Interrogazione alla sindaca Tardani sulle condizioni di cinque arterie cittadine. Nel mirino buche, asfalto deteriorato, illuminazione insufficiente e barriere architettoniche. Il rendiconto 2025 si è chiuso con 5,9 milioni di avanzo disponibile. I Dem chiedono interventi urgenti, tempi certi e il numero dei risarcimenti per incidenti causati dalle condizioni delle strade.
Cinque strade sotto osservazione, dalle frazioni al centro storico, e una richiesta precisa all’amministrazione comunale: utilizzare parte dell’avanzo di amministrazione per finanziare un piano straordinario di manutenzione e messa in sicurezza della viabilità. È il contenuto dell’interrogazione a risposta scritta presentata dal gruppo consiliare del Partito Democratico, indirizzata alla sindaca Roberta Tardani e al presidente del consiglio comunale Stefano Olimpieri, con la quale i consiglieri di opposizione chiedono di conoscere programmi, risorse disponibili e tempi degli interventi su alcune delle arterie considerate maggiormente critiche del territorio comunale.
Al centro dell’iniziativa ci sono Strada di Osarella, via delle Acque a Sugano, viale Primo Maggio a Orvieto Scalo, la strada per Rocca Ripesena e via Roma, cinque situazioni differenti accomunate, secondo quanto denunciato dai Dem, da problemi di manutenzione che metterebbero a rischio la sicurezza di automobilisti e pedoni. Buche, avvallamenti, asfalto deteriorato, canalette di scolo ostruite, segnaletica poco visibile e illuminazione insufficiente sono le criticità segnalate da residenti, utenti della strada e attività commerciali e riportate nell’atto consiliare.
«Non si tratta solo di decoro, ma di sicurezza stradale e tutela dell’incolumità pubblica – spiegano dal gruppo consiliare del Pd –. Gli enti proprietari hanno l’obbligo di garantire l’efficienza della viabilità. Ignorare il degrado espone il Comune a continue richieste di risarcimento danni per sinistri, con un evidente danno economico e contabile per le casse comunali che si potrebbe evitare con interventi tempestivi».
Particolarmente articolata la situazione descritta per viale Primo Maggio a Orvieto Scalo, una delle principali arterie del quartiere, interessata quotidianamente da un consistente flusso di veicoli. Secondo i consiglieri del Pd, il manto stradale sarebbe ormai talmente deteriorato da richiedere un rifacimento integrale, mentre la segnaletica orizzontale risulterebbe in diversi punti incompleta o scarsamente visibile. A questo si aggiungerebbe un’illuminazione pubblica giudicata insufficiente, una combinazione di fattori che renderebbe particolarmente difficoltosa la circolazione nelle ore serali e in condizioni meteorologiche avverse.
Diverso, ma altrettanto significativo, il problema sollevato per via delle Acque a Sugano, dove gli avvallamenti della carreggiata ostacolerebbero il regolare deflusso delle acque piovane, provocando ristagni e possibili allagamenti. Qui la questione riguarda anche l’accessibilità dei percorsi pedonali. I marciapiedi, secondo quanto riportato nell’interrogazione, presentano gradini e dislivelli che ne impediscono l’utilizzo alle persone con disabilità motoria. Una situazione che porta il Pd a richiamare anche il tema del Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche, il Peba.
Su questo fronte il confronto politico è aperto da tempo. Nel gennaio scorso il consiglio comunale aveva affrontato la questione attraverso tre distinti atti presentati dalla maggioranza e dalle opposizioni, successivamente ritirati dopo un confronto tra i capigruppo. In quell’occasione la sindaca Tardani aveva annunciato l’intenzione di affidare uno studio propedeutico alla redazione del piano, destinato a interessare l’intero territorio comunale. Anche nei mesi successivi il tema è rimasto al centro delle richieste di chiarimento rivolte all’amministrazione.
Per quanto riguarda Strada di Osarella, i consiglieri segnalano la presenza di numerose buche, l’assenza di banchine lungo i margini della carreggiata e le condizioni delle canalette di scolo, che risulterebbero ostruite o deteriorate. Da qui la richiesta di intervenire non soltanto sul fondo stradale, ma anche sul sistema di raccolta e smaltimento delle acque meteoriche.
Sulla strada per Rocca Ripesena, invece, l’attenzione è concentrata soprattutto sull’usura dell’asfalto e sulla conseguente riduzione dell’aderenza, particolarmente pericolosa nei tratti in curva e quando la carreggiata è bagnata. Una criticità che, con l’avvicinarsi della stagione invernale, potrebbe aggravarsi ulteriormente.
Nell’elenco figura anche via Roma, nel centro storico, dove il Pd richiama le condizioni del manto stradale, in particolare nei punti interessati dai recenti episodi di caduta di alberi. Anche per questa strada viene sollecitata una verifica delle condizioni della pavimentazione e degli interventi necessari al ripristino.
Ma il punto centrale dell’interrogazione riguarda soprattutto le risorse economiche. I consiglieri chiedono infatti alla giunta di valutare l’utilizzo della quota libera dell’avanzo di amministrazione, che la normativa consente di destinare, nel rispetto delle condizioni previste, anche al finanziamento di investimenti e manutenzioni straordinarie.
Un riferimento che assume particolare rilievo alla luce dei risultati del rendiconto dell’esercizio finanziario 2025, approvato dal consiglio comunale il 23 aprile scorso con undici voti favorevoli e cinque contrari. Il documento, illustrato dall’assessore al Bilancio Piergiorgio Pizzo, si è chiuso con 5,9 milioni di euro di avanzo disponibile, la cui applicazione era stata rinviata a una successiva seduta consiliare. Un dato ufficiale che costituisce il punto di partenza della richiesta avanzata dal Pd, fermo restando che occorrerà verificare quante risorse siano state nel frattempo già destinate ad altri interventi.
Nell’interrogazione viene quindi chiesto alla sindaca di precisare l’ammontare della quota libera dell’avanzo accertata con il rendiconto 2025, la parte eventualmente già applicata al bilancio e le relative destinazioni. I consiglieri vogliono inoltre sapere se l’amministrazione intenda riservare una somma specifica al piano straordinario di manutenzione delle cinque strade indicate.
Un altro capitolo riguarda la programmazione delle opere pubbliche. Il gruppo consiliare chiede di conoscere se gli interventi siano già previsti nel Programma triennale dei lavori pubblici o nell’elenco annuale e, in caso contrario, se la giunta intenda inserirli nel prossimo aggiornamento. Viene inoltre richiesto un cronoprogramma che comprenda progettazione, affidamento ed esecuzione dei lavori, con particolare riferimento al rifacimento del manto stradale di Osarella e via delle Acque, alla pulizia delle canalette e alla regimazione delle acque meteoriche a Sugano.
Per viale Primo Maggio, invece, il Pd domanda espressamente se siano previsti il rifacimento integrale dell’asfalto, il completamento della segnaletica orizzontale e il potenziamento dell’illuminazione pubblica, indicando risorse e tempi di realizzazione.
In attesa degli interventi definitivi, i consiglieri sollecitano anche misure provvisorie di sicurezza, dalla collocazione di segnaletica di pericolo all’introduzione di eventuali limitazioni della velocità, fino a interventi localizzati nei tratti maggiormente deteriorati, soprattutto lungo la strada per Rocca Ripesena.
Non manca infine un aspetto legato alle possibili conseguenze economiche per il Comune. Nell’interrogazione viene chiesto di conoscere quante richieste di risarcimento danni siano state presentate negli ultimi tre anni per incidenti riconducibili alle condizioni delle strade indicate, quanti sinistri siano stati registrati e quale sia l’importo complessivo delle richieste. Il riferimento normativo è all’articolo 14 del Codice della strada, che disciplina gli obblighi di manutenzione degli enti proprietari, e all’articolo 2051 del Codice civile, relativo alla responsabilità per i danni cagionati dalle cose in custodia, da valutare comunque in relazione alle circostanze dei singoli episodi.
«La stagione fredda e le piogge sono alle porte e rischiano di devastare ulteriormente il manto stradale – concludono i consiglieri Dem –. L’Amministrazione non continui a rincorsare le emergenze: ci sono le risorse ed esistono gli strumenti contabili per intervenire subito. I cittadini chiedono risposte concrete e strade sicure».
L’interrogazione attende ora una risposta scritta dell’amministrazione comunale. Sul tavolo non c’è soltanto la richiesta di intervenire su cinque strade, ma anche quella di definire un quadro complessivo delle priorità, dei finanziamenti disponibili e dei tempi necessari per affrontare le criticità della viabilità urbana ed extraurbana, distinguendo gli interventi immediatamente realizzabili da quelli che richiedono una programmazione più articolata.
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