Quante volte vi è capitato di andare in un supermercato e acquistare un prodotto senza sapere, nella maggior parte dei casi, chi l’ha prodotto, dove è stato prodotto, come è stato prodotto e quale storia porta con sé. Idem se l’acquisto avviene online: in pochi click si sceglie senza conoscere, molto spesso, chi c’è dall’altra parte.
Ma un olio non è soltanto una bottiglia di olio, un miele non è soltanto un vasetto di miele, una carota e una lattuga non sono soltanto ortaggi. Dietro ci sono dei produttori, il loro lavoro, la loro storia e il territorio in cui vivono e in un mondo che corre veloce, super tecnologico e sempre connesso, è proprio il digitale che ci può permettere di riscoprire quel contatto diretto con chi produce ciò che mangiamo.
“Oggi internet viene spesso visto come qualcosa che ci allontana dal contatto umano. Con Zolla vorrei provare a fare esattamente il contrario: usare la tecnologia per riportare le persone verso le persone. Secondo me la tecnologia può aiutare moltissimo l’agricoltura e più in generale il settore agroalimentare, ma bisogna partire dai problemi reali. Non serve digitalizzare qualcosa semplicemente perché oggi si parla di digitale, la tecnologia deve essere uno strumento e nel caso dei piccoli produttori può aiutare, per esempio, a ridurre la distanza tra chi produce e chi cerca, a migliorare la visibilità e soprattutto a far conoscere un prodotto che è realmente disponibile in quel momento”.
A parlare è Giovanni Pastore, fondatore di Zolla, una piattaforma digitale di prossimità che mette in relazione persone, produttori e prodotti del territorio attraverso la geolocalizzazione. Un ponte tra persone, prodotti e territorio, perché molto spesso il produttore c’è, il prodotto anche, ma manca il collegamento tra questi e il consumatore finale e la tecnologia può aiutare a crearlo.
Giovanni è un programmatore che si occupa di sviluppo web, marketing e comunicazione digitale, ma è anche un produttore agricolo: ha un piccolo orto e diverse volte si è trovato ad avere prodotti disponibili in eccedenza, appena raccolti, e a chiedersi come poter far sapere alle persone che si trovavano vicino a lui che aveva quei prodotti da vendere.
“Da lì ho iniziato a riflettere. Mi sono accorto – ci spiega Pastore – che il problema non riguardava soltanto me: da una parte ci sono tanti piccoli produttori che hanno prodotti disponibili, ma spesso fanno fatica a farsi trovare, dall’altra ci sono persone che vorrebbero acquistare direttamente dal territorio, ma non sanno dove trovare un produttore, cos’è disponibile in quel momento o come contattarlo. Ho capito quindi che il problema non è soltanto trovare un prodotto, ma sapere che quel prodotto esiste ed è disponibile vicino a noi”.
“In più, vivendo in una zona turistica, mi sono reso conto – continua – che questo problema riguarda anche chi arriva in un territorio che non conosce. Un turista può essere interessato a comprare olio, vino, miele, frutta, ortaggi o formaggi locali, ma spesso non sa dove trovarli”.
Ecco quindi l’idea di unire le sue due passioni: la terra e la tecnologia. “Da questa esperienza è nata Zolla. Il nome stesso richiama la terra: la zolla è il primo pezzo di terra da cui tutto nasce, la terra lavorata dalle mani delle persone. E tante zolle insieme formano un territorio. È proprio questa l’idea che vorrei rappresentasse Zolla: mettere in relazione le persone con ciò che viene prodotto nel territorio in cui si trovano”.
Zolla permette ai produttori di farsi conoscere e ai consumatori di scoprire quali sono i prodotti vicino a loro
(Fonte foto: Giovanni Pastore)
Ma che cos’è e soprattutto cosa non è Zolla?
“È uno strumento che crea un collegamento diretto tra chi produce e chi cerca, ma non è un marketplace e non è un ecommerce: non vende direttamente i prodotti e non gestisce le transazioni. L’idea è semplice: aiutare le persone a scoprire ciò che viene prodotto vicino a loro e permettere a chi produce di farsi trovare. L’elemento distintivo è la geolocalizzazione: la piattaforma mostra i prodotti disponibili in relazione alla posizione dell’utente, permettendogli di scoprire produttori e prodotti che magari si trovano a pochi chilometri da casa. Per il consumatore significa scoprire cosa c’è intorno a sé, per il produttore significa farsi trovare dalle persone che si trovano nelle vicinanze”.
Nella pratica come funziona Zolla?
“Il funzionamento è molto semplice: un produttore si registra, crea il proprio profilo e può pubblicare gli annunci dei prodotti che ha realmente disponibili. Può inserire il nome del prodotto, la categoria, una descrizione, fino a tre fotografie e, se lo desidera, anche il prezzo, che al momento è facoltativo. Può pubblicare fino a cinque annunci. La cosa importante è che Zolla non nasce per essere semplicemente un elenco di produttori o di aziende, il centro della piattaforma è il prodotto. Se un produttore si registra ma in quel momento non ha nessun prodotto disponibile e quindi non pubblica nessun annuncio, la sua attività non viene mostrata sulla mappa. Questo perché la domanda che vogliamo aiutare il consumatore a porsi non è soltanto ‘Quali aziende ci sono qui?’, ma ‘Cosa c’è disponibile adesso intorno a me?’.
Dal lato del consumatore la logica è opposta: non deve necessariamente conoscere prima il nome di un’azienda o sapere esattamente cosa cercare, può aprire Zolla, condividere la propria posizione e scoprire quali prodotti sono disponibili nelle vicinanze. La geolocalizzazione è quindi il cuore del progetto e poi c’è il contatto diretto: se qualcosa interessa, la persona può entrare in contatto con il produttore attraverso i contatti che ha messo a disposizione”.
La geolocalizzazione è quindi il cuore del progetto
(Fonte foto: Giovanni Pastore)
Cosa deve fare un produttore per utilizzarla?
“Il produttore deve registrarsi per creare il proprio profilo e pubblicare i propri annunci. La procedura è stata pensata per essere il più semplice possibile, perché voglio che anche un piccolo produttore possa utilizzare Zolla senza dover affrontare procedure complicate. È completamente gratuita: non ci sono abbonamenti e non ci sono commissioni sulle eventuali vendite. Zolla non vende direttamente i prodotti e non gestisce le transazioni: crea il collegamento e lascia il rapporto direttamente tra produttore e consumatore”.
E dall’altro lato, cosa deve fare un consumatore per utilizzarla?
“Il consumatore può utilizzare Zolla per scoprire i prodotti presenti sul territorio e utilizzare la geolocalizzazione per vedere cosa c’è vicino a lui. La filosofia è quella di non creare barriere: voglio che una persona possa aprire Zolla e capire immediatamente cosa può trovare intorno a sé, senza essere obbligata a registrarsi prima ancora di aver capito come funziona. La registrazione può diventare utile per accedere a determinate funzionalità, ma l’idea di base è che la scoperta del territorio debba essere immediata.
Anche per il consumatore Zolla è gratuita. L’obiettivo non è portare la persona dentro un sistema di acquisto, ma permetterle di scoprire il territorio, un prodotto o un produttore e, se interessata, mettersi direttamente in contatto. Produttore e consumatore possono accordarsi per il ritiro, per una consegna o per altre modalità che ritengono opportune. Quindi Zolla non vende i prodotti e non prende una commissione, fa da ponte tra chi produce e chi cerca”.
Quali prodotti si possono trovare su Zolla?
“Il settore di riferimento è quello agroalimentare, quindi possono essere presenti ortofrutta, miele, olio, vino, formaggi, pane, pasta e prodotti da forno, conserve, confetture, prodotti dell’allevamento e molte altre produzioni. L’idea è lasciare spazio alla varietà del territorio”.
Il settore di riferimento della web app Zolla è quello agroalimentare e sono tanti i prodotti che si possono trovare
(Fonte foto: Giovanni Pastore)
Ad oggi quanti sono i produttori che hanno aderito alla piattaforma?
“Oggi Zolla è online da circa sessanta giorni. In questo periodo abbiamo raggiunto duecento utenti registrati, di cui novantadue sono produttori, distribuiti in tredici regioni e in sessanta comuni italiani. Non voglio che Zolla sia percepita come una piattaforma riservata soltanto alle aziende strutturate, può essere utile anche al piccolo produttore che ha una quantità limitata di prodotto da vendere: può avere 5 chili di fichi, dieci cassette di pomodori, qualche litro di olio, del miele o altri prodotti disponibili, li può pubblicare e renderli visibili alle persone che si trovano nelle vicinanze”.
C’è anche un’app da poter installare sul cellulare?
“Zolla è una Pwa, Progressive Web App, non è quindi un’applicazione tradizionale da scaricare dagli store e installare sul telefono. È una web app: ci si accede direttamente dal browser, come un normale sito web, e può essere utilizzata sia da Pc che da smartphone. Può anche essere installata sullo smartphone e utilizzata come una normale applicazione, senza occupare la memoria del dispositivo come farebbe un’app tradizionale. Questo la rende uno strumento molto più semplice, immediato e soprattutto sempre accessibile da qualsiasi dispositivo. Non è quindi necessario scaricare un’app dagli store tradizionali: basta aprire Zolla dal browser per poterla utilizzare”.
Come hai fatto a far conoscere Zolla a produttori e consumatori?
“Ho iniziato a contattare produttori, aziende agricole, frantoi, cantine, apicoltori, caseifici e altre realtà del territorio, ho utilizzato i social, i gruppi Facebook, WhatsApp, il passaparola e ho cercato di raccontare direttamente cosa sto cercando di costruire. Ma Zolla è ancora molto giovane e proprio per questo il confronto con chi la utilizza è fondamentale, sto continuando ad apportare modifiche e miglioramenti sulla base delle segnalazioni: quando un produttore o un consumatore mi segnala una difficoltà, un problema o mi suggerisce una funzione che potrebbe essere utile, cerco di valutarla e, quando possibile, integrarla.
Nel frattempo Zolla ha iniziato a ricevere attenzione anche dall’estero, nello specifico da una realtà del settore della distribuzione ortofrutticola della Slovenia alla ricerca di prodotti italiani. Per me è stato un momento importante, perché ciò dimostra che una piattaforma nata per mettere in relazione chi produce e chi cerca può creare opportunità anche oltre la prossimità geografica iniziale”.
Ad oggi Zolla ha raggiunto duecento utenti registrati, di cui novantadue sono produttori, distribuiti in tredici regioni e in sessanta comuni italiani
(Fonte foto: Giovanni Pastore)
Nel futuro di Zolla e di Giovanni Pastore cosa c’è?
“Nel futuro di Zolla vedo innanzitutto una rete sempre più grande, capace di mettere in relazione territori diversi e far emergere ciò che ciascun territorio ha da offrire. L’obiettivo non è semplicemente avere sempre più produttori e sempre più prodotti, quello che voglio costruire è una rete che generi valore intorno al territorio, perché quando una persona scopre un prodotto, può scoprire anche chi lo produce, la sua storia, il luogo in cui nasce e tutto ciò che c’è intorno. Zolla può diventare qualcosa di più di uno strumento per trovare prodotti, può diventare uno strumento per scoprire i territori attraverso le persone e ciò che quei territori producono. E questo può creare un circolo virtuoso: il produttore acquista visibilità, il consumatore scopre nuove realtà e il territorio acquista valore e visibilità.
Personalmente continuerò a fare quello che ho fatto finora: costruire, ascoltare, raccogliere critiche e suggerimenti, migliorare e far crescere Zolla insieme a chi la utilizza, perché credo che l’Italia abbia un patrimonio enorme che spesso non riusciamo a vedere fino in fondo. Zolla nasce per rendere questo patrimonio più visibile, più accessibile e più vicino alle persone”.
Racconti, esperienze e realtà di chi, nella propria azienda agricola, ha riscoperto la tradizione unendola all’innovazione.
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