VAL MASINO – L’incanto delle arti incontrerà la storia e le tradizioni della Val Masino in quattro giornate di eventi che, dal 1° al 4 luglio, trasformeranno la valle in un grande palcoscenico dedicato alla cultura, alla memoria e all’identità alpina.
Giunge infatti alla sua conclusione “Forèsta en cantäda”, il progetto concepito dal collettivo artistico milanese Enece, specializzato in produzioni culturali, nato dopo due anni di ricerca etnografica sul campo, di laboratori con gli alunni e di interviste agli anziani della valle.
L’iniziativa è stata finanziata dall’Archivio di Etnografia e Storia Sociale di Regione Lombardia con il patrocinio del Comune di Val Masino e ha avuto come obiettivo il recupero, la valorizzazione e la divulgazione delle antiche tradizioni, delle leggende e dei miti che costituiscono il patrimonio identitario della valle, affinché possano essere preservati e trasmessi alle future generazioni di residenti e frequentatori del territorio.
«È un progetto che abbiamo apprezzato in tutto il suo svolgimento – sottolinea il sindaco Pietro Taeggi – perché ha saputo coinvolgere più generazioni, promuovendo attività specifiche e recuperando un patrimonio di saperi che merita di essere valorizzato. Approfondendo la nostra storia siamo cresciuti come comunità e oggi siamo più consapevoli della nostra identità culturale. Custodire gelosamente il nostro passato è fondamentale per guardare al futuro, innovando ma rimanendo fedeli allo spirito originario della Val Masino che ci è stato tramandato dai nostri avi. Rileggerlo in chiave moderna, con il linguaggio dell’arte, grazie a Enece, ci consente di intercettare un pubblico più ampio che può contare su lenti interpretative adatte a sensibilità diverse. Non vediamo l’ora di assistere a questi eventi e di accogliere tutte le persone interessate a scoprire la nostra valle nelle sue innumerevoli espressioni».
Mercoledì 1° luglio: il concerto “Foresta soffiata”
Il programma si aprirà mercoledì 1° luglio, alle ore 21, nella chiesa di San Pietro a Cataeggio, con “Foresta soffiata”, un doppio concerto per organo antico e macchine ad aria percossa.
Protagonisti della serata saranno due musicisti di assoluto prestigio. Il primo è Enrico Gabrielli, compositore, polistrumentista, arrangiatore, produttore discografico e scrittore, fondatore di progetti musicali come Mariposa, Calibro 35 e The Winstons, che nel corso della carriera ha collaborato con artisti del calibro di Afterhours, PJ Harvey e Iggy Pop.
Accanto a lui ci sarà Sebastiano De Gennaro, musicista, multi-percussionista, rumorista e compositore, attivo sia nell’ambito della ricerca musicale e del repertorio colto sia nella musica popolare e nella scena indipendente, con collaborazioni che spaziano da Ludovico Einaudi a Daniele Silvestri, Lucio Corsi e Dargen D’Amico.
Per l’occasione Gabrielli ha composto musiche originali ispirate ai canti popolari della Val Masino, che saranno eseguite sullo storico organo Fratelli Serassi, costruito nel 1866, mentre De Gennaro interpreterà proprie composizioni attraverso strumenti meccanici ad aria e percussione.
Giovedì 2 luglio: fotografia, editoria e cinema
La giornata di giovedì 2 luglio, alle 17.30, presso la Sala dei Beni Frazionali di San Martino, sarà dedicata alla presentazione del progetto “Forèsta en cantäda” nelle sue diverse declinazioni artistiche: fotografia, editoria, cinema e ricerca sul patrimonio immateriale della Val Masino.
La serata si aprirà con “Trovanti, un viaggio di massi erratici”, il progetto fotografico realizzato da Studio Figure, dedicato ai grandi massi erratici di ghiandone provenienti dalla Val Masino e ritrovati nel Triangolo Lariano.
Attraverso le fotografie, questi enormi frammenti di roccia vengono idealmente riportati nella loro terra d’origine, ventimila anni dopo il loro viaggio sul ghiacciaio Abduano.
Sarà inoltre presentata l’edizione cartacea di “Forèsta en cantäda”, realizzata da Atto e Sara Galli, una vera e propria mappa visiva e narrativa che pone al centro la figura del Gigiat e raccoglie immagini, riti, maschere e riferimenti provenienti da epoche e culture differenti.
Nel corso dell’incontro sarà infine proiettato “Salvadech”, il cortometraggio firmato da Maria Amati, Mattia Cestelli e Riccardo Tampoia.
Venerdì 3 luglio: la proiezione del film
La serata di venerdì 3 luglio, alle ore 21, vedrà la proiezione all’aperto di “Forèsta en cantäda – Il film”, diretto da Tommaso Perfetti. L’appuntamento si svolgerà lungo la pista ciclopedonale, nell’area Alpini di Sasso Remenno.
Il lungometraggio racconta una storia ambientata in un tempo futuro, tra antiche mappe, lingue dimenticate, rocce, mostri, canti, profondità e altitudini, immaginando il momento in cui gli adulti di oggi saranno chiamati a confrontarsi con tutto ciò in cui non credono più.
Il film è stato costruito insieme agli abitanti della Val Masino, coinvolgendo persone di ogni età. In caso di maltempo, la proiezione verrà trasferita presso l’Oratorio di Cataeggio.
Sabato 4 luglio: il Museo Etnografico Vallivo protagonista
L’ultima giornata, sabato 4 luglio, si svolgerà interamente all’interno del rinnovato Museo Etnografico Vallivo di San Martino, aperto dalle ore 10 alle 18.
Alle 17 saranno presentati Nino, il nuovo archivio-espositore progettato da Sara Galli, pensato per custodire e raccontare storie e memorie della valle, e nuovamente il progetto fotografico “Trovanti” di Studio Figure, dedicato ai massi erratici.
Un patrimonio destinato a rimanere
L’intero materiale raccolto nel corso dei due anni di lavoro confluirà nell’Archivio di Etnografia e Storia Sociale di Regione Lombardia, contribuendo alla documentazione, alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio culturale immateriale della Val Masino.
Un’eredità preziosa che, attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea, continuerà a raccontare la memoria, le tradizioni e l’identità di una valle che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici.
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Redazione VN
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