Il mercato assicurativo globale vale 6,9 trilioni


Il report assicurativo globale di Allianz Research per il 2026 restituisce un’industria che cresce, rallenta e si trasforma contemporaneamente. I premi raccolti a livello mondiale hanno raggiunto 6,9 trilioni di euro nel 2025, segnando un incremento del 7,1% rispetto all’anno precedente: un passo indietro rispetto al +9,4% eccezionale registrato nel 2024, ma ancora significativamente al di sopra del tasso medio composto decennale, fissato al +5,6%. In termini assoluti, la raccolta è aumentata di 456 miliardi di euro, distribuiti in modo disomogeneo tra i tre grandi segmenti: Vita con 2.861 miliardi, Danni con 2.320 miliardi e Salute con 1.688 miliardi.

Il segmento Danni ha registrato la crescita più contenuta del triennio, con un +3,8% globale che riflette la maturazione dei cicli tariffari e una progressiva stabilizzazione dell’inflazione dei sinistri. Il Nord America si conferma il mercato dominante, con una quota pari al 52% dei premi globali di questo ramo, ma la dinamica si è fortemente ridimensionata: dal +9,7% del 2024 al +2,2% del 2025. L’Europa occidentale ha tenuto meglio delle attese, con una crescita del +5,3%, mentre il mercato asiatico — inteso come area escludendo Cina e Giappone — ha mostrato un’espansione più modesta, fermandosi al +4,0%.

Nel Vita la decelerazione è più netta in termini relativi: dal +11,3% del 2024 si scende a un comunque solido +6,9%. La spiegazione principale risiede nel rallentamento del boom delle rendite in Nord America, dove le famiglie avevano anticipato l’acquisto per agganciare tassi di interesse più elevati. A compensare, è tornata in primo piano l’Asia, che ha fatto registrare una crescita dei premi Vita del +9,9% a livello regionale, con la Cina a +11,4%. La struttura demografica, i tassi di risparmio elevati e la copertura ancora parziale dei sistemi pensionistici pubblici continuano a sostenere una domanda strutturalmente robusta.

Il dato più rilevante dell’anno rimane però quello della Salute: +12,3% a livello globale, la crescita annua più intensa dal 2014. L’invecchiamento della popolazione, il rincaro dei costi sanitari e la pressione crescente sui sistemi di welfare pubblico hanno alimentato la domanda di protezione privata in modo trasversale, con il Nord America in testa a +14,9%. Gli Stati Uniti concentrano oggi oltre il 70% dei premi sanitari mondiali. In Asia, la penetrazione dell’assicurazione salute rimane al di sotto dell’1% nella quasi totalità dei mercati: un gap che nel lungo periodo rappresenta uno dei principali potenziali di sviluppo del settore.

A fare da cornice a questi numeri è un tema strutturale che il rapporto Allianz mette al centro dell’analisi: la frammentazione geopolitica. Un’economia mondiale sempre più divisa in blocchi commerciali, con flussi di capitale soggetti a restrizioni e quadri regolatori divergenti, mette sotto pressione i modelli operativi transfrontalieri e riduce i benefici tradizionali della diversificazione. Allo stesso tempo, questa frammentazione genera nuova domanda: infrastrutture da proteggere, sicurezza energetica da presidiare, rischi politici da coprire. Gli assicuratori sono chiamati ad adattarsi, costruendo modelli più resilienti a livello territoriale e integrando l’analisi geopolitica direttamente nei processi di sottoscrizione e nell’allocazione del capitale.

«La frammentazione geopolitica sta mettendo in discussione molte delle ipotesi che hanno plasmato l’economia globale per decenni», ha dichiarato Ludovic Subran, Chief Economist e Chief Investment Officer di Allianz, aggiungendo che «con il commercio i flussi di capitale e la regolamentazione diventano sempre più frammentati, la resilienza sta sostituendo l’efficienza come principio guida dominante».

Per l’Italia, il quadro è incoraggiante. La raccolta premi complessiva ha raggiunto 176 miliardi di euro nel 2025, con una crescita del +7,1% in linea con la media globale. Il Danni ha segnato un +6,4%, sostenuto anche dagli aumenti tariffari, ma è il Vita ad aver sorpreso con un +7,2%, nettamente superiore alla media del decennio 2015-2025 pari a +0,5%. Il segmento Salute ha confermato il quarto anno consecutivo di crescita a doppia cifra, chiudendo a +12,8%.

Le proiezioni al 2036 disegnano un settore globale che dovrebbe quasi raddoppiare i premi, arrivando a 12.129 miliardi di euro con un CAGR del +5,3%. Per l’Italia, la stima è di una raccolta complessiva di 249 miliardi, con una crescita annua attesa del +3,2% — leggermente superiore al PIL nominale previsto al +2,5%. Il segmento Salute si confermerà il più dinamico anche in prospettiva, con un CAGR del +7,6% nel mercato italiano e del +6,7% a livello globale. La mappa assicurativa mondiale continuerà a spostarsi verso est: Cina e India guadagneranno quasi quattro punti percentuali di quota globale nel prossimo decennio, mentre l’Europa occidentale, pur perdendo terreno relativo, rallenterà il ritmo della sua contrazione rispetto all’ultimo periodo.

Per oltre un decennio il settore ha discusso di disruption digitale come principale agente di cambiamento. Il report Allianz 2026 suggerisce che la variabile determinante del prossimo ciclo potrebbe essere più geopolitica che tecnologica: non chi ha l’algoritmo migliore, ma chi riesce a operare con efficacia in un mondo meno connesso di prima.

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