“Brividi d’Estate 2026”, al via la XXV edizione al Real Orto Botanico di Napoli


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C’è un momento, nelle sere d’estate, in cui il silenzio del giardino lascia spazio alle parole, gli alberi secolari diventano quinte naturali, i sentieri si trasformano in palcoscenici e il pubblico si mette in cammino, pronto a lasciarsi guidare da una storia. È questo il rito che, da un quarto di secolo, rende unico Brividi d’Estate, la rassegna che dal 27 giugno al 2 agosto 2026 torna ad abitare il Real Orto Botanico di Napoli, fra i luoghi più suggestivi della città. La XXV edizione non è soltanto un anniversario da celebrare, ma la conferma di un progetto culturale che negli anni ha costruito un rapporto profondo con il suo pubblico, trasformando il teatro in un’esperienza da vivere all’aria aperta, dove natura e spettacolo si fondono in un’unica narrazione. Promossa e co-finanziata dal Comune di Napoli nell’ambito della programmazione culturale 2026/2027, la rassegna sceglie quest’anno un tema tanto semplice quanto universale: la vita.

La vita che sorprende, cambia direzione, mette alla prova e insegna a ricominciare. La vita delle grandi passioni e delle piccole rivoluzioni quotidiane, delle sconfitte che diventano rinascite, delle identità che si trasformano, delle ferite che il tempo non cancella ma insegna a comprendere. È questo il filo invisibile che lega tutti gli spettacoli del cartellone, costruendo un percorso in cui la letteratura, la musica e la scena dialogano tra loro senza soluzione di continuità. L’apertura, sabato 27 giugno, è affidata a La grammatica di Dio, ispirato all’opera di Stefano Benni, con Paolo Cresta e Rocco Zaccagnino. Un omaggio a uno degli autori più originali della letteratura italiana contemporanea, capace di attraversare con la stessa intensità ironia, malinconia e tenerezza. Le sue parole diventano teatro in un racconto che invita a osservare l’umanità nelle sue infinite contraddizioni.

Domenica 28 giugno sarà la forza immaginifica di Gabriel García Márquez a prendere forma con Il cuore ha più stanze di un bordello, interpretato da Rosalba Di Girolamo e Rocco Zaccagnino, con adattamento e regia di Annamaria Russo. Uno spettacolo in cui la musicalità della scrittura del Nobel colombiano si trasforma in un intreccio di voce, emozione e musica. Venerdì 3 luglio la rassegna proseguirà con il primo appuntamento de La cena con delitto, il murder party che, primo tra tutti in Italia, il Pozzo e il Pendolo Teatro ha importato dalla Gran Bretagna. Spettacolo gioco che vedrà coinvolto il pubblico dall’inizio alla fine per tre ore, per indagare e smascherare un diabolico assassino e scoprirne il movente. Gli appuntamenti successivi sono programmati nei giorni 10, 17 e 31 luglio.

Venerdì 4 e sabato 5 luglio arriva L’eleganza del riccio, dal celebre romanzo di Muriel Barbery, con Rosaria De Cicco, Nico Cilberti e Sabrina Bruno, regia di Annamaria Russo. Una storia delicata e profonda che racconta la possibilità di riconoscersi oltre le maschere sociali, lasciando emergere la bellezza nascosta nelle relazioni umane. Mercoledì 8 luglio sarà la volta di Caivano Dream – Se puoi sognarlo devi farlo, scritto e interpretato da Fulvio Sacco insieme a Christian Giroso, una riflessione ironica e poetica sul valore dei sogni e sulle infinite possibilità che nascono quando qualcuno decide di inseguirli davvero.

Il giorno successivo, giovedì 9 luglio, il pubblico incontrerà La Ciulla, scritto e diretto da Carlo Faiello, con Gea Martire, Chiara Di Girolamo, Elisabetta D’Acunzo e da un ensemble strumentale formato da Pasquale Nocerino, Gianluca Mercurio, Marco Di Palo, Vittorio Cataldi ed Edo Puccini. Un intenso ritratto della straordinaria Giulia De Caro, figura libera e rivoluzionaria della Napoli seicentesca. Sabato 11 luglio, Paolo Cresta porterà in scena, firmandone anche la regia, Uno, nessuno e centomila di Luigi Pirandello, uno dei testi più profondi della letteratura italiana, ancora oggi capace di interrogare il pubblico sul tema dell’identità e dello sguardo degli altri.

Domenica 12 luglio il palcoscenico sarà per Lettere al vento, con Rosaria De Cicco e Massimo Masiello, musiche di Luca Mennella, drammaturgia e regia di Annamaria Russo. Napoli diventa protagonista attraverso le voci immaginarie dei suoi luoghi simbolo e delle sue canzoni, componendo un racconto poetico che intreccia memoria, ironia e sentimento. Molto forte è anche la presenza di figure femminili. Sabato 18 e domenica 19 luglio sarà in scena Buttana, buttanissima di Giorgio D’Amato, con Marianita Carfora, Federica Totaro e Viviana Curcio, musiche di Nino Conte, regia di Annamaria Russo. Una storia di ribellione, giustizia e libertà che restituisce voce a una donna capace di trasformare la propria emarginazione in un atto di resistenza.

Giovedì 23 luglio arriva Il vecchio e il mare dal capolavoro di Ernest Hemingway, con Paolo Cresta e Carlo Lomanto, che unisce la forza della parola alle sonorità della musica cubana in una riflessione intensa sul coraggio e sulla dignità dell’uomo. Il giorno seguente, venerdì 24 luglio, gli stessi Paolo Cresta e Carlo Lomanto saranno protagonisti di Sei una bestia Viskoviz, tratto dal libro di Alessandro Boffa, una brillante metafora della condizione umana raccontata attraverso il mondo animale, con ironia e leggerezza. Sabato 25 e domenica 26 luglio sarà la volta de La Medea di Portamedina, da Francesco Mastriani, con Rosaria De Cicco, Marianita Carfora, Andrea De Rosa, Peppe Romano, Alfredo Mundo, Vincenzo D’Ambrosio, Viviana Curcio, Rita Ingegno e Mattia Ferraro, per la regia di Annamaria Russo. Lo spettacolo rilegge una tragica vicenda realmente accaduta nella Napoli del Settecento interrogando il pubblico sul rapporto tra colpa, disperazione e giudizio collettivo.

Tra gli appuntamenti più attesi figurano le serate di mercoledì 29 e giovedì 30 luglio dedicate a Vipera di Maurizio de Giovanni, con Rosaria De Cicco, Marianita Carfora, Gennaro Monti, Sonia De Rosa, Salvatore Catanese, Alfredo Mundo, Marco Palumbo e Federica Totaro, musiche di Rocco Zaccagnino e regia di Annamaria Russo. Il celebre commissario Ricciardi torna così a muoversi nella Napoli degli anni Trenta, tra mistero, memoria e inquietudine. A chiudere la rassegna sarà, sabato 1 e domenica 2 agosto, Processo a una strega, scritto da Annamaria Russo, con Marianita Carfora, Marco Palumbo, Sergio Del Prete, Andrea De Rosa, Federica Totaro e Alfredo Mundo. Ispirato agli atti autentici di un processo dell’Inquisizione, lo spettacolo offre una riflessione intensa e profondamente attuale sul pregiudizio, sulla paura e sulla violenza esercitata contro le donne

Ancora una volta il Real Orto Botanico si trasformerà in un luogo dove natura, arte e spettacolo convivono armoniosamente. Gli alberi secolari, i sentieri immersi nel verde e il cielo estivo diventeranno parte integrante della scena, offrendo al pubblico un’esperienza immersiva che da venticinque anni rappresenta uno degli appuntamenti culturali più suggestivi dell’estate napoletana. Con questa edizione speciale, Brividi d’Estate non celebra soltanto un anniversario importante, ma rinnova la propria vocazione: fare del teatro un luogo di incontro, di emozione e di riflessione condivisa, dove ogni spettacolo diventa un invito a guardare la vita con occhi nuovi. Perché, come ricorda il tema della rassegna, ogni storia è una possibilità, ogni emozione una rinascita e ogni sipario che si apre rappresenta sempre l’inizio di un nuovo viaggio.


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