma tra i 125 articoli del ddl variazioni di bilancio che oggi, lunedì 12 ottobre, verrà incardinato in Aula all’Ars, ci sono diverse misure che interessano i territori di provenienza dei deputati.

Articoli che si affiancano ai grandi interventi economici per famiglie e imprese. Tutto questo in attesa dell’elenco di ‘mancette’, quelle sì, legato al Fondo investimenti territoriali creato con un articolo ad hoc nel ddl.

Soldi per il porto di Gela e altri scali

Il finanziamento per il porto rifugio di Gela, che punta a ripristinare la navigabilità dello specchio d’acqua antistante, sarà assegnato all’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia occidentale che dovrà commissionare gli interventi di dragaggio. Altri cinque milioni di euro andranno a quei comuni che hanno un porto di collegamento con le isole minori. Ci rientrerebbero Palermo (Ustica), Trapani (Egadi), Porto Empedocle (Pelagie) e Milazzo (Eolie). L’obiettivo è “mitigare il disagio derivante dal notevole traffico viario”.

Fondi al cimitero di Modica e ad altri 11 comuni per gli scuolabus

La messa in sicurezza delle cappelle appartenenti a circoli e confraternite nel cimitero di Modica (Ragusa), già raccontata da LiveSicilia, sarà invece gestita dal dipartimento regionale di Protezione civile, dal momento che l’intervento è legato ai danni provocati dal ciclone Harry. Ma le misure ‘local’, non finiscono qui. Un altro articolo del ddl finanzia con 825mila euro l’acquisto di scuolabus in undici comuni siciliani. Si tratta di Randazzo, Ribera, Giarre, Comiso, Caltagirone, Monreale, Ragusa, Alcamo, Bronte, Piazza Armerina e Pozzallo.

Sanità, risorse per Enna e Modica

Previsto poi un milione di euro in favore dell’Asp di Enna per la progettazione del quarto policlinico universitario della Sicilia, per il rafforzamento della formazione medica e il potenziamento delle apparecchiature dell’ospedale Umberto I. Altri quattro milioni vengono destinati all’Asp di Ragusa affinché possa finanziare il completamento di un edificio dell’ospedale Nino Baglieri di Modica: all’interno dovrà sorgere il dipartimento Salute mentale, con relativo parcheggio.

L’incognita del tempo

Su tutte queste misure, tuttavia, pende la spada di Damocle del tempo. La manovra, infatti, modifica il bilancio 2026 della Regione: questo significa che tutte le misure di spesa contenute dovranno trovare attuazione entro la fine dell’anno. L’Ars dovrebbe approvare il testo entro una settimana, poi ci saranno i tempi tecnici per la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale della Regione Siciliana: in due mesi da quel momento bisognerà impegnare le somme.

I soldi destinati a Palermo

Fondi anche per Palermo. Nel capoluogo siciliano ha sede il Centro studi tradizioni popolari Alberto Favara, che in occasione del centenario dalla nascita di Rosa Balistreri godrà di un finanziamento da centomila euro per mettere in piedi e far funzionare la Casa siciliana dei cantastorie di Palermo. Altri trecentomila euro sono indirizzati alla Facoltà teologica di Sicilia San Giovanni Evangelista, che ha sede nel capoluogo siciliano.

Sull’Ersu (Ente regionale per il diritto allo studio universitario) di Palermo pioveranno cinque milioni di euro per realizzare “un’infrastruttura pubblica di intelligenza artificiale” che dovrà aumentare la qualità e l’efficienza dei servizi per gli studenti. Il progetto sarà comunque esteso agli altri Ersu della Sicilia.

La norma ‘Conca d’Oro’

Passata in commissione anche la norma tanto attesa per i lavoratori del centro commerciale Conca d’Oro di Palermo. Un milione e mezzo di euro per colmare il gap che si creerà tra il Fondo integrazione salariale destinato ai dipendenti ancora fermi a causa dei danni provocati dall’incendio e la cifra che prendevano normalmente come stipendio.

Conca d'oro
Il Conca d’Oro di Palermo

Autoporto di Vittoria

Riguarda Vittoria, invece, la norma che trasferisce 500mila euro in favore della Società interporti siciliani per attuare il protocollo d’intesa del maggio scorso per l’acquisizione da parte dell’ente regionale dell’autoporto della cittadina ragusana.

Le aree ad elevato rischio di crisi ambientale

Il ddl ‘Coesione e crescita’ stanzia poi quattro milioni di euro per le Aree ad elevato rischio di crisi ambientale (Aerca), individuate con un vecchio decreto dell’assessorato all’Ambiente. Questi i comuni interessati: Augusta, Priolo, Melilli, Siracusa, Floridia, Solarino, Gela, Niscemi, Butera e i centri messinesi del comprensorio del Mela (Milazzo, Condrò, Gualtieri Sicaminò, Pace del Mela, San Filippo del Mela, San Pier Niceto e Santa Lucia del Mela).

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Gli stipendi dei presidenti delle ex Province

Sarà battaglia, invece, sulla misura che aumenta gli stipendi dei sei presidenti dei Liberi consorzi. Ad oggi svolgono l’incarico a titolo gratuito ma la norma approvata in commissione Bilancio adegua le indennità a quelle del sindaco del comune capoluogo di provincia. Introdotto anche un rimborso spese di viaggio per i consiglieri provinciali, anche delle Città metropolitane, che risiedono fuori dal comune capoluogo di provincia.

Fondi ai comuni in dissesto

Altra misura ‘territoriale’ è quella che prevede un milione e mezzo di euro per i comuni in dissesto finanziario. per potere accedere al finanziamento, però, devono avere determinate caratteristiche: popolazione tra i dieci e i 15mila abitanti; status di dissesto finanziario al 31 dicembre 2025. Il contributo è riconosciuto per il 50% in parti uguali e per l’altra metà in base al numero di abitanti. Su queste e su tutte le altre norme di un ddl decisamente lievitato sarà guerra a Sala d’Ercole.


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