“Regolamentare in campo”: Agea e Università Tuscia uniscono competenze per semplificare procedure amministrative


“Regolamentare in campo”: Agea e Università Tuscia uniscono competenze per semplificare le procedure amministrative per gli agricoltori e formare professionisti di domani

Creare un filo diretto tra la Pubblica Amministrazione e chi vive l’agricoltura sul campo e si confronta con gli agricoltori e operatori dei principali Centri di Assistenza Agricola. Con questo obiettivo si è svolto nella giornata di ieri, presso il Rettorato dell’Università degli Studi della Tuscia, il workshop “Regolamentare in campo”, promosso nell’ambito dell’Accordo Quadro tra l’Ateneo e l’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (AGEA). L’iniziativa ha riunito amministrazione, mondo della ricerca, studenti, Centri di Assistenza Agricola(CAA) e imprenditori agricoli in un percorso di ascolto che, da un lato, interpreta le difficoltà di applicazione delle disposizioni europee e nazionali che Agea deve tradurre in circolari e istruzioni operative e comunicare agli addetti ai lavori, dall’altro, individua soluzioni comunicative snelle e fruibili per rendere le disposizioni europee/italiane più chiare e facilmente applicabili.

Un parterre nutrito: la rettrice dell’Ateneo, Prof.ssa Tiziana Laureti; il Prof. Alvaro Marucci, Direttore del Dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali (DAFNE) e il Prof. Simone Severini docente del Dipartimento DAFNE. Per Agea, il Direttore dell’Organismo di Coordinamento Agea, Salvatore Carfì e il Direttore dell’Organismo Pagatore Agea, Christian Pattiaccompagnati dal Dott. Fabio Pierangeli, Dirigente Ufficio Servizi Territoriali e Armonizzazione Procedure.

La prima parte della giornata è stata dedicata al confronto con gli agricoltori: l’obiettivo è stato quello di trovare la giusta via per trasformare la norma nella pratica in campo. Attraverso esempi concreti, AGEA Coordinamento ha illustrato l’elaborazione delle circolari, mentre AGEA Pagatore ha approfondito la loro traduzione in istruzioni operative e l’applicazione alle procedure che devono esprimere la “semplificazione operativa”.

Lo spazio dedicato al tema “Dalla regola al campo: criticità e soluzioni” ha poi coinvolto direttamente operatori CAA e agricoltori nella presentazione di casi concreti. Il confronto con i referenti dell’Agenzia è stato molto partecipato: domande rivolte alla platea e raccolta di osservazioni hanno contribuito a individuare suggerimenti validi e proposte di miglioramento per le quali AGEA si è impegnata ad attuarle già nell’emanazione della prossima regolamentazione sui pagamenti dei saldi degli aiuti della domanda SIGC 2026 – che inizieranno dal prossimo 1° dicembre 2026.

La rettrice dell’Ateneo, Professoressa Tiziana Laureti, ha dichiarato: “Siamo lieti di ospitare un’importante occasione di confronto e approfondimento sulle norme e sulle procedure che regolano l’accesso ai finanziamenti in agricoltura. Il nostro Ateneo, punto di riferimento nella formazione e nella ricerca nei settori delle scienze agrarie, forestali e delle biotecnologie, intende contribuire attivamente a questo percorso, mettendo a disposizione le proprie competenze scientifiche e accademiche. La collaborazione con AGEA rappresenta un’opportunità per favorire il dialogo tra mondo della ricerca, istituzioni e imprese agricole, con particolare attenzione al territorio della Tuscia. L’obiettivo è trasformare il confronto in un contributo concreto al miglioramento dei processi di accesso ai finanziamenti, rendendoli sempre più chiari e accessibili per le imprese del settore”.

Il direttore dell’Organismo di Coordinamento Agea, Salvatore Carfì, ha sottolineato: “AGEA ha il dovere di ascoltare le esigenze del territorio e di rendere più comprensibili i procedimenti amministrativi come da indirizzo strategico ricevuto dal nostro direttore dr. Fabio Vitale. Il confronto con agricoltori e CAA ci aiuta a individuare le difficoltà che si incontrano nell’applicazione delle regole e a lavorare insieme per migliorare circolari e istruzioni operative. Con l’Università della Tuscia vogliamo coinvolgere anche gli studenti: sono loro i tecnici, agronomi e agrotecnici di domani, e a loro vogliamo offrire occasioni concrete di formazione presso AGEA. Lo scambio di dati, informazioni e conoscenze è alla base di questa collaborazione, che guarda al futuro del settore agricolo”.

Il direttore dell’organismo Pagatore dell’Agea, Christian Patti, ha dichiarato: “AGEA è un’amministrazione aperta al confronto costante con gli agricoltori e gli operatori del settore. Un rapporto fondato sulla condivisione di un obiettivo comune: garantire pagamenti tempestivi e corretti, attraverso procedure sempre più semplici ed efficienti. È proprio questa convergenza di interessi a rendere il dialogo uno strumento concreto per migliorare i processi amministrativi e rispondere con maggiore efficacia alle esigenze del mondo agricolo”.

Tra i punti qualificanti l’intesa formativa emerge l’impegno verso le nuove generazioni: gli studenti dell’Università della Tuscia potranno infatti partecipare direttamente alle attività progettuali sul campo per lo svolgimento di tirocini formativi e per la preparazione delle proprie tesi di laurea e di dottorato. L’iniziativa punta a sviluppare elevate professionalità nel comparto agricolo e agroalimentare attraverso attività di ricerca e percorsi formativi di aggiornamento (upskilling e reskilling), rispondendo alle reali esigenze di un settore sempre più interdisciplinare, multifunzionale e proiettato all’innovazione. Specificamente, saranno attivati tirocini formativi dei laureandi dell’Ateneo direttamente presso l’Agenzia. Tra gli ambiti di tirocinio proposti figurano: il monitoraggio delle superfici agricole (AMS), l’utilizzo di fotografie geolocalizzate e la gestione delle colture grafiche.

I percorsi formativi consentiranno così di affiancare alla preparazione accademica un’esperienza pratica nelle attività dell’Agenzia, avvicinando i giovani laureandi alla gestione degli aiuti agricoli e all’utilizzo delle nuove tecnologie messe a disposizione per la gestione e controllo degli aiuti PAC. Tutte le attività saranno accompagnate e supervisionate da un tutor e le tesi di laurea (o di dottorato) potranno essere sviluppate e redatte direttamente presso Agea.





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