In questo numero: Riscaldamento globale, l’Ue monitora i progetti “pirata” – Reti climatiche, la Sec ammonisce ma non sanziona i gestori – Investimenti Esg, guida Pri per asset owner – Rating Esg, fiducia degli investitori in calo – Il clima torna una priorità per gli investitori – Sostenibilità, le aziende aumentano gli investimenti
La “Rassegna stampa aumentata ESG” di ETicaNews, è un resoconto di analisi e commenti, principalmente orientato a livello internazionale, che punta la lente su alcuni dei principali snodi dell’informazione sui temi di sostenibilità negli ultimi sette giorni. Dando la precedenza agli argomenti su cui l’attenzione di ETicaNews è costante.
riscaldamento globale, l’ue monitora i progetti “pirata”
- OGGETTO – L’Unione europea ha indetto una gara d’appalto per individuare iniziative non autorizzate con l’obiettivo di modificare l’atmosfera terrestre
- DATA – 6 ottobre 2026
- FONTE – EU Wants to Track Potential Rogue Efforts to Block Out Sun
- PAROLE CHIAVE: Unione europea, Horizon Europe, bando, ricerca, luce solare, atmosfera terrestre, radiazione solare, cambiamento climatico
L’Unione europea ha indetto una gara d’appalto da 35 milioni di euro per finanziare attività di ricerca e innovazione nell’ambito del programma “Horizon Europe”. Il bando prevede anche progetti per l’individuazione di iniziative non autorizzate volte a modificare l’atmosfera terrestre schermando la luce solare. Il bando rientra nell’ambito di un’iniziativa che mira a coordinare le azioni sulla cosiddetta “modifica della radiazione solare”, una tecnologia emergente e controversa che potrebbe essere impiegata per raffreddare il pianeta qualora le temperature dovessero raggiungere soglie critiche. Con gli effetti del cambiamento climatico sempre più evidenti, infatti, si stanno moltiplicando i timori che governi o attori privati possano avviare esperimenti non autorizzati per tentare di modificare il clima a livello regionale o globale, con effetti collaterali potenzialmente pericolosi, anche perché esistono pochi accordi internazionali per controllare o monitorare iniziative di questo tipo.
reti climatiche, la sec ammonisce ma non sanziona i gestori
La Securities and Exchange Commission (Ses) degli Stati Uniti ha dichiarato che non avvierà procedimenti contro i principali gestori patrimoniali per le loro iniziative con gruppi attivi sul clima. La decisione rappresenta una vittoria parziale per le società di gestione indagate dall’agenzia, tra cui BlackRock, Vanguard e State Street, poiché non dovranno affrontare accuse che avrebbero potuto comportare sanzioni pecuniarie. Tuttavia, l’autorità di vigilanza ha pubblicato un “Rapporto di indagine” in cui segnala che determinate attività e modalità operative dei grandi investitori potrebbero far venire meno il loro status di investitori passivi, facendo scattare obblighi di comunicazione differenti. Inoltre, il regolatore ha espresso preoccupazione per la collaborazione dei principali gestori con il gruppo Climate Action 100+ in particolare, e ha raccomandato di riesaminare i propri obblighi normativi in vista della prossima stagione delle assemblee degli azionisti.
Investimenti esg, la guida pri per gli asset owner
- OGGETTO – I Principles for Responsible Investment hanno elaborato una guida per incoraggiare gli asset owner a trasmettere segnali più espliciti ai gestori sulle preferenze sugli investimenti responsabili
- DATA – 9 ottobre 2026
- FONTE – PRI urges asset owners to send ‘clearer signals’ to managers
- PAROLE CHIAVE: Principles for Responsible Investment, linee guida, asset owner, gestori, investimenti responsabili, engagement, stewardship, Norwegian Government Pension Fund Global, La Caisse, Allianz, People’s Partnership, Connecticut Retirement Plans and Trust Funds
I Principles for Responsible Investment (Pri) hanno elaborato nuove linee guida per incoraggiare gli asset owner a trasmettere segnali più espliciti ai gestori in merito alle loro preferenze sugli investimenti responsabili. Il documento, di natura “non prescrittiva”, offre indicazioni su come dialogare con i gestori , introdurre clausole di investimento responsabile nei mandati e monitorare i risultati. La guida, incentrata sul monitoraggio e sull’attività di engagement, è stata pubblicata in risposta alle richieste degli investitori. L’iniziativa fa anche seguito all’annuncio di un progetto di stewardship collaborativa dei Pri, volto a migliorare l’allineamento tra asset owner e gestori esterni in merito ai rischi a livello di sistema. Il documento è stato elaborato grazie al contributo di quasi 30 investitori, tra cui rappresentanti del Norwegian Government Pension Fund Global, La Caisse, Allianz, People’s Partnership e Connecticut Retirement Plans and Trust Funds.
rating esg, fiducia degli investitori in calo
- OGGETTO – Secondo un nuovo sondaggio dell’Erm Sustainability Institute, gli investitori istituzionali vedono un futuro per i rating Esg, nonostante le crescenti preoccupazioni riguardo alla loro affidabilità
- DATA – 9 ottobre 2026
- FONTE – ESG ratings have a future despite waning trust, investors say
- PAROLE CHIAVE: Erm Sustainability Institute, investitori istituzionali, fornitori, rating Esg, fiducia, disclosure, Msci
Secondo un nuovo sondaggio dell’Erm Sustainability Institute, gli investitori istituzionali vedono un futuro per i rating Esg, nonostante le crescenti preoccupazioni riguardo alla loro affidabilità. L’indagine ha coinvolto 53 professionisti degli investimenti responsabili, per un patrimonio in gestione (Aum) complessivo superiore a 23mila miliardi di dollari. La survey ha rilevato un calo della fiducia nei rating Esg rispetto al 2023, con una media scesa da 3,31 a 3,05 su una scala da uno a cinque. Ciononostante, solo un terzo degli investitori prevede una diminuzione della rilevanza dei rating Esg, mentre il 42% ritiene che manterranno la loro importanza. Il 62% del campione ha affermato che l’obbligo di disclosure sulla sostenibilità per le aziende rappresenterà un fattore trainante per un maggiore utilizzo. Per quanto riguarda i singoli fornitori di dati, Msci si è classificato al primo posto sia per qualità che per utilità ed è stato l’unico tra i 13 fornitori a registrare un miglioramento del punteggio negli ultimi sei anni.
Il clima torna una priorità per gli investitori
Un sondaggio di Robeco ha rilevato che il cambiamento climatico è tornato a essere una priorità per gli investitori, per la prima volta dal 2023, quando ha iniziato a prendere piede la reazione politica avversa. Per il report sono stati intervistati 300 investitori istituzionali e wholesale in Europa, Nord America, Asia-Pacifico e Sudafrica, per un totale di oltre 35mila miliardi di dollari di asset in gestione. Dall’indagine è emerso che l’82% degli investitori a livello globale prevede un impatto dei rischi climatici fisici sui prezzi degli asset nei prossimi dieci anni; il 63% prevede che i rischi climatici fisici influenzeranno l’asset allocation strategica nei prossimi 5 anni; il 57% si aspetta ripercussioni sulla selezione degli asset manager; e il 59% sulla selezione dei titoli. Inoltre, la stragrande maggioranza degli investitori con obiettivi Net zero rimane fedele ai propri traguardi, nonostante il ridotto sostegno governativo in materia e la maggior parte prevede di aumentare, nei prossimi tre anni, le allocazioni in investimenti per contrastare il cambiamento climatico.
sostenibilità, le aziende aumentano gli investimenti
Secondo un’indagine di Deloitte, nell’ultimo anno, una netta maggioranza di aziende ha continuato a incrementare gli investimenti in iniziative di sostenibilità, rendendoli più mirati e orientati ai risultati finanziari. Per il report sono stati intervistati oltre 2.150 dirigenti di alto livello in 29 Paesi, appartenenti a una vasta gamma di settori e dimensioni aziendali. Il 78% degli intervistati ha dichiarato di aver aumentato gli investimenti per i progetti di sostenibilità di oltre il 5% nell’ultimo anno, con il 18% che ha registrato un incremento pari o superiore al 20%, mentre solo il 2% ha segnalato una riduzione della spesa. L’approccio aziendale sta concentrando gli sforzi su un minor numero di progetti, ponendo maggiore enfasi sul valore finanziario. Il 51% degli intervistati ha indicato il beneficio finanziario come il principale fattore decisionale nella valutazione di potenziali investimenti di sostenibilità, mentre il 26% ha citato l’impatto sugli obiettivi di sostenibilità o sui risultati ambientali.
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