Fondazione FS, inaugurate le prime carrozze panoramiche d’Italia per il turismo ferroviario


Fondazione FS porta il turismo ferroviario slow sulla linea Palazzolo-Paratico, tra Franciacorta e Lago d’Iseo

Si è tenuta oggi, presso la stazione di Milano Centrale, la conferenza stampa di presentazione delle nuove carrozze panoramiche di Fondazione FS Italiane, protagoniste di una nuova fase del turismo ferroviario in Italia. L’iniziativa, sostenuta da Regione Lombardia, anticipa l’avvio del servizio sulla linea Palazzolo sull’Oglio-Paratico Sarnico, dove le prime carrozze panoramiche completamente aperte mai realizzate in Italia debutteranno ufficialmente sabato 27 giugno.

Alla presentazione sono intervenuti l’assessore ai Trasporti e Mobilità Sostenibile di Regione Lombardia Franco Lucente, l’assessore alle Infrastrutture e Opere Pubbliche Claudia Terzi e il direttore generale della Fondazione FS Luigi Cantamessa. Il progetto nasce dal recupero di tre carri pianali dismessi, trasformati presso le Officine Grandi Riparazioni di Rimini in vetture aperte pensate per offrire ai viaggiatori un’esperienza immersiva, lenta e senza barriere nel paesaggio della Franciacorta, del fiume Oglio e del Lago d’Iseo. Il servizio partirà ufficialmente sabato 27 giugno e proseguirà ogni sabato fino al 29 agosto 2026. Sono previsti otto treni programmati per ogni giornata di servizio: quattro collegamenti in una direzione e quattro nell’altra tra Palazzolo sull’Oglio e Paratico-Sarnico.

Le carrozze nascono dalla trasformazione di tre carri pianali dismessi, rigenerati presso le Officine Grandi Riparazioni di Rimini. Il progetto, sviluppato internamente al Gruppo FS con il supporto di competenze ingegneristiche del settore ferroviario, punta a valorizzare il patrimonio ferroviario esistente attraverso il riuso di materiale rotabile non più impiegato.

“Oggi inauguriamo una nuova fase nel turismo ferroviario attraverso treni storici con le carrozze panoramiche, le prime mai costruite in Italia, che faranno la spola tra Palazzolo sull’Oglio e Paratico- Sarnico, percorrendo la ferrovia turistica del Lago d’Iseo. Un esempio concreto di riutilizzo di vecchi carri merci dismessi e riportati a nuova vita come carrozze completamente scoperte”, ha dichiarato Luigi Cantamessa, Direttore Generale della Fondazione FS. “Uno sforzo tecnico importante che ci ha permesso di introdurre anche in Italia, come nel Nord Europa, un modello di trasporto slow mai sperimentato e in grado di valorizzare pienamente il territorio. La Franciacorta e il Sebino si candidano oggi a punto di riferimento del turismo ferroviario nazionale. Ringrazio Regione Lombardia per aver reso possibile la fase di avvio di questa iniziativa che permette di vivere il treno come mai accaduto prima”.

Il viaggio offrirà ai turisti un’esperienza immersiva, senza barriere rispetto al paesaggio attraversato. Il percorso si sviluppa tra i vigneti della Franciacorta, il fiume Oglio e le sponde del Lago d’Iseo, con l’obiettivo di promuovere una nuova modalità di fruizione del patrimonio ferroviario e turistico. Il costo del biglietto per l’esperienza è di 15 euro andata e ritorno. La stazione di Palazzolo sull’Oglio sarà raggiungibile con i treni regionali di Trenord, partner di Fondazione FS Italiane nell’iniziativa.

La linea Palazzolo sull’OglioParatico Sarnico è lunga circa dieci chilometri e rappresenta una delle infrastrutture ferroviarie storiche della Lombardia. La sua costruzione fu avviata nel 1874 e completata nel 1876 per collegare il Lago d’Iseo alla direttrice MilanoVenezia, favorendo lo sviluppo industriale e commerciale dell’area sebina. Nata per servire le attività siderurgiche del lago, le cave di calcare e i traffici commerciali del territorio, la ferrovia consentiva alle merci di raggiungere rapidamente la rete nazionale. Uno degli elementi più significativi della linea era il collegamento tra ferrovia e navigazione lacustre: dalla stazione di ParaticoSarnico i carri merci potevano essere trasferiti sulle chiatte dirette verso località come Lovere, Pisogne e Monte Isola.

Dopo decenni di servizio, il traffico passeggeri fu soppresso nel giugno del 1966, mentre quello merci proseguì fino alla fine degli anni Novanta. La rinascita turistica della linea iniziò nel 1994 grazie all’impegno di associazioni e volontari, con i primi servizi turistici. Il Sebino Express viene considerato da molti appassionati uno dei primi esempi italiani di ferrovia turistica moderna. Oggi la linea è parte del progetto “Binari senza Tempo” di Fondazione FS Italiane, dedicato al recupero di linee storiche e materiale rotabile per creare nuove opportunità di sviluppo turistico sostenibile. Con l’arrivo delle nuove carrozze panoramiche, la Ferrovia del Sebino si candida a diventare un punto di riferimento per il turismo ferroviario nazionale.

L’intervista di Affaritaliani a Luigi Cantamessa, Direttore Generale di Fondazione FS

Luigi Cantamessa, ha dichiarato ai microfoni di Affaritaliani: “È una novità assoluta nel panorama del turismo ferroviario: per la prima volta in Italia circola una carrozza completamente scoperta, senza tetto, senza vetri e, direi, senza finestrini. Il bello è che l’abbiamo costruita nelle Officine Riparazioni delle Ferrovie dello Stato partendo da vecchi carri merci destinati alla demolizione, preservando quindi ciò che era destinato al macero, direi alla fiamma ossidrica, e ricostruendolo con nuove tecnologie”.

È un’esperienza incredibile, in cui il treno viene vissuto con tutti e cinque i sensi: il profumo, il tatto, l’odore, il rumore dello stridio. Anche la locomotiva che traina questo iconico e caracollante convoglio è una vecchia locomotiva da manovra, quella che serviva per comporre i lunghi treni merci, completamente rigenerata e dotata di un filtro attivo che abbatte del 90% le emissioni”, ha detto Cantamessa.

Devo dire che oggi è una pietra miliare per chi cerca un trasporto culturale, ferroviario e sostenibile, davvero pulito. La sostenibilità ha molte declinazioni, ma quella operativa e concreta che vedrete oggi, viaggiando in Franciacorta a 30 chilometri orari senza tetto, a mio avviso non ha davvero uguali. La giornata parte da Milano Centrale con questo meraviglioso Arlecchino ETR 250, progettato da Gio Ponti e Giulio Minoletti, che ci condurrà in meno di un’ora a Palazzolo, dove parte la linea storica di 10 chilometri che porta al Lago d’Iseo. Insomma, è una giornata a tutto tondo: il caldo non ci fa paura, perché il vecchio climatizzatore funziona perfettamente e le carrozze aperte non possono che farci godere della brezza, dei vigneti e del Lago Sebino”, ha poi concluso Cantamessa.


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