Due giornate di confronto dedicate al futuro dell’Agricoltura e della Pesca europea. Oggi e domani, 26 e 27 ottobre 2026, si riunisce il Consiglio dell’Unione Europea “Agricoltura e Pesca” (Agrifish), chiamato a esaminare alcune delle principali questioni che interessano il settore primario.
Al centro dei lavori figurano la definizione delle nuove regole della Politica Agricola Comune (PAC) dopo il 2027, le relazioni commerciali in ambito agricolo e la gestione sostenibile delle risorse ittiche.
Per quanto riguarda la pesca, i Ministri cercheranno un’intesa sulle possibilità di cattura nel Mar Baltico per il 2027 e discuteranno la posizione che l’Unione europea assumerà in occasione della prossima riunione internazionale dedicata alla conservazione dei tonnidi dell’Atlantico.
PAC post-2027, verso una posizione comune dei ministri europei
Uno dei principali appuntamenti della riunione riguarda il negoziato sul futuro della Politica Agricola Comune (PAC), lo strumento attraverso il quale l’Unione Europea sostiene il comparto agricolo.
Nel corso di una sessione pubblica, i rappresentanti degli Stati membri tenteranno di raggiungere un accordo su una posizione negoziale parziale relativa al regolamento PAC per il periodo successivo al 2027.
La proposta presentata dalla Commissione europea punta a introdurre un sistema normativo più semplice e adattabile alle diverse esigenze del settore, con l’obiettivo di garantire maggiore stabilità economica alle imprese agricole.
Tra le finalità individuate figurano la tutela dei redditi degli agricoltori, una distribuzione più equilibrata degli aiuti e il sostegno all’ingresso delle nuove generazioni nelle attività agricole.
Il nuovo impianto normativo mira inoltre a migliorare gli strumenti di gestione dei rischi, rafforzando la capacità delle aziende di affrontare le difficoltà economiche e produttive.
Sostenibilità ambientale e ricambio generazionale nella nuova PAC
La revisione della PAC affronta anche il rapporto tra competitività agricola e sostenibilità ambientale.
Le disposizioni proposte dalla Commissione europea intendono individuare un equilibrio tra l’applicazione di regole comuni e l’introduzione di incentivi legati alla tutela del clima, alla protezione dell’ambiente e al benessere degli animali.
L’obiettivo è rendere le politiche agricole maggiormente rispondenti alle esigenze delle imprese, mantenendo al tempo stesso gli impegni europei in materia ambientale.
Un altro aspetto riguarda il ricambio generazionale, attraverso misure finalizzate a favorire la presenza dei giovani nel settore e a sostenere il futuro delle attività agricole.
La discussione tra i ministri sarà quindi orientata a definire una base negoziale condivisa, sulla quale proseguire il percorso di revisione della politica agricola europea.
Finanziamenti PAC, il confronto proseguirà sul bilancio UE 2028-2034
L’eventuale accordo dei ministri avrà carattere parziale, poiché non comprenderà gli aspetti finanziari e le questioni trasversali legate alla futura programmazione europea.
Questi elementi rimangono infatti inseriti nel negoziato sul Quadro finanziario pluriennale dell’Unione europea per il periodo 2028-2034, che definirà il contesto generale delle risorse disponibili per le politiche comunitarie.
La distinzione tra il confronto sulle regole della PAC e quello relativo al bilancio consentirà ai ministri di concentrarsi sugli aspetti normativi, lasciando aperte le decisioni riguardanti i finanziamenti.
Di conseguenza, un’eventuale intesa raggiunta durante la riunione del 26 e 27 ottobre non rappresenterebbe ancora la conclusione dell’intero processo negoziale sulla futura politica agricola.
Commercio agricolo, nuovo confronto tra gli Stati membri
L’agenda del Consiglio UE comprende anche le questioni commerciali che interessano il settore agricolo europeo.
Si tratta di un tema ricorrente nelle riunioni Agrifish, già affrontato durante la sessione del Consiglio dello scorso luglio.
I ministri torneranno quindi a confrontarsi sugli aspetti agricoli degli scambi commerciali, nell’ambito del dialogo tra gli Stati membri sulle politiche europee per il settore.
Il commercio rappresenta uno dei capitoli del confronto istituzionale, accanto alle decisioni sulla PAC e agli strumenti destinati a sostenere le attività produttive.
Pesca nel Mar Baltico, atteso un accordo sulle catture del 2027
Per il comparto ittico, uno dei principali obiettivi della riunione sarà il raggiungimento di un accordo politico sulle possibilità di pesca nel Mar Baltico per il 2027.
Il negoziato riguarderà la definizione dei totali ammissibili di cattura (TAC), vale a dire i quantitativi massimi di pesce che potranno essere prelevati per gli stock interessati.
L’intesa dovrà inoltre stabilire la distribuzione dei contingenti di pesca tra i singoli Stati membri, con riferimento alle specie di maggiore rilevanza commerciale presenti nel bacino baltico.
Le decisioni avranno un ruolo importante nella regolamentazione delle attività di pesca per l’anno successivo e nella gestione delle risorse ittiche.
Il confronto si concentrerà pertanto sulla definizione dei limiti di cattura e sulla loro ripartizione nazionale, nell’ambito delle regole europee che disciplinano il settore.
Tonnidi dell’Atlantico, l’UE prepara la posizione per l’ICCAT
Un ulteriore punto all’ordine del giorno riguarda la partecipazione europea ai lavori della Commissione internazionale per la conservazione dei tonnidi dell’Atlantico (ICCAT).
I ministri della Pesca discuteranno gli orientamenti che guideranno la posizione dell’Unione europea durante la riunione annuale dell’organismo internazionale, prevista dal 16 al 23 novembre 2026 a Vilamoura, in Portogallo.
L’ICCAT rappresenta la sede internazionale di confronto dedicata alla conservazione dei tonnidi dell’Atlantico.
La riunione Agrifish offrirà quindi agli Stati membri l’opportunità di coordinare preventivamente la posizione europea in vista dell’appuntamento di novembre.
Fonte: Consiglio Europeo
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