Sap Sapphire Madrid, sotto la punta dell’iceberg AI » inno3


La due giorni di Sapphire a Madrid ha ribadito anche per il mercato europeo l’inevitabilità dell’AI per le aziende enterprise, consapevoli di doverci mettere mano e di imparare prima o poi a gestire la propria azienda con maggiore autonomia”. Ma utilizzando l’AI in modo governato e sicuro, con strumenti in grado di gestire la complessità del loro business. Con pragmatismo.

E’ il Ceo, Christian Klein, che definisce la sfida: “L’AI è un’opportunità per le aziende ma ancora dobbiamo prenderci le misure. Madrid ci offre una due giorni per fare networking tra una community che si muove sempre più coesa, tra clienti, technology partner ed ecosistema. Anni fa, mi domandavo se in futuro Sap sarebbe rimasta una software company. Oggi ho la risposta: da software company a business AI company. E posso dire che l’AI ha cambiato non solo la vita in Sap ma anche la mia vita come Ceo, per definire strategie, incontri con i clienti, analizzare i dati. Allo stesso tempo so che l’AI non è perfetta: l’accuratezza non è mai abbastanza, serve un’AI che sia compliant, sicura e trasparente”.

Un tema che ritorna non solo nel keynote ma anche negli incontri con executive e clienti consapevoli che la dimestichezza con progetti AI richieda un attento lavoro sui dati. La parte visibile dell’AI (“E’ solo la punta dell’iceberg” commenta Klein) nasconde una patrimonio di dati sottostanti privati, che richiedono rispetto di norme, policy di identity e di accesso, sicurezza e conoscenza dei processi. “C’è molto sotto la superficie dell’AI sul quale le aziende devono lavorare”.

Sapphire Madrid 2026 – Christian Klein, Ceo di SAP

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Sapphire Madrid 2026 – Christian Klein, Ceo di SAP

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Sapphire Madrid 2026 – Christian Klein, Ceo di Sap

La nuova Sap Business AI Platform

Il tema rimane come “affondare” l’AI nel business in modo che le aziende possano migliorare i processi aziendali critici ed eseguire le principali operazioni in modo profittevole, strategico e sicuro. Anche con semplicità. “La nostra strategia è stata quella di realizzare una nuova piattaforma AI unificata per sviluppare, contestualizzare e governare gli agenti AI per ogni business unit e per ogni industry – precisa Klein -. Oggi la sfida è trasformare l’Erp tradizionale, cervello di ogni azienda e base per l’execution, con gli agenti AI. L’enterprise performance management è oggi l’evoluzione dell’Erp, ridefinisce il modo in cui le persone interagiscono con il software enterprise. Oggi lanciamo la nuova Sap Business AI Platform disponibile da giugno: unendo Sap Business AI Platform con Sap Autonomous Suite, ancoriamo gli agenti di AI ai processi, ai dati e alla governance dell’organizzazione affinché possano fornire risultati accurati, conformi e sicuri, sbloccando fonti di ricavo e riducendo i costi”.

La Sap Autonomous Suite integrata offre centinaia di agenti cross per aree Finance, Spend, Industry AI, Scm, Hcm, Cx. Precisa Sebastian Steinhaeuser, Coo Sap: Sap Autonomous Suite è un sistema che può essere gestito senza intervento umano, autonomamente, oppure decidendo di inserire il controllo umano nel loop, a seconda della fiducia e della confidenza. Possiamo misurare gli outcome.  Ad esempio per un financial assistant, si parla di miglioramento dei tempi del 10-20%, di accuratezza finale pari al 100%, di aumento della produttività del 20-30%”.

Sapphire Madrid 2026 - Sebastian Steinhaeuser, chief operating officer di SAP
Sapphire Madrid 2026 – Sebastian Steinhaeuser, chief operating officer di Sap

Ma l’accuratezza è strettamente legata ai dati incalza Augusta Spinelli, president Emea Customer Success di Sap, incontrata a latere del keynote: “L’AI funziona quando opera su un livello semanticamente ricco in cui i dati hanno un significato di business e poggia su un’infrastruttura solida e di qualità. Serve ripulire i dati e le applicazioni per rendere le capacità dell’AI realmente efficaci a livello enterprise dove i risultati generati dall’AI devono essere affidabili, verificabili e conformi alle normative. Operando all’interno di un’applicazione enterprise, all’interno dell’Erp, Sap è in grado di garantire l’integrità dei dati lungo l’intero processo aziendale end-to-end perché è una AI che opera entro confini ben definiti”.

Al centro della nuova Sap Business AI Platform la soluzione Sap Knowledge Graph, che fornisce agli agenti AI una mappa strutturata di ogni entità, processo e relazione nell’ambiente Sap del cliente e grazie a Joule Studio (la soluzione AI per creare agenti enterprise e workflow agentici) gli sviluppatori possono generare soluzioni personalizzate utilizzando framework di loro scelta (no-code, pro-code e AI). “Gli agenti sviluppati da Sap riducono gli sforzi di migrazione di un Erp tradizionale di oltre il 35%, garantendo progetti più rapidi e prevedibili grazie all’automazione dell’analisi dei sistemi, della correzione del codice, della configurazione e dei test su larga scala” esemplifica Steinhaeuser.

Augusta Spinelli, President Europe, Middle East and Africa (Emea) Customer Success, SAP
Augusta Spinelli, president Europe, Middle East and Africa (Emea) Customer Success, Sap

Le novità Joule 

Oggi Sap Business AI Platform unifica le piattaforme Sap in un unico ambiente governato e grazie a Joule Studio può integrare agenti AI creati da diverse esperienze reali (“Joule Studio è aperto a ogni modello e a ogni ambiente, ci permette di specializzarlo per singoli domini”, spiega Philipp Herzig, Cto di Sap).
Già integrate oltre 50 Joule Assistant specializzati per aree finance, supply chain, procurement, human capital management e customer experience, assistenti in grado di automatizzare processi complessi (orchestrando otre 200 agenti) ed eseguire processi end-to-end in modo autonomo.

Va nella stessa direzione di specializzazione l’ampliamento del portafoglio verticale Industry AI con sette soluzioni autonome per settori diversi che consentiranno l’esecuzione end-to-end di processi, nel rispetto dei requisiti normativi dei diversi comparti industriali nei singoli paesi, dove la relazione con i partner permette di portare a compimento i progetti.  “Quando parliamo di impresa autonoma, l’Industry AI è uno dei componenti – precisa Augusta Spinelli. Si tratta di sfruttare, costruire e utilizzare capacità di AI molto profonde basate sulle specificità del settore industriale: l’AI arriva nel business in forme diverse. L’Industry AI è il modo per portare l’intelligenza artificiale in scenari industriali complessi”. 

Importante in questo contesto il fondo da 100 milioni di euro stanziato per i partner e annunciato dal Ceo durante il Sapphire, per aiutare i clienti a entrare nel mondo degli agenti AI e a svilupparne nuovi con Joule Studio, da integrare in piattaforma. Precisa Klein: “La nuova AI è aperta, agnostica e rapida. Noi dobbiamo essere in grado di sviluppare agenti velocemente, in grado di capire il contesto del business, e garantire compliance, sicurezza e trasparenza nella nostra Business AI Platform in qualsiasi settore. Ora l’IAI non è più soltanto un sistema di supporto alle decisioni, ma uno strumento capace di eseguire attività concrete nella vita reale dell’azienda”.

Partnership strategiche

La capacità di penetrare il mercato passa anche dalle partnership tecnologiche strette con i diversi vendor. Tra questi Anthropic per utilizzo di Claude per agenti Joule nelle aree HR, procurement e supply chain; Amazon Web Services per integrare dati senza necessità di copia (zero copy) tra Sap Business Data Cloud e Amazon Athena; Google Cloud e Microsoft per interoperabilità bidirezionale tra agenti; Mistral AI (sul palco a Madrid il Ceo, Arthur Mensch) e Cohere per modelli sovrani sull’infrastruttura cloud di Sap; n8n per orchestrare in modo visuale workflow AI all’interno di Joule Studio; Nvidia per fornire OpenShell come ambiente di esecuzione per Joule Studio; Parloa per gestire le interazioni di agenti AI con i clienti in Sap Service Cloud; Palantir e Accenture per scenari complessi di migrazione dei dati; Conduct per migrazioni Erp cloud basate su AI.

Sapphire Madrid 2026 - Christian Klein, Ceo di SAP
Sapphire Madrid 2026 – Arthur Mensch, Ceo di Mistral AI con Christian Klein, Ceo di Sap 

“Nell’approccio di Sap all’AI i clienti hanno possibilità di scelta – precisa il Ceo in un faccia a faccia con i giornalisti -. Primo: possono scegliere uno stack europeo. Secondo: possono scegliere quale Llm utilizzare perché noi siamo agnostici rispetto ai modelli. Terzo: possono scegliere anche il database o la piattaforma dati. Questa libertà di scelta è molto importante per i nostri clienti: vogliamo offrire la migliore piattaforma in un mondo estremamente diversificato. Sap ha sempre supportato tecnologie diverse: dai mainframe ai sistemi Unix, fino ai modelli AI di oggi. È nel nostro Dna essere flessibili: alla fine il nostro lavoro non è parlare della tecnologia, ma aiutare le aziende a concentrarsi sul business. Oggi servono eserciti di data scientist per fare previsioni con il machine learning tradizionale. Invece, con i nuovi modelli AI possiamo ottenere risultati velocemente. In ogni processo aziendale servono capacità predittiva, pianificazione finanziaria, attenzione alla supply chain e agli approvvigionamenti. Se possiamo usare questi nuovi modelli AI per prevedere la domanda o l’andamento del mercato, questo cambia completamente il gioco”.

Sovranità e visione futura 

E sulla sovranità insiste Klein, notando come non solo il settore pubblico ma anche molti clienti in settori regolamentati siano preoccupati per la situazione geopolitica mondiale. “Non sappiamo cosa potrà succedere un giorno con l’altro in questo contesto difficile – commenta -. E se venissero introdotte sanzioni che impedissero il trasferimento dei dati da un Paese a un altro? E se qualcuno decidesse che una certa tecnologia o un certo modello non potrà più essere utilizzato? Sono scenari che preoccupano. Per questo è stata un decisione strategica creare una nostra infrastruttura cloud e la nostra nuova piattaforma AI, integrare Gpu, modelli AI e tutto il resto. E oggi stiamo vedendo i risultati non solo in Europa ma anche in Canada, Singapore, Australia e in molti altri Paesi. Uno dei punti forti dell’Europa è proprio la capacità di creare una piattaforma per l’automazione. E credo che questa sia l’indipendenza che molti clienti stanno cercando. Non significa che tutto l’hardware debba essere europeo o prodotto solo in Europa, ma i clienti attribuiscono grande valore a un ecosistema AI europeo”. 

Sapphire Madrid 2026 - Christian Klein, Ceo di SAP - Philipp Herzig, Cto di SAP - Sebastian Steinhaeuser, chief operating officer di SAP
Sapphire Madrid 2026 – Christian Klein, Ceo di SAP – Philipp Herzig, Cto di SAP – Sebastian Steinhaeuser, chief operating officer di SAP

E completa Herzig: “La deglobalizzazione sta spingendo enormemente la domanda di sovranità che non riguarda solo l’AI, anche se l’AI è un acceleratore. Dal punto di vista tecnologico, negli ultimi dieci anni abbiamo deciso che tutto sarebbe stato solo hyperscaler, solo piattaforme cloud e così via. Ora invece stiamo ricostruendo una posizione strategica, non per competere ovunque con gli hyperscaler, ma nei mercati in cui vediamo domanda, attraverso una nostra infrastruttura cloud. Abbiamo anche ricostruito le capacità tecnologiche necessarie per soddisfare tutte le normative e i requisiti operativi. E molti clienti, soprattutto nei settori industriali, nelle istituzioni governative e nel settore pubblico, stanno mostrando un forte interesse”.

La visione per i prossimi cinque anni rimarca come crescerà il livello di autonomia dell’AI con impatto sul mondo del lavoro e sulle competenze delle persone, con un cambiamento radicale di università e formazione. “Dal punto di vista tecnologico, invece, vedo quattro grandi direzioni – conclude il Ceo -: un cambiamento completo dell’esperienza utente con interazioni multimodali e vocali, una evoluzione dei foundation model e dell’AI contestuale, l’incalzare della physical AI e della robotica, infine, il quantum computing. Stiamo già collaborando con aziende di robotica in Europa, negli Usa e in Asia. E stiamo investendo anche nel quantum computing sia per la cybersecurity sia per l’ottimizzazione algoritmica”.

Quasi diecimila i partecipanti al Sapphire di Madrid. Per l’Italia, premiata Prysmian con il Sap Innovation Awards 2026, per avere completato l’evoluzione della propria infrastruttura digitale dando vita a una piattaforma intelligente in grado di migliorare efficienza operativa, velocità decisionale e capacità predittive. 

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 Emanuela Teruzzi

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