Abitare il centro storico e Ragusa Credito Sviluppo 2026


Ragusa, 05 ottobre 2026 – Quanto posso ottenere? Il mio immobile rientra nel bando? Quali lavori posso finanziare? Quali sono le condizioni per accedere al contributo?
Sono queste alcune delle domande che stanno arrivando in queste settimane agli uffici comunali da parte dei cittadini interessati al bando per il recupero dell’edilizia abitativa nel centro storico di Ragusa.
Una misura, promossa dall’Assessorato comunale al Centro Storico, che ha acceso l’attenzione di proprietari e potenziali acquirenti e che mette a disposizione i primi 900 mila euro, con contributi a fondo perduto fino a 60 mila euro per ciascun immobile. Proprio per rispondere alle numerose richieste di chiarimento, il Comune ha organizzato nei giorni scorsi un incontro informativo dedicato al bando, con la partecipazione dei rappresentanti dell’Amministrazione e dei tecnici dell’Ufficio Centro Storico. Un momento di confronto con la cittadinanza e con i componenti degli ordini professionali, come geometri, architetti, consulenti, per spiegare le modalità di partecipazione, entrare nel merito dei requisiti e chiarire gli aspetti tecnici della misura. Il contributo può arrivare fino a 60 mila euro per immobile, ma comunque entro il limite del 30% dell’investimento ammissibile. La misura riguarda il patrimonio residenziale compreso nel perimetro del centro storico individuato dalla legge regionale 61/1981, la normativa che ha segnato il percorso di recupero e tutela dei centri storici di Ragusa e Ragusa Ibla. Il punto centrale del bando è la residenza. Non si tratta infatti semplicemente di finanziare la ristrutturazione di immobili situati nel centro storico, ma di favorire il ritorno delle persone ad abitare queste case. Possono presentare domanda i proprietari oppure chi dispone di un preliminare di acquisto e si impegna a perfezionare l’acquisto nei tempi previsti. L’immobile deve avere destinazione esclusivamente residenziale e il beneficiario deve trasferirvi la propria residenza, oppure richiederla, impegnandosi a mantenerla per almeno cinque anni dalla certificazione finale dei lavori. Sono diversi gli interventi che possono rientrare nella misura. Il recupero può riguardare gli spazi interni, ma anche prospetti e coperture, nel rispetto delle condizioni previste dal bando. Nei casi consentiti dalla disciplina urbanistica, è possibile intervenire anche in maniera più incisiva sull’organizzazione degli immobili, attraverso demolizione e ricostruzione o accorpamento di diverse unità abitative. È un passaggio importante soprattutto in una parte della città dove non mancano abitazioni piccole, frammentate o non più adeguate alle esigenze delle famiglie. L’accorpamento, quando consentito, può permettere di ottenere abitazioni più grandi e funzionali e quindi rendere più concreta la possibilità che una famiglia scelga il centro storico come propria residenza.
Particolare attenzione è riservata anche ai giovani e ai nuclei familiari nella formazione delle graduatorie. Il bando prevede infatti due graduatorie distinte, una per gli interventi sugli interni e una per quelli relativi a prospetti e coperture, entrambe con validità di due anni.
Tra i criteri di attribuzione del punteggio ci sono anche le caratteristiche dei richiedenti: un under 40 ottiene 2 punti, mentre al nucleo familiare con più persone vengono assegnati 3 punti. I punteggi possono sommarsi. A determinare la posizione in graduatoria concorrono inoltre la tipologia edilizia, il tipo di intervento, l’efficientamento energetico, le condizioni dell’immobile e gli altri criteri tecnici previsti dal bando.
Il Comune ha previsto anche un meccanismo per evitare che il beneficiario debba necessariamente anticipare l’intero importo del contributo fino alla conclusione dei lavori. È possibile richiedere un anticipo pari al 30% del contributo riconosciuto dopo la comunicazione di inizio dei lavori, previo sopralluogo del funzionario incaricato e secondo le modalità previste dal bando.

Nella stessa occasione è stato approfondito anche l’avviso Credito Sviluppo 2026 promosso dall’Assessorato allo Sviluppo economico. L’avviso prevede l’abbattimento dell’80% della quota di interessi sui finanziamenti (per importi compresi tra 15.000 e 50.000 euro e fino a un massimo di 3.000 euro a fondo perduto per ciascun beneficiario) erogati da Baps, istituto di credito convenzionato che ha aderito all’iniziativa.
L’iniziativa è volta ad agevolare l’insediamento o l’ampliamento di startup, imprese esistenti, realtà culturali e studi professionali, favorendo sia lo sviluppo economico dell’area che quello sociale, attirando nuovi clienti. Le attività dovranno ricadere all’interno di un ampio perimetro del Centro, che include arterie strategiche come via Roma, Corso Italia, viale Tenente Lena e le piazze limitrofe.

“La rinascita del centro storico passa necessariamente dalle persone che lo abitano – afferma il sindaco Peppe Cassì – Per questo abbiamo scelto di destinare risorse importanti anche al patrimonio residenziale privato. Recuperare una casa significa recuperare un pezzo della città, ma soprattutto creare le condizioni perché una famiglia, un giovane, un nuovo residente possano scegliere il centro storico per la propria vita quotidiana”.

Il finanziamento dell’edilizia privata si inserisce in un progetto più ampio di rigenerazione urbana: “Non vogliamo limitarci a recuperare edifici – sottolinea l’assessore ai Centri storici Giovanni Gurrieri – ma vogliamo creare le condizioni per una nuova residenzialità. La possibilità di intervenire sugli immobili, anche attraverso una diversa organizzazione degli spazi nei casi consentiti, può rendere alcune abitazioni più funzionali e adatte alle esigenze di oggi. È questo il senso della rigenerazione: riportare qualità edilizia, ma insieme riportare vita”.

“Con il bando ‘Ragusa Credito Sviluppo 2026’ vogliamo dare una nuova spinta propulsiva al nostro centro – dichiara l’assessora allo Sviluppo Economico, Catia Pasta – guardando oltre le consuete dinamiche commerciali. Questa misura infatti vuole sostenere sia le attività tradizionali come il commercio al dettaglio o la ristorazione e vuole essere un invito diretto anche a professionisti, giovani e non, che desiderano aprire il proprio studio in centro: avvocati, architetti, commercialisti, consulenti, agenzie.”

Le domande per il Bando per il recupero dell’edilizia abitativa dovranno essere presentate entro il 30 novembre 2026, esclusivamente tramite PEC all’indirizzo protocollo@pec.comune.ragusa.it utilizzando i modelli predisposti dall’ufficio. La documentazione completa e tutte le informazioni sono disponibili nella sezione dedicata del sito del Comune di Ragusa: https://comune.ragusa.it/it/news/bando-regolamento-comunale-per-la-concessione-di-contributi-per-il-recupero-delledilizia-abitativa-nel-centro-storico

Le domande per accedere ai benefici di “Ragusa Credito Sviluppo 2026” dovranno pervenire entro le ore 12:00 del 14 ottobre 2026 esclusivamente tramite Posta Elettronica Certificata all’indirizzo protocollo@pec.comune.ragusa.it. Il bando integrale, la modulistica e tutte le informazioni relative al bando per la residenzialità sono consultabili sul sito istituzionale del Comune di Ragusa al link:
https://www.comune.ragusa.it/it/news/ragusa-credito-sviluppo-2026

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