Assen (Paesi Bassi) 28 giugno 2026 – Sono serviti 22 anni di attesa, ma il Giappone torna a vincere in MotoGP e il merito è di Ai Ogura. Il giapponese realizza una gara eccellente e vince il Gran Premio dei Paesi Bassi, riportando la bandiera del Sol Levante sul gradino più alto del podio, 7952 giorni dopo il Gran Premio di Giappone del 2004, quando a farlo fu Makoto Tamada su Honda. Come nella sprint, anche nella gara domenicale è uno-due per il team Trackhouse, con Raul Fernandez secondo. Jorge Martin è terzo in un podio monomarca Aprilia, ma soprattutto è il nuovo leader Mondiale a causa della caduta spaventosa, ma senza conseguenze gravi subita da Marco Bezzecchi. Di Giannantonio è il migliore delle Ducati, quarto, poi Alex Marquez, Bastianini e Marc Marquez. Fuori Bagnaia per problemi tecnici ai freni.
La gara
La sprint di sabato ci ha parlato di un’Aprilia del team Trackhouse incredibilmente competitiva dopo uno stupendo uno-due realizzato da Raul Fernandez e Ogura. Oggi il sogno è il bis, ma per farlo bisognerà vincere la resistenza delle due moto ufficiali della casa di Noale, così come le Ducati, quella di Bagnaia, di Di Giannantonio e di Marquez. Tutto questo con l’incognita Acosta tra le curve e le pieghe di un tracciato leggendario per il Motomondiale, da vivere tutto d’un fiato.
La partenza della gara ricorda vagamente quella della sprint. Ottimo avvio di Martin, il quale però subisce l’attacco di una delle moto clienti alla prima staccata, per poi riprendersela sul ricciolo di Curva 5 e provare a fuggire. Dietro di lui grande scatto delle due Ducati rosse, con Marquez quinto e Bagnaia sesto, mentre scende in ottava posizione Di Giannantonio. Il primo giro è uno splendido match a quattro tra le Aprilia, dove ad avere la meglio è proprio Martin, il quale tenta anche la fuga, sfruttando i continui sorpassi alle sue spalle. Fernandez vince la sfida per il titolo di primo inseguitore e si mette a caccia del connazionale sulla moto ufficiale, mentre vengono sorpresi Ogura e Bezzecchi dall’attacco di Marquez. Marc sceglie una gomma morbida al posteriore e questo gli permette di attaccare, salendo in terza posizione. Bezzecchi quarto e addirittura quinto Ogura, mentre Bagnaia viene passato da Acosta al sesto posto.
La tremenda caduta di Bezzecchi
Il primo colpo di scena della gara arriva al giro 4. Marquez prova a ricucire lo strappo per le prime due posizioni, dove Martin sfiora il secondo di margine su Fernandez, il quale a propria volta ne ha uno e mezzo sul catalano di Ducati. Dietro Bezzecchi riprende ritmo e prova a mettersi lui alla guida del gruppo, ma nella staccata di Cruva 15 perde l’anteriore, scivolando sulla ghiaia ad altissima velocità. La caduta del riminese è spaventoso, ma senza fortuna senza conseguenze gravi per la sua salute, viene comunque trasportato al centro medico per ulteriori controlli, ma ci va sulle proprie gambe. Dietro intanto da segnalare la super risalita di Razgatlioglu, per lui 11 posizioni guadagnate da inizio gara.
Ai Ogura festeggia sul podio di Assen (Ansa)
Davanti si accende la corsa: Fernandez dopo cinque giri di inseguimento raggiunge finalmente la coda di Martin. Alle loro spalle comincia a pagare la gomma di Marquez, superato da Ogura, viene attaccato anche da Acosta e Bagnaia. Un terzetto che racconta passato, presente e futuro della Ducati in una bellissima sfida a tre. Una serie stupenda di sorpassi, contro-sorpassi, errori e uscite larghe, dove alla fine a spuntarla è Pecco, al termine di quattro giri divertentissimi. Caduta nella parte bassa della graduatoria da parte di Morbidelli.
La gara prosegue e ora è una gara di ritmo e gestione, della gomma, delle energie dei piloti e soprattutto delle moto. Ogura riesce a riagganciarsi al duo di testa, formando un terzetto in lotta per la vittoria. Dietro invece una serie di ritiri dovuti a noie fisiche e tecniche una dietro l’altra. Prima Acosta accusa un problema al braccio destro ed è costretto a ritirarsi. Seguono poi i problemi tecnici di Razgatlioglu e soprattutto quelli per Bagnaia. Tre ritiri nel giro di pochissime tornate toglie alla gara tre grandi protagonisti, per cause diverse da una caduta.
In testa non sembrano fare però questo tipo di calcoli, anzi si accende la lotta al giro 17, quando Fernandez rompe gli indugi e attacca all’ingresso dell’ultima variante Martin. Sorpasso ben eseguito con una staccata furibonda da parte dello spagnolo sul connazionale. Per il madrileno del team ufficiale è una scossa, tanto da subire anche il sorpasso di Ogura nella staccata di Curva 1 subito dopo. Lo spagnolo prova ad allungare, ma è il giapponese la moto più veloce in pista e dopo aver ricucito il vantaggio dato dal sorpasso precedente, al giro 20 completa l’attacco ai danni del compagno di squadra e si mette a guidare la gara. Un pilota giapponese è di nuovo leader di un Gran Premio di MotoGP.
Ogura ha un ritmo insostenibile per tutti e vola via a caccia della vittoria. Alle sue spalle Martin ricuce il gap con Fernandez per un arrivo in volata per la seconda posizione. È lotta viva per la quarta posizione tra le tre Ducati dei due fratelli Marquez e Di Giannantonio, insieme alla KTM di Bastianini. Marc Marquez ha un crollo di gomma e viene passato da Diggia con contatto e taglio di chicane da parte di entrambi. Il catalano precipita così alle spalle anche di Bastianini. Il romano del team VR46 paga il proprio taglio con un long-lap, ma questo non gli preclude una rimonta lampo nel finale per conquistare la quarta posizione, davanti ad Alex Marquez e Marc, mentre il riminese di KTM è ultimo di questo gruppetto.
La gara non ha più nulla da raccontare. Ai Ogura fa la storia, vince la sua prima gara in MotoGP e riporta la bandiera del Sol Levante sul gradino più alto del podio 22 anni dopo l’ultima volta, allora a riuscirci fu Makoto Tamada con la Honda nel Gran Premio del Giappone, parliamo del 2004, 7952 giorni fa. Così come nella sprint si conferma l’uno-due del team Trackhouse, con Raul Fernandez secondo, davanti al nuovo leader del Mondiale: Jorge Martin, che completa il podio monomarca Aprilia. Di Giannantonio è il primo delle Ducati, poi Alex Marquez, Bastianini e Marc, quest’ultimo penalizzato con una posizione in meno in gara per un track limit all’ultimo giro.
Risultati della gara e classifiche
Ai Ogura (Aprilia) 40:21.905, R. Fernandez (Aprilia), Martin (Aprilia), Di Giannantonio (Ducati), A. Marquez (Ducati), Bastianini (KTM), M. Marquez (Ducati), Quartararo (Yamaha), Binder (KTM), Rins (Yamaha), Marini (Honda), Miller (Yamaha), Viñales (KTM), Moreira (Honda), A. Fernadnez (Yamaha), Crutchlow (Honda), Bagnaia out (Ducati), Razgatlioglu out (Yamaha), Acosta out (KTM), Morbidelli out (Ducati), Bezzecchi out (Aprilia), Mir out (Honda).
Classifica Mondiale piloti
Martin 193
Bezzecchi 186
Di Giannantonio 177
Ogura 168
M. Marquez 153
R. Fernandez 138
Acosta 133
Bagnaia 130
A. Marquez 78
Aldeguer 76
Marini 70
Bastianini 69
Binder 60
Quartararo 45
Moreira 43
Morbidelli 43
Zarco 34
Mir 26
Rins 18
Miller 15
Razgatlioglu 11
Viñales 10
Lecuona 9
A. Fernandez 5.
Classifica Mondiale costruttori
Aprilia 247, Ducati 219, KTM 139, Honda 73, Yamaha 41.
Moto2: Alonso sorpasso capolavoro e vittoria su Gonzalez e Agius, cade Vietti
Non è in lotta per il titolo, non è il pilota più veloce della griglia, ma sono colpi di talento come quello di oggi a metterlo in cima alla lista dei desideri di molti team di MotoGP. David Alonso vince il Gran Premio dei Paesi Bassi con una manovra formidabile all’ultimo giro, superando Manu Gonzalez all’esterno dell’ingresso dell’ultima variante. Un capolavoro di coraggio e tecnica di guida, che vale un meritatissimo primo posto. Può festeggiare anche il leader della classifica iridata, il cui secondo posto gli permette comunque di allungare sui rivali. Senna Agius sembrava poter vincere la gara, arrivando agli ultimi giri con un ritmo incredibile, ma l’australiano perde l’arrivo in volata a tre, salendo sul gradino più basso del podio. Guevara è solo quarto, mentre cade nei primi giri Celestino Vietti.
Risultati Moto2 GP dei Paesi Bassi: 1 Alonso, 2 Gonzalez, 3 Agius, 4 Guevara, 5 Ortolà, 11 Arbolino, 12 Lunetta, Vietti out.
Classifica Mondiale Moto2: Gonzalez 185.5, Guevara 128, Agius 123, Alonso 116, Vietti 109, Arbolino 42.5, Lunetta 11.
Moto3: Quiles ancora imbattibile vince in Olanda, Almansa e Morelli sul podio
Continua lo splendido assolo di Maximo Quiles nel Mondiale Moto3. Il pilota spagnolo continua la sua stagione sostanzialmente perfetta vincendo anche ad Assen al termine di una gara condotta con l’esperienza di un veterano, nonostante i diciotto anni d’età. David Almansa è bravissimo a guidare la gara per i due terzi della sua durata, evitando guai, ma viene beffato nella sua parte finale dal talento del leader del Mondiale, che mette nel mirino il record di punti della categoria. Completa il podio l’argentino Marco Morelli, vincente nella volata finale al terzo posto. Caduta invece per il primo inseguitore del Mondiale Carpe. Gara caratterizzata da tante penalità di tempo, questo perché la commissione gara non ha permesso l’utilizzo del long-lap penalty, a causa delle pozzanghere lasciate dal temporale notturno. Male gli italiani, il migliore è Bertelle quattordicesimo.
Risultati Moto3 GP dei Paesi Bassi: 1 Quiles, 2 Almansa, 3 Morelli, 4 Perrone, 5 Salmela, 14 Bertelle, 18 Pini, 19 Carraro.
Classifica Mondiale Moto3: Quiles 211, Carpe 121, Almansa 109, Uriarte 102, Morelli 102, Pini 48, Bertelle 44, Carraro 0.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Source link







