Viale Soccorritori del Vajont. Qui, il 9 ottobre 1963, una frana dal
Monte Toc precipita nell’invaso, l’acqua scavalca il coronamento
della diga, che resta in piedi, e l’onda travolge il paese e quasi
millenovecento vite. Poi le ragazze si muovono, e la memoria
scivola alle spalle, pur senza dimenticare.
Alle 13:14, a Termine di Cadore, è chilometro zero. Davanti ci sono
centoquarantasei chilometri, tremilaquattrocento metri da scalare,
quattro gran premi della montagna. È il tappone delle Dolomiti, la
giornata che può cambiare il Giro, l’indomani della cronoscalata del
Nevegal che ha messo il rosa sulle spalle di Anna van der Breggen
(SD Worx-Protime).
Non c’è un metro di calma. Si scatta subito, una dopo l’altra, la
Visma Lease a Bike fa l’andatura e nessuna riesce a partire
davvero, finché la strada comincia a salire verso Pieve di Cadore.
Lì il gruppo si stira e si spezza. Restano davanti in ventidue, ed è
una fuga di gambe vere: tre maglie UAE Team ADQ (Gasparrini,
Gillespie, Magnaldi), Kristen Faulkner, Cecilie Uttrup Ludwig,
Marion Bunel, Lucinda Brand, Amanda Spratt, Lauren Dickson,
Caroline Andersson, Valentina Cavallar.
Da dietro provano a saltarci sopra in quattro.
Tre si arrendono per
strada, ma una no. Yuliia Biriukova (Laboral Kutxa-Fundación
Euskadi) tira dritta da sola, chiude il buco a forza di gambe e rientra
sulle prime. È una rincorsa cocciuta, di quelle che costano care:
poco dopo la pagherà, sembrerà persa, e invece tornerà ancora
avanti.
Il vantaggio cresce, supera i quattro minuti. A meno di centotrenta
chilometri dall’arrivo, sulla carta la Maglia Rosa cambia spalle: là
davanti c’è Dickson, partita a 1’38” da Van der Breggen, e con quel
margine è lei la prima della classifica virtuale. La FDJ United-SUEZ
ha messo la corsa al sicuro mandando avanti una gregaria, mentre
la sua punta, Demi Vollering, resta tranquilla nel gruppo.
Arriva il Passo Tre Croci, il primo giudice. In cima passa per prima
Caroline Andersson (Liv AlUla Jayco), che si prende i venti punti
per la maglia azzurra della montagna. Poi giù in discesa, e il gruppo
della rosa comincia a rosicchiare. La fuga, intanto, perde i pezzi:
Gillespie scivola via, Biriukova arranca e si rialza, le staccate si
raccolgono e ripartono, avanti e indietro come una fisarmonica.
Sul Passo di Sant’Antonio, dove la strada arriva a impennarsi al
quindici per cento, la corsa cambia volto. Parte Marlen Reusser
(Movistar), la raggiungono Vollering e Antonia Niedermaier
(Canyon-SRAM): le grandi si lasciano alle spalle quel che resta
della fuga e si ritrovano in un drappello di otto. E qui c’è una bella
notizia per il rosa: accanto a Van der Breggen ricompare Valentina
Cavallar, scivolata indietro dalla fuga apposta per aspettare la sua
capitana.
Elisa Longo Borghini (UAE Team ADQ) invece soffre. Sale del suo
passo, perde qualche metro a ogni accelerazione delle altre, ma
non scoppia: appena la strada scende, ricuce. È una giornata di
testa più che di gambe, lontana dalla brillantezza che le ha regalato
gli ultimi due Giri.
Si entra nel circuito finale, due volte la salita di Costalissoio, quattro
chilometri al nove per cento. Ed è qui che la corsa trova la sua
eroina di giornata. In discesa Monica Trinca Colonel (Liv AlUla
Jayco), la sorpresa del Nevegal, si butta giù a settantotto all’ora e fa
il vuoto. Va via da sola, tiene il comando anche sull’ultima salita.
Una ragazza che sfida Vollering e Van der Breggen e per chilometri
le tiene dietro. Poi Vollering la riprende non con uno strappo ma
alzando piano il ritmo, come fanno le campionesse, proprio mentre
si passa dal traguardo volante di San Nicolò di Comelico, dove
l’olandese incassa i punti. Trinca Colonel ha osato e ora paga: il
finale la respinge indietro. Ma la sua corsa resta la più generosa
della giornata.
Sull’ultima Costalissoio le due olandesi, Van der Breggen e
Vollering, prima e terza in classifica, smettono di guardarsi e fanno
corsa insieme. Si danno il cambio, salgono regolari, scavano. La
Maglia Rosa scollina davanti e si prende anche i punti del gran
premio. Reusser, dopo aver rincorso e riagganciato, salta una
seconda volta: per lei è ormai una corsa solitaria all’indietro, oltre il
minuto di ritardo.
Ma la discesa rimette tutto in gioco. Le due davanti non bastano a
tenere lontane le migliori, e una dopo l’altra rientrano Niedermaier e
Isabella Holmgren (Lidl-Trek). Longo Borghini e Niamh Fisher-Black
(Lidl-Trek) restano a una trentina di secondi, le vedono ma non le
agganciano, mentre davanti il quartetto si lancia in picchiata, le
curve prese sul filo.
Manca poco più di un chilometro, e le quattro cominciano a
studiarsi. Niedermaier prova lo strappo, la riprendono. Holmgren ci
insiste due volte, niente da fare. E proprio mentre si guardano, a
trecento metri, parte Vollering. Apre il varco di slancio e lo tiene fino
alla linea, alza le braccia, i pugni serrati sopra il casco.
La più
attesa mantiene la parola.
Van der Breggen è seconda, allo stesso tempo, Niedermaier terza,
Holmgren a 2″. Longo Borghini chiude quinta a 15″ con Fisher-
Black: a contenerle il distacco è proprio quell’attesa delle quattro
davanti, che rallentano per studiarsi in vista della volata. Reusser
arriva settima a 53″.
Il rosa resta saldissimo sulle spalle di Van der Breggen, che oggi ha
controllato, scollinato davanti, tagliato il traguardo con le rivali. La
classifica però si è mossa eccome: Vollering risale a 1’00”,
Niedermaier è terza, e Reusser, che stamattina era seconda,
sprofonda al quinto posto. Longo Borghini, pur in una giornata
storta, guadagna due gradini e si ritrova sesta. Le Dolomiti hanno
parlato.
Ordine d’arrivo
Pos Atleta Squadra Tempo
1 Demi Vollering FDJ United-SUEZ 4h23’47″
2 Anna van der Breggen SD Worx-Protime s.t.
3 Antonia Niedermaier Canyon-SRAM s.t.
4 Isabella Holmgren Lidl-Trek 2″
5 Elisa Longo Borghini UAE Team ADQ 15″
6 Niamh Fisher-Black Lidl-Trek 15″
7 Marlen Reusser Movistar 53″
8 Magdeleine Vallières EF Education-EasyPost 53″
9 Femke de Vries Visma Lease a Bike 53″
10 Lore De Schepper AG Insurance-Soudal 56″
Classifica generale
Pos Atleta Squadra Distacco
1 Anna van der Breggen SD Worx-Protime 15h55’13″
2 Demi Vollering FDJ United-SUEZ 1’00″
3 Antonia Niedermaier Canyon-SRAM 1’24″
4 Isabella Holmgren Lidl-Trek 2’01″
5 Marlen Reusser Movistar 2’03″
6 Elisa Longo Borghini UAE Team ADQ 2’12″
7 Niamh Fisher-Black Lidl-Trek 2’33″
8 Femke de Vries Visma Lease a Bike 2’38″
9 Monica Trinca Colonel Liv AlUla Jayco 3’21″
10 Urška Žigart AG Insurance-Soudal 3’26″
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