come ci si immagina il nuovo Centro Studi


La rigenerazione urbana è un modo di prendersi cura di una città senza consumare nuovo suolo, dare un nuovo volto – si spera migliore – a qualcosa che esiste già. Si può dire sia un modo di rileggere spazi e funzioni esistenti, ma anche di limare squilibri tra mobilità, sicurezza e qualità dello spazio pubblico. E ricostruire relazioni più efficienti tra luoghi che attraggono quotidianamente grandi flussi, come scuole, nodi di trasporto, servizi sanitari. In questa prospettiva, la riqualificazione non è solo un insieme di lavori stradali, ma un intervento che mira a migliorare l’accessibilità, l’ordine degli spazi e la vivibilità lungo assi urbani strategici, ridisegnando anche le intersezioni che oggi risultano critiche. In quest’idea si inserisce l’approvazione della giunta comunale di Udine della delibera con cui presenta la proposta di investimento alla Regione per l’intervento di riqualificazione dell’area ‘Centro Studi’, abilitando il Comune a candidare l’opera alle risorse del triennio 2027–2029. In sostanza, la giunta sta mettendo il progetto nelle condizioni amministrative e finanziarie per andare avanti.

Il perimetro dell’area ‘Centro Studi’ e la logica dell’intervento

L’area ‘Centro Studi’ si colloca nel quadrante nord-ovest esterno al ring del centro storico di Udine, nell’area compresa tra piazzale Cavedalis, viale Leonardo da Vinci, via Galileo Galilei, fino a intercettare viale Cadore e il Terminal studenti. L’obiettivo è migliorare lo spazio pubblico lungo gli assi e riorganizzare funzionalmente le intersezioni, cioè quei punti dove si concentrano conflitti tra traffico veicolare, trasporto pubblico, pedoni e ciclisti. Strizzando ovviamente l’occhio a viale Cadore, al centro di un pensiero politico decennale a causa delle radici dei pini marittimi che hanno ormai sconquassato l’asfalto in lunghi tratti di strada. 

L’area Centro Studi

Il cuore della deliberazione è la presentazione della proposta di investimento nell’ambito della concertazione con la Regione. L’atto evidenzia infatti quali elementi debbano essere disponibili e coerenti in una proposta di questo tipo: fabbisogno di risorse regionali per annualità, attestazioni su eventuali altri finanziamenti regionali, tempi di inizio/fine lavori, cronoprogramma e quadro economico. In pratica, la giunta sta certificando che il Comune si sta muovendo con una proposta strutturata, per non rischiare di perdere fondi utili alla realizzazione dell’opera.

Quadro economico: costo complessivo e organizzazione per lotti

Dall’atto, risulta un costo complessivo stimato per l’intero intervento di riqualificazione pari a 5 milioni e mezzo di euro. Sempre nell’atto si precisa che l’intervento è articolato in lotti funzionali, ordinati per priorità di intervento e di finanziamento. Un’impostazione tipica degli interventi complessi che consente di avviare prima le parti più urgenti o più finanziabili, cercando comunque di mantenere una visione unitaria.

La divisione in lotti

La delibera si colloca dentro un quadro di finanziamenti già in parte delineato, che prevede comunque la partecipazione economica da parte del Comune. In particolare, viene richiamato che la Regione ha definito risorse per la riqualificazione dell’area “Centro Studi” con il primo lotto riguardando appunto viale Cadore, da 6 milioni di euro, con 4 milioni destinati all’anno 2025 e l’impegno del Comune a cofinanziare i restanti 2 milioni.

La descrizione di viale Cadore

“La Figura 9 illustra una sezione tipo di viale Cadore in presenza di sosta in linea da un lato della strada. In generale le condizioni dei marciapiedi su tutta l’estesa sono gravemente condizionate dalla presenza degli alberi e delle radici che hanno reso la pavimentazione estremamente sconnessa”, si legge nella relazione illustrativa.

Divisione in lotti funzionali
Divisione in lotti funzionali

Inoltre, l’atto prende atto dell’autorizzazione regionale a concedere un contributo straordinario di 2 milioni e mezzo di euro per l’anno 2026 al Comune di Udine per l’intervento di riqualificazione del secondo lotto. 

Alcune immagini di viale Cadore

Un’area considerata di interesse sovracomunale

La documentazione di concertazione collega l’intervento a una priorità regionale, motivandola con la presenza di importanti poli attrattori: l’ospedale Santa Maria della Misericordia, il Terminal Studenti che è un cruciale nodo di interscambio che serve numerosi istituti scolastici di secondo grado, frequentati da studenti e studentesse in arrivo da tutta la provincia, se non oltre. Questa concentrazione di funzioni spiega perché la riqualificazione della viabilità e dello spazio pubblico ha un impatto che va oltre il quartiere. Tra gli elementi conoscitivi richiamabili, emerge anche la presenza di tratti già parzialmente riqualificati e altri invece degradati: ad esempio, in una delle sezioni (viale Cadore, altezza via Angeli) si segnala un primo intervento su marciapiedi e pista ciclabile su un lato, mentre sul lato opposto marciapiede e parte della pavimentazione stradale risultano “fortemente dissestati”.

Le criticità segnalate nei quattro lotti

Viale Cadore è indicato come lotto prioritario già finanziato, con attività in corso per individuare la soluzione progettuale più idonea. L’asse presenta un marcato degrado della pavimentazione stradale e un forte dissesto dei marciapiedi, con effetti su sicurezza e regolarità dei flussi. Ad agosto 2024 risultano cantieri per la messa in sicurezza di tratti di marciapiede non fruibili e la corsia destra per la svolta in viale Leonardo da Vinci è inutilizzabile per il dissesto della pavimentazione.

Anche il lotto 2 è già finanziato e oggetto di approfondimento tecnico per garantire continuità con gli indirizzi condivisi. In viale Leonardo da Vinci le principali criticità riguardano la scarsa qualità e continuità dei percorsi pedonali e la ridotta fruibilità: nel tratto fronte Istituto Marinelli i marciapiedi sono in alcuni punti stretti e spesso occupati da arredi/occupazioni, con ulteriore interferenza dovuta alla sosta sul marciapiede lato scuola. Nel tratto fronte supermercato si segnala un grave ammaloramento su entrambi i lati, aggravato da numerosi passi carrabili e accessi privati che frammentano gli spazi e rendono difficoltoso il cammino. Nel complesso, l’asse risulta critico per sicurezza pedonale e qualità urbana.

Il lotto 3 (viale Leonardo da Vinci da viale Cadore a via Martignacco, in concertazione 2027–2029) interessa un contesto più residenziale ma con molte interferenze (passi carrai e intersezioni) che aumentano complessità e vulnerabilità dell’utenza debole. Si rilevano marciapiedi non adeguati per larghezza/continuità, riduzione dello spazio per danni (anche da apparato radicale) e alberature, dissesti diffusi e criticità dell’illuminazione (corpi schermati dalle chiome). Le manutenzioni ordinarie non arrestano il peggioramento, rendendo necessaria una soluzione organica e definitiva.

Il lotto 4 riguarda il nodo tra viale Leonardo da Vinci, via Martignacco e via Val Raccolana: più che il degrado fisico, emerge una criticità funzionale. L’incrocio, semaforizzato a tre fasi e con cinque rami, genera accodamenti per regolazione e geometria; la verifica funzionale indica la necessità di un ridisegno per migliorare fluidità e sicurezza.

Tempistiche di progettazione e conclusione lavori

Il cronoprogramma è relativo esclusivamente ai lotti di intervento 3-4, in quanto il lotto 1 risulta già finanziato con legge di assestamento e cofinanziamento comunale, mentre il lotto 2 viale Leonardo da Vinci – (tratto da piazzale Cavedalis a viale Cadore) è compreso nell’ambito delle risorse previste in assestamento del bilancio regionale per gli anni 2026-2028.

Il cronoprogramma dei lotti 3 e 4

Per i lotti 3 e 4, le tempistiche sono articolate sul triennio 2027–2029, scandite per fasi: progettazione (Pfte e progetto esecutivo), affidamento lavori, esecuzione lavori e collaudo, distribuite lungo i trimestri del periodo considerato (dal primo al quarto trimestre 2027, dal primo al quarto trimestre 2028 e fino almeno al terzo trimestre 2029). Nella stessa relazione sono inoltre richiamate le annualità di riferimento delle risorse: 2027–2029 per i lotti 3 e 4, mentre l’atto conferma che per il lotto 1 sono previste risorse regionali con quota 2025 e per il lotto 2 un contributo sull’anno 2026.
 

 




6 minuti di lettura


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link

Source link

🚀 #Finsubito | Gruppo Retefin

Affianchiamo imprese e professionisti in tutta Italia nell’accesso alle migliori opportunità di Finanza d’Impresa, Finanza Agevolata, Sostenibilità e Compliance. 🇮🇹

💼 Operiamo esclusivamente attraverso mediatori e operatori autorizzati, offrendo un servizio professionale, trasparente e orientato alle reali esigenze della tua impresa.

Consulenza gratuita e zero costi di istruttoria: analizziamo la situazione della tua azienda, individuiamo le opportunità più adatte e ti supportiamo nella valorizzazione del tuo profilo finanziario e aziendale nei confronti di banche e partner.

📈 Dalla diagnosi iniziale alla strategia finanziaria, siamo al tuo fianco per trasformare le esigenze della tua impresa in concrete opportunità di crescita, investimento e sviluppo.

🔎 Scopri come possiamo supportare la tua impresa. 👉 Contattaci per una prima valutazione.

เติมเกม