Evitare di eccedere nell’ambito di applicazione delle leggi specializzate.
Il 19 ottobre, i delegati dell’Assemblea Nazionale hanno discusso, nei rispettivi gruppi, il progetto di legge sulla vendita all’asta dei beni (modificato). Partecipando alla discussione, il Presidente dell’Assemblea Nazionale, Tran Thanh Man, ha sottolineato cinque questioni chiave.
Ovvero, definire chiaramente l’ambito di applicazione della regolamentazione; attuare sanzioni severe per contrastare l’abbandono delle cauzioni e la collusione nelle aste, soprattutto nel settore immobiliare; promuovere le aste online garantendone al contempo la sicurezza; migliorare la qualità dei banditori e delle organizzazioni che organizzano le aste; e assicurare apertura, trasparenza e responsabilità.
Secondo il Presidente dell’Assemblea Nazionale, l’aspetto più cruciale nel processo di finalizzazione del disegno di legge è quello di attenersi scrupolosamente e istituzionalizzare correttamente le linee guida del Partito, in particolare le risoluzioni sul perfezionamento dell’economia di mercato di orientamento socialista; soddisfacendo al contempo i requisiti di prevenzione e lotta alla corruzione e alle pratiche illecite, promuovendo la trasformazione digitale e migliorando l’efficienza della gestione del patrimonio e del territorio pubblico.
Pertanto, il progetto di legge sulle aste di beni (modificato) dovrebbe limitarsi a stabilire le procedure uniformi per l’organizzazione delle aste. Approfondire eccessivamente i dettagli pratici o specificare questioni di competenza di leggi specializzate potrebbe facilmente portare a una proliferazione di documenti guida, quali decreti e circolari.
Ad esempio, le procedure pre e post-asta (come le condizioni per la messa all’asta dei beni, la determinazione del prezzo di partenza, l’autorità competente a decidere e approvare i risultati, il pagamento e la consegna dei beni) devono essere opportunamente regolamentate da una legislazione specifica.
Il Presidente dell’Assemblea Nazionale ha inoltre proposto di aggiungere principi per la gestione dei conflitti di legge in caso di modifica di leggi specializzate.
“Questo è un requisito fondamentale per evitare sovrapposizioni, prevenire lacune legislative e attuare correttamente la politica di assegnare un compito a un unico ente responsabile, con un unico punto di contatto. Ciò andrà a vantaggio sia dei cittadini che delle imprese”, ha dichiarato il Presidente dell’Assemblea Nazionale.
Riguardo alle questioni relative alla manipolazione dei prezzi, alla collusione e all’abbandono delle cauzioni dopo l’aggiudicazione degli appalti, il Presidente dell’Assemblea Nazionale ha affermato che si tratta del problema più urgente al momento, direttamente connesso alle esigenze di prevenzione e lotta alla corruzione e alle pratiche illecite, nonché alla tutela del patrimonio pubblico.
Il Presidente dell’Assemblea Nazionale ha approvato l’aumento dell’importo del deposito per le aste dei diritti di utilizzo del suolo per i privati, portandolo dal 20% al 50%, e la sua applicazione selettiva a determinate tipologie di beni suscettibili di manipolazione; ha inoltre vietato atti quali la divulgazione dell’elenco e dei profili dei partecipanti all’asta prima dell’annuncio pubblico; e ha vietato di interferire illegalmente o di indirizzare la selezione degli enti organizzatori e dei banditori d’asta.
Il Presidente dell’Assemblea Nazionale ha proposto di aggiungere un regolamento per rendere pubblico l’elenco degli aggiudicatari che hanno perso la cauzione versata tramite il Portale Nazionale delle Aste di Beni. Il deputato Tran Anh Tuan (Ho Chi Minh City) ha inoltre sottolineato che la questione centrale è valutare realisticamente la capacità finanziaria dei partecipanti; ha proposto di definire chiaramente il periodo di esclusione dalle aste, da 1 a 3 anni, e di istituire un equo meccanismo di rendicontazione.
Progettazione di processi specifici per “super asset” e asset unici.
La deputata Ta Thi Yen ( Dien Bien ) ha proposto di valutare attentamente il regolamento che presuppone che i partecipanti all’asta abbiano implicitamente accettato di offrire almeno il prezzo di partenza, e che si debba procedere a un sorteggio per selezionare l’offerente vincente qualora non vengano ricevute offerte valide.
Secondo i delegati, registrarsi, partecipare e fare offerte sono tre cose completamente diverse: “Ignorare il fatto che abbiano già fatto un’offerta e poi costringerli a tirare a sorte, con la penale di perdere la caparra in caso di rifiuto, si allontana troppo dall’essenza di un’asta”.
Per quanto riguarda le procedure aziendali, il rappresentante Nguyen Minh Duc (Ho Chi Minh City) ha evidenziato una grave lacuna nel progetto di legge, in quanto prevede l’applicazione di un’unica procedura a tutti i tipi di beni.
I delegati hanno analizzato che “l’utilizzo dello stesso meccanismo” crea un duplice svantaggio: per gli asset di valore estremamente elevato (“super asset”), la mancanza di procedure di controllo specifiche può facilmente portare a volatilità e impatti negativi sul mercato; viceversa, per gli asset di basso valore o con caratteristiche uniche, le procedure tradizionali risultano complesse.
Citando tre gruppi specifici di beni che attualmente si trovano ad affrontare difficoltà pratiche (tra cui beni confiscati, senza proprietario e invenduti; beni immateriali, beni digitali, dati e proprietà intellettuale; e beni dell’economia verde e circolare), il rappresentante ha suggerito che l’ente redattore studi e progetti una procedura d’asta separata per i “super beni” e altri gruppi specifici di beni.
ANH PHUONG – PHAN THAO
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