Il Presidente dell’Assemblea Nazionale ha delineato cinque questioni chiave relative alla legge modificata sulla vendita all’asta dei beni.


Migliorare la regolamentazione per prevenire la collusione e l’abbandono delle offerte nelle aste.

Proseguendo con l’ordine del giorno della seconda sessione della XVI Assemblea Nazionale , la mattina del 19 ottobre l’Assemblea Nazionale ha tenuto discussioni di gruppo sul progetto di legge sulla vendita all’asta dei beni (modificato); sul progetto di legge sugli avvocati (modificato); e sul progetto di legge sull’adozione (modificato).

Durante la discussione del progetto di legge sulla vendita all’asta dei beni (modificato), il Presidente dell’Assemblea Nazionale Tran Thanh Man ha sottolineato che l’aspetto più cruciale per il perfezionamento del progetto di legge è quello di aderire strettamente e istituzionalizzare correttamente le linee guida del Partito, in particolare le risoluzioni sul perfezionamento dell’economia di mercato a orientamento socialista; allo stesso tempo, deve soddisfare i requisiti di prevenzione e lotta alla corruzione e alle pratiche scorrette, promozione della trasformazione digitale e miglioramento dell’efficienza della gestione dei beni e dei terreni pubblici.

Il presidente dell’Assemblea nazionale, Tran Thanh Man, interviene durante la discussione di gruppo.

In quest’ottica, il Presidente dell’Assemblea Nazionale ha sottolineato diverse questioni chiave.

Innanzitutto , è fondamentale definire chiaramente l’ambito di applicazione della regolamentazione per garantire la coerenza e l’uniformità del sistema giuridico . La legge sulle aste di beni dovrebbe limitarsi a disciplinare in modo unitario le procedure per l’organizzazione delle aste. Approfondire eccessivamente i dettagli pratici di questioni che rientrano nella competenza di leggi specializzate potrebbe facilmente portare a un’eccessiva mole di documenti guida, come decreti e circolari.

Il Presidente dell’Assemblea Nazionale ha inoltre affermato che le fasi precedenti e successive all’asta, come le condizioni per la messa all’asta dei beni, la determinazione del prezzo di partenza, l’autorità competente a decidere e approvare i risultati, il pagamento e la consegna dei beni, devono essere opportunamente regolamentate da leggi specifiche. Ad esempio, in futuro continueremo a modificare le leggi in materia di terreni, beni pubblici, minerali, esecuzione delle sentenze e molti altri ambiti relativi alle aste di beni. Se la Legge sulle Aste di Beni disciplinasse tali aspetti in modo troppo specifico, sarebbe molto difficile garantirne la coerenza in caso di modifiche alle leggi specifiche.

Inoltre, il Presidente dell’Assemblea Nazionale ha suggerito che, in fase di modifica delle leggi specializzate, vengano aggiunti principi per la gestione dei conflitti di legge. Questo è un requisito fondamentale per evitare sovrapposizioni, prevenire lacune legislative e garantire la corretta attuazione della politica di assegnazione di ciascun compito a un unico ente responsabile o a un unico punto di contatto. Ciò risulterà più agevole per i cittadini e le imprese.

In secondo luogo , dobbiamo concentrarci su misure efficaci per prevenire e contrastare la collusione, la manipolazione dei prezzi, la duplicazione delle offerte e l’abbandono dei depositi dopo l’aggiudicazione degli appalti. Questa è la questione più urgente al momento, direttamente collegata alla necessità di prevenire e combattere la corruzione e le pratiche scorrette, nonché di tutelare il patrimonio pubblico.

Il Presidente dell’Assemblea Nazionale ha approvato l’aumento dell’importo della cauzione per le aste dei diritti di utilizzo del suolo per i privati, portandolo dal 20% al 50%, al fine di legalizzare la Risoluzione del Governo n. 66.11 ed estenderne l’applicazione selettiva a determinate tipologie di beni suscettibili di manipolazione; ha inoltre approvato l’introduzione di norme che vietino atti quali la divulgazione dell’elenco e dei fascicoli dei partecipanti all’asta prima dell’annuncio pubblico, e che impediscano interferenze o direttive non autorizzate nella selezione degli enti organizzatori e dei banditori d’asta. Ha infine concordato di definire chiaramente le sanzioni che vietano agli aggiudicatari di partecipare alle aste per un periodo da 6 mesi a 5 anni, in particolare per coloro che perdono la cauzione o si rendono responsabili di collusione. Il Presidente ha anche proposto di pubblicare sul Portale Nazionale delle Aste dei Beni l’elenco degli aggiudicatari che perdono la cauzione; e di valutare un regolamento che stabilisca che i privati ​​che hanno presentato domande e versato cauzioni valide al momento della partecipazione alle aste debbano considerarsi vincolati all’acquisto al prezzo di partenza, limitando così la pratica degli “intermediari”.

Promuovere le aste online, migliorando la responsabilità e la trasparenza.

In terzo luogo , il Presidente dell’Assemblea Nazionale ha espresso pieno consenso alla promozione delle aste online e alla trasformazione digitale sostanziale e sicura. Questo è un requisito coerente con la politica nazionale di trasformazione digitale e con la costruzione di un governo digitale.

Di conseguenza, le aste online dovrebbero essere prioritarie per la maggior parte delle tipologie di beni, fatta eccezione per casi specifici con categorie chiaramente definite. Dovrebbe essere creato un sistema nazionale di portale per le aste di beni, gestito da agenzie statali, con rigorosi sistemi di identificazione e autenticazione elettronica. Dovrebbero essere introdotte normative che vietino interferenze non autorizzate con il sistema e frodi tramite la tecnologia, garantendo la coerenza con le leggi sulle transazioni elettroniche, la sicurezza informatica e la protezione dei dati personali.

Panoramica della sessione di discussione del Gruppo

Panoramica della sessione di discussione del Gruppo

Il Presidente dell’Assemblea Nazionale ha inoltre suggerito che la legge o il decreto che ne disciplina l’attuazione dovrebbero ridurre al minimo le procedure amministrative non più compatibili con l’ambiente digitale. L’affissione delle informazioni presso la sede del Comitato Popolare a livello comunale dovrebbe essere solo una misura supplementare, non obbligatoria, nei casi in cui le informazioni siano già state pienamente divulgate sul sistema nazionale, in conformità con le normative vigenti.

In quarto luogo , migliorare la qualità e la responsabilità dei banditori d’asta e delle organizzazioni che si occupano di aste di beni.

Secondo il Presidente dell’Assemblea Nazionale, questo è un fattore particolarmente importante. L’ampliamento dei requisiti per diventare banditore d’asta deve essere studiato in modo da essere in linea con le esigenze pratiche; ciò dovrebbe essere accompagnato da una formazione annuale obbligatoria in materia di etica, professionalità, competenze e aggiornamento delle conoscenze giuridiche.

Il Presidente dell’Assemblea Nazionale ha inoltre richiesto una maggiore responsabilità da parte delle organizzazioni e dei banditori d’asta nell’individuazione e nella prevenzione di collusioni e manipolazioni dei prezzi; una regolamentazione chiara dei diritti e degli obblighi relativi alla sospensione, all’interruzione o all’annullamento temporaneo delle aste; e la definizione di meccanismi per reclami, azioni legali e tutela dei legittimi diritti e interessi dei partecipanti alle aste.

In quinto luogo , garantire la massima apertura, trasparenza e responsabilità. Il Presidente dell’Assemblea Nazionale ha sottolineato l’obbligo di pubblicare sul Portale Nazionale delle Aste Beni tutte le informazioni relative all’asta, ai risultati e all’elenco degli aggiudicatari che hanno perso la cauzione, come previsto; definendo chiaramente la responsabilità del proprietario del bene messo all’asta nel fornire informazioni complete e accurate e nell’assumersi la responsabilità della legalità del bene offerto all’asta.

Il Presidente dell’Assemblea Nazionale ha inoltre espresso il suo apprezzamento per lo spirito serio e responsabile che ha caratterizzato le discussioni tra i delegati nei gruppi di lavoro dall’inizio della sessione fino ad oggi. Ha anche affermato che, sebbene le risoluzioni del Partito abbiano chiaramente definito la direzione da seguire, la loro concretizzazione in legge richiede la partecipazione intellettuale e responsabile dei 500 delegati dell’Assemblea Nazionale, al fine di individuare soluzioni che garantiscano la qualità, la stabilità e la durata delle leggi, e che le leggi promulgate siano realmente al servizio dei cittadini e delle imprese.

Il presidente dell’Assemblea nazionale, Tran Thanh Man, ha sottolineato la necessità di migliorare il quadro istituzionale, affermando che l’Assemblea nazionale deve adoperarsi affinché la seconda sessione possa esaminare e approvare 39 progetti di legge e 7 risoluzioni di carattere normativo; la qualità di ciascuna legge deve essere prioritaria e la qualità della legislazione deve essere continuamente migliorata per soddisfare le esigenze di sviluppo.


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