Salute nei luoghi di lavoro, il Veneto lancia un progetto pilota con 33 imprese


VENEZIA – La prevenzione entra nelle aziende venete con un progetto pilota che punta a tutelare la salute dei lavoratori e a integrare il benessere delle persone nelle strategie di sostenibilità delle imprese. Sono 33 le aziende associate a Confindustria Veneto Est che hanno manifestato interesse a partecipare all’iniziativa promossa dalla Regione del Veneto, realizzata attraverso la piattaforma digitale Venexus con il coinvolgimento di Intesa Sanpaolo, Intesa Sanpaolo Protezione e Confindustria Veneto Est.

Il progetto, presentato il 13 ottobre a Venezia, prevede attività di valutazione del rischio cardiovascolare, individuazione precoce dei fattori di rischio modificabili, promozione degli screening oncologici e diffusione di stili di vita salutari. L’obiettivo è sperimentare un modello strutturato di prevenzione negli ambienti di lavoro, valutarne i risultati e verificarne la possibile estensione ad altre imprese e territori.

Alla presentazione sono intervenuti il presidente della Regione, Alberto Stefani, l’assessore alla Sanità e alla Programmazione sanitaria, Gino Gerosa, l’assessore agli Enti locali e alle Imprese ESG, Marco Zecchinato, la presidente di Confindustria Veneto Est, Paola Carron, le direttrici regionali di Intesa Sanpaolo Cristina Balbo e Cristina Cipiccia e l’amministratore delegato e direttore generale di Intesa Sanpaolo Protezione, Massimiliano Dalla Via.

Tra le principali attività previste rientra la valutazione del rischio cardiovascolare dei lavoratori, con l’individuazione tempestiva dei fattori di rischio sui quali è possibile intervenire. Per le persone che presentano profili di rischio è prevista una presa in carico, con l’obiettivo di favorire interventi adeguati e tempestivi.

Il progetto punta inoltre a promuovere una maggiore adesione agli screening oncologici e a valorizzare il ruolo dei medici competenti, rafforzandone la funzione all’interno della rete della prevenzione.

L’iniziativa non si limita alla salute individuale, ma comprende anche interventi rivolti all’organizzazione e agli ambienti di lavoro, per rendere più accessibili i comportamenti salutari e favorire il benessere quotidiano dei dipendenti.

Il progetto si inserisce nella visione della Charta di Padova – In Universum Salus, che amplia il concetto di One Health e considera la salute strettamente connessa all’ambiente, alla società e al sistema economico. In questo quadro, ai tradizionali criteri ESG — ambientali, sociali e di buona governance — si affianca la componente Health, a sottolineare il ruolo della salute nelle strategie aziendali di sostenibilità.

Un orientamento che trova spazio anche nel Piano nazionale della prevenzione 2026-2031, che individua tra le priorità la promozione della salute nei luoghi di lavoro, la prevenzione delle malattie croniche, la riduzione delle disuguaglianze e il rafforzamento degli screening.

“La connessione tra pubblico e tessuto produttivo per creare sinergie su progetti di utilità sociale è lo scopo per cui abbiamo varato Venexus, la prima piattaforma digitale in Italia per favorire iniziative di beneficio comune”, ha dichiarato il presidente della Regione Alberto Stefani.

“Il progetto che presentiamo oggi è di grande rilevanza perché il programma di promozione della salute con cui il sistema sanitario regionale fissa il valore della prevenzione viene raccolto e sviluppato da oltre 30 aziende, sostenendo e estendendo l’impegno della sanità pubblica negli ambienti di lavoro privati”.

Stefani ha sottolineato il valore della collaborazione tra istituzioni e imprese per coniugare salute e sviluppo sostenibile, ringraziando Confindustria Veneto Est e il Gruppo Intesa Sanpaolo per il contributo all’iniziativa.

Per l’assessore alla Sanità Gino Gerosa, il coinvolgimento delle aziende rappresenta un’opportunità per rafforzare la cultura della prevenzione anche al di fuori delle strutture sanitarie.

“Oggi, con l’adesione al progetto pilota per la promozione della salute sui luoghi di lavoro redatto dalla Regione, oltre 30 aziende non sono più esclusivamente luoghi di produzione ma diventano tasselli di un modello integrato di salute”, ha affermato.

Gerosa ha richiamato l’importanza di investire nella prevenzione in una società che invecchia, con l’obiettivo di favorire un invecchiamento sano e mantenere il più possibile la popolazione libera da malattie. La valutazione del rischio cardiovascolare, la promozione degli screening e l’adozione di corrette abitudini, ha aggiunto, incidono sulla qualità della vita e possono avere ricadute anche sulla produttività.

L’assessore agli Enti locali e alle Imprese ESG, Marco Zecchinato, ha evidenziato la possibilità di trasformare i principi della sostenibilità in azioni concrete all’interno delle aziende.

“La sostenibilità smette di essere un obbligo di rendicontazione e diventa sostegno e un investimento sulla salute delle persone –, ha dichiarato -. Con Venexus 33 aziende venete, insieme ai propri medici competenti, portano la prevenzione dentro i luoghi di lavoro: è il modello di collaborazione tra istituzioni e imprese che vogliamo costruire”.

L’assessore ha inoltre indicato l’estensione del progetto ad altre imprese e territori come obiettivo futuro, subordinato alla valutazione dei risultati della fase pilota.

La presidente di Confindustria Veneto Est, Paola Carron, ha ricordato l’impegno dell’associazione sui temi della salute attraverso iniziative di sensibilizzazione, formazione e supporto alle aziende.

Le 33 imprese associate che hanno aderito potranno sperimentare un modello strutturato di prevenzione coinvolgendo i propri medici competenti, misurarne i risultati e verificarne la replicabilità. L’obiettivo, ha spiegato Carron, è rafforzare la collaborazione tra istituzioni e sistema produttivo e promuovere un welfare aziendale capace di valorizzare il benessere delle persone e l’attrattività del territorio.

Anche Intesa Sanpaolo ha sottolineato la rilevanza dell’iniziativa. Cristina Balbo, direttrice regionale Veneto Ovest e Trentino-Alto Adige, ha richiamato la collaborazione con Confindustria Veneto Est e il dialogo con le istituzioni per individuare risposte concrete alle esigenze del sistema produttivo.

Cristina Cipiccia, direttrice regionale Veneto Est e Friuli-Venezia Giulia, ha infine evidenziato il legame tra salute e competitività: “Il welfare aziendale è sempre più un elemento strategico per la competitività delle imprese. Investire nella prevenzione e nella salute delle persone contribuisce a rendere le aziende più produttive, solide e sostenibili”.

La fase pilota consentirà dunque di verificare l’efficacia e la sostenibilità del modello, con la prospettiva di estendere l’esperienza a un numero crescente di aziende venete e consolidare il ruolo dei luoghi di lavoro come spazi in cui promuovere salute, prevenzione e benessere.




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