afflusso record per il cantiere delle idee sul futuro dell’Abruzzo


Oltre ventimila metri quadrati presi d’assalto e 200 eccellenze in vetrina. Dalla crisi automotive all’infrastruttura di Saletti, fino all’intesa per l’Osservatorio sulla finanza agevolata: il bilancio della terza edizione.

Si chiude con il tutto esaurito, parcheggi al completo e padiglioni affollati la terza edizione di Val di Sangro Expo ad Atessa. L’intensa affluenza della giornata conclusiva conferma il successo di una rassegna da oltre 17mila metri quadrati ed più di 200 realtà produttive che – come evidenziato dal vicesindaco Enzo Orfeo – ha saputo travalicare i confini della semplice fiera campionaria per affermarsi come vero e proprio centro di elaborazione politica ed economica per il Centro-Sud.

Un bilancio d’impatto tracciato dal sindaco Giulio Borrelli di fronte a un parterre istituzionale di primo piano, alla presenza del presidente della Regione Marco Marsilio – che ha rivendicato il +1,9% di crescita del PIL abruzzese spinto proprio dai motori della Val di Sangro –, del sottosegretario all’Agricoltura Luigi D’Eramo e dei rappresentanti parlamentari e locali del territorio.

Al centro della quattro giorni, il confronto serrato sulle grandi transizioni globali e sulle fragilità del sistema manifatturiero. In primo piano la situazione del polo automotive ex Sevel-Stellantis (passato da 1.200 a 850 veicoli al giorno e uscito di recente dagli ammortizzatori sociali) e la necessità di tutelare il vasto indotto locale. “Atessa può dormire sonni tranquilli”. E’ il messaggio lanciato da Giuseppe Manca, responsabile delle Risorse Umane di Stellantis, “Stellantis – ha detto Manca in un sala convegni affollata – ha cercato di anticipare i cambiamenti del mercato, anche attraverso l’accordo con PSA, perfezionato nel 2021, che ha dato vita all’attuale gruppo”. A pesare sul mercato europeo è pure la crescente concorrenza dei produttori cinesi. “Anche in Europa “le auto le sappiamo fare”, ha osservato Manca. “Il vero elemento di pressione è rappresentato soprattutto dai costi. In questo scenario, Manca ha sottolineato che ci son altri grandi gruppi europei che stanno affrontando profonde ristrutturazioni come ad esempio in Germania: ha richiamato il caso Volkswagen, alle prese con un importante piano di chiusure di stabilimenti e di tagli sull’occupazione. Per quanto riguarda Stellantis in Italia… “Noi in Italia non intendiamo chiudere stabilimenti”, ha assicurato Manca, sottolineando anche il ruolo delle relazioni industriali: “Lo devo anche ai sindacati, con i quali mi confronto quotidianamente”. A rafforzare il messaggio sul futuro di Atessa c’è anche la conferma di oltre un miliardo di euro di investimenti nei prossimi cinque anni per lo stabilimento abruzzese, destinati alla nuova generazione di veicoli commerciali di grandi dimensioni. E, parlando di Atessa, Manca ha voluto sottolineare la situazione occupazionale ricordando che “abbiamo anche assunto delle persone, stabilizzandole. Abbiamo smesso il contratto di solidarietà qualche mese fa. Stiamo garantendo 4 mila posti di lavoro”. Manca ha guardato alle prospettive produttive dello stabilimento ricordando che, con l’arrivo del nuovo Ducato, “questo territorio può essere contento visto qual è lo scenario mondiale ed europeo, soprattutto nel settore automotive”.

Presente il sottosegretario al ministero delle Imprese e del Made in Italy, Fausta Bergamotto ha evidenziato: “Il settore dell’automotive sta attraversando una trasformazione senza precedenti, a livello di competitività mondiale. Il lancio sull’elettrificazione fatto a livello spudorato senza tenere conto della situazione esistente. Noi non abbiamo materie prime per competere con il colosso Cina. Green Deal: tutti ne condividiamo gli obiettivi ma per poterlo fare è necessario che le imprese abbiano i tempi per effettuare una transazione, evitando la desertificazione industriale. Sono state fatte scelte azzardate a livello europeo e ora bisogna porvi rimedio. E su questo come Governo abbiamo e stiamo lavorando. La transazione non si fa con le norme”. Per rispondere alle sfide dell’elettrificazione e della concorrenza internazionale, è arrivata da Atessa la proposta di istituire in Val di Sangro un Centro d’Innovazione e Ricerca direttamente integrato con la produzione.

Di grande rilevanza anche l’incontro sulla Finanza Agevolata, promosso dall’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Lanciano, con il patrocinio di Confindustria Abruzzo Medio Adriatico, ha riunito istituzioni, professionisti ed esponenti del mondo imprenditoriale per approfondire strumenti, opportunità e criticità delle misure agevolative destinate alle aziende dell’intero Abruzzo. Qui L’assessore regionale alle Attività Produttive Tiziana Magnacca ha accolto ufficialmente la proposta lanciata dall’ODCEC di Lanciano e da Confindustria Abruzzo Medio Adriatico per l’istituzione di un Osservatorio permanente sulla finanza agevolata, strumento di raccordo tra aziende, professionisti e Regione per velocizzare l’accesso ai fondi di sviluppo.

L’incontro sulle Infrastrutture e Logistica che ha visto la presenza del senatore di Fratelli d’Italia Etel  Sigismondi e del deputato Luciano D’Alfonso, in cui è emersa la necessità di focalizzare sulla viabilità a servizio dei giganti industriali (come la Honda, arrivata a 150mila moto prodotte all’anno) e del tessuto delle PMI. Sollecitati il potenziamento dell’hub logistico di Saletti e il completamento della SS 652 Fondovalle Sangro, per la quale assessore alle Infrastrutture della Regione Molise e consulente giuridico del ministro Matteo Salvini, Michele Marone, ha indicato in collegamento il target di chiusura cantieri al 31 maggio 2027. Marone ha inoltre parlato del progetto di collegamento Tirreno-Adriatico A1-A14 (San Vittore-Termoli), del valore di circa 654 milioni di euro, già esaminato dal Consiglio superiore dei lavori pubblici e trasmesso al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, auspicando che possa essere inserito nei prossimi mesi nel contratto di programma.

E poi altro tema al centro della rassegna  sostenibilità e ambiente: Convegni di alto profilo scientifico condotti con la presidente ENEA Francesca Mariotti, il CNR e l’Università di Teramo, focalizzati su infrastrutture verdi, criteri ESG e il progetto ARAP per la Hydrogen Valley nell’area ex Cotir di Vasto (produzione stimata in 410 tonnellate annue di idrogeno).

La terza edizione di Val di Sangro Expo va in archivio lasciando sul tavolo proposte concrete, con la promessa di trasformare le istanze di un distretto industriale da miliardi di fatturato in decisioni strategiche per il futuro della regione.

M.L. 


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