Sinergia tra politica e imprese per la competitività e la difesa del reddito agricolo


La cornice della seconda edizione di AgriLazio Expo (clicca qui per sfogliare l’album fotografico sugli stand), la manifestazione agricola svoltasi a Cisterna di Latina e organizzata dall’associazione Terre Pontine, ha ospitato una ricca convegnistica, conclusa nella giornata di domenica 20 settembre da un’articolata e partecipata tavola rotonda tra le massime autorità istituzionali e alcuni esponenti di spicco dell’imprenditoria agroalimentare italiana. L’incontro si è configurato come un momento operativo di confronto sui nodi strutturali del comparto, focalizzandosi su internazionalizzazione, gestione della manodopera, innovazione varietale, semplificazione burocratica e politiche di sostegno ai consumi. Protagonista dell’incontro, il Ministro dell’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Francesco Lollobrigida, accompagnato nell’occasione dall’assessore regionale Giancarlo Righini e accolto dagli storici organizzatori dell’evento, Vittorio Sambucci, oggi vicepresidente della VIII Commissione permanente Agricoltura e Ambiente del Consiglio regionale del Lazio e Roberto Morrillo, imprenditore (amministratore unico di Erredue Agrotecnica) e vicepresidente di Terre Pontine.

© Giancarlo Fabbri | FreshPlaza.itIl tavolo con il Ministro Francesco Lollobrigida (secondo da sinistra), accanto a lui l’assessore Giancarlo Righini e alcuni membri del comitato organizzatore, Roberto Morrillo e Diego Snidaro.

Alla tavola rotonda, moderata da Rossella Gigli, hanno preso parte Marco Salvi (Presidente di Fruitimprese), Carlo Lingua (amministratore delegato di RK Growers Srl e di AVI Srl), Emiliano Cortina (enologo e imprenditore agricolo attivo nel settore vinicolo nel Lazio), Luigi Centauri (Presidente del CAPOL – Centro Assaggiatori e Produttori Olivicoli di Latina), Moreno Pinto (Presidente di ANVE – Associazione Nazionale Vivaisti Esportatori. Nel corso del dibattito sono stati coinvolti anche il ricercatore del CREA Gianni Tacconi e il direttore del CREA OFA Milena Petriccione.

© Giancarlo Fabbri | FreshPlaza.itIn prima fila, autorità e imprenditori di settore. – clicca qui per sfogliare l’album fotografico sugli stand

Nei saluti e ringraziamenti introduttivi, Vittorio Sambucci ha delineato la dimensione crescente di AgriLazio Expo, giunta alla sua seconda edizione. che ha registrato l’adesione di oltre 180 aziende ed espositori dell’agroalimentare, a testimonianza della vitalità di un comparto sostenuto, come rimarcato dallo stesso Sambucci, da quattro anni di rinnovata centralità e interventi istituzionali a favore del settore primario.

© Giancarlo Fabbri | FreshPlaza.itVittorio Sambucci nei suoi saluti introduttivi.

Nell’intervento d’apertura, il ministro Lollobrigida ha offerto una panoramica ad ampio raggio volta a tracciare un bilancio dell’operato di governo e a scaldare i lavori della tavola rotonda. Elogiando la vocazione del territorio pontino e la sua leadership nella filiera del kiwi, ha rimarcato come la credibilità delle istituzioni si basi sulla capacità di rendicontare con trasparenza gli impegni mantenuti. Il ministro ha ripercorso il piano strategico da oltre 17 miliardi di euro destinato al settore primario, sottolineando come le risorse siano concepite per incentivare l’efficienza aziendale e non per alimentare forme di assistenzialismo. Tra i pilastri menzionati rientrano l’integrazione di 4,5 miliardi di euro per i contratti di filiera, i 3 miliardi dedicati all’agrisolare a zero consumo di suolo agricolo e l’investimento di 1,3 miliardi per il potenziamento delle reti e delle infrastrutture idriche.

© Giancarlo Fabbri | FreshPlaza.itIl Ministro Francesco Lollobrigida

Elevando il dibattito sul piano culturale, Lollobrigida ha definito l’atto di mangiare un’operazione “rivoluzionaria”. Ha richiamato la necessità di difendere la biodiversità e le 532 cultivar nazionali dall’omologazione dei modelli industriali, sostenendo l’educazione alimentare affinché il consumatore sia informato e guidato verso acquisti consapevoli e orientati all’alta qualità.

I temi cari al settore ortofrutticolo
Nonostante lo scenario geopolitico complesso e i colli di bottiglia logistici, il settore ortofrutticolo mantiene una dinamica positiva, segnando nei primi sei mesi dell’anno un +4,4% a valore nell’export per complessivi 3,3 miliardi di euro.

© Giancarlo Fabbri | FreshPlaza.itMarco Salvi in un momento del suo intervento. Sullo sfondo, la moderatrice Rossella Gigli. Al tavolo, Vittorio Sambucci, Giancarlo Righini e il ministro Lollobrigida.

L’intervento di Marco Salvi (in foto qui sopra), presidente di Fruitimprese, ha sottolineato l’efficacia dei contratti di filiera sostenuti dalle risorse pubbliche. Nel comparto del kiwi — particolarmente provato dalla moria della pianta, che ha visto la produzione di kiwi verde contrarsi da 5,5 milioni a 1,5 milioni di quintali — la riconversione verso le cultivar gialle avviata nei primi anni Duemila ha consentito alle aziende locali di rimanere competitive. Salvi si è soffermato sia sulle recenti aperture fitosanitarie favorevoli per il nostro export (uva da tavola in Sudafrica e kiwi in Vietnam) sia sulle criticità del reperimento di manodopera, evidenziando la firma di un accordo operativo con l’Uzbekistan per l’ingresso di 40 lavoratori qualificati nell’ambito delle iniziative legate al programma Coltiva Italia. “È importante riuscire ad avere nuovi mercati disponibili per poter crescere e per poter portare reddito alle nostre imprese”, ha sottolineato.

© Giancarlo Fabbri | FreshPlaza.itClicca qui per sfogliare l’album fotografico sugli stand

Sui tempi della finanza d’impresa e sulle barriere all’accesso per le nuove generazioni è intervenuto Carlo Lingua, citando il nuovo investimento da 1 milione di euro per la coltivazione del mirtillo nel Mezzogiorno e ponendo l’accento sul peso dei costi d’impianto. Per colture ad alto valore come il kiwi, la spesa iniziale può raggiungere i 100.000 euro per ettaro. Lingua ha evidenziato la necessità di velocizzare l’erogazione delle risorse e di riformare il sistema assicurativo tramite OP e cooperative per tutelare la produzione lorda vendibile: “Non possiamo aspettare con l’INAIL o con altri enti un anno e mezzo o due per poter avere questi contributi – ha ammonito – Serve un sistema sul reddito garantito che sostenga le aziende prima che esauriscano le risorse”.

Ricerca scientifica, filiere e sostegno ai consumatori
Il raccordo tra laboratorio e campi agricoli è stato indicato come leva fondamentale per fronteggiare le emergenze fitosanitarie e l’impatto dei cambiamenti climatici. Per il CREA, Gianni Tacconi ha richiamato l’importanza dei progetti ministeriali BIOTECH e TEA4IT dedicati alle Tecnologie di Evoluzione Assistita (TEA), auspicando un allentamento vincoli burocratici: “Siamo sempre lieti di passare dal laboratorio al campo – ha dichiarato il ricercatore – La burocrazia ci stritola un pochino, ma ci auguriamo che il successo dei progetti possa essere incrementato affinché il CREA possa dare risultati operativi alle imprese”.

© Rossella Gigli | FreshPlaza.itGianni Tacconi e Milena Petriccione

A sua volta, la direttrice del CREA OFA Milena Petriccione ha espresso apprezzamento per i finanziamenti ministeriali destinati all’ente, ponendo al centro dell’attenzione l’impegno sulle Tecnologie di Evoluzione Assistita (TEA). Tali programmi di ricerca sono orientati a migliorare la qualità e soprattutto la resilienza delle piante — incluse le colture minori come la frutta a guscio — di fronte ai complessi stravolgimenti climatici in atto. Al tempo stesso, la direttrice ha richiamato le istituzioni sull’importanza di affiancare al lavoro di laboratorio un adeguato percorso normativo per la futura commercializzazione dei prodotti: “Vi sono tante aspettative sulle TEA, ma penso che anche da parte del governo ci sia l’onere di capire poi come dobbiamo distribuire queste nuove varietà, e quindi un intervento legislativo per regolamentarle”.

Sono seguiti gli interventi dei rappresentanti delle altre filiere, ben rappresentate quest’anno ad AgriLazio Expo, con l’apertura di nuovi padiglioni dedicati non soltanto all’ortoflorovivaismo, al settore olivicolo e vitivinicolo, ma pure al comparto lattiero-caseario.

© Giancarlo Fabbri | FreshPlaza.itIngresso ad AgriLazio Expo – clicca qui per sfogliare l’album fotografico sugli stand

Sul fronte del settore vivaistico, Moreno Pinto ha tracciato il profilo economico di un comparto strategico per l’Italia che conta oltre 30.000 ettari coltivati, 3,5 miliardi di euro di fatturato complessivo e 1,6 miliardi di euro destinati all’esportazione. Tra le principali criticità sollevate figurano i rallentamenti logistici e fitosanitari verso mercati chiave come il Regno Unito — con tempi di attesa per i camion italiani ai controlli di Defra e APHA che raggiungono le 24-48 ore — e l’aggressiva concorrenza di paesi come Turchia, Spagna e Cina nei mercati arabi e nei contesti extra-UE. Per preservare la competitività internazionale e favorire il ricambio generazionale, il presidente ANVE ha infine evidenziato l’avvio della rete Under-40 per la formazione dei giovani vivaisti, sollecitando un costante affiancamento istituzionale per superare le barriere commerciali all’estero.

© Giancarlo Fabbri | FreshPlaza.itL’allestimento botanico è stato curato dal Vivaio Aumenta.

Chiamato in causa nel quadro delle misure regionali, l’assessore al Bilancio e Agricoltura della Regione Lazio, Giancarlo Righini, ha tracciato il bilancio dell’accorpamento deleghe e dello scorrimento dei bandi del Complemento di Sviluppo Rurale (CSR), confermando il sostegno alla filiera del kiwi con 6 milioni di euro per la moria e l’erogazione degli anticipi per 1.220 giovani neoinsediati: “Da qui ai prossimi mesi per l’agricoltura nel Lazio metteremo a terra mezzo miliardo di euro di investimenti e di liquidità nelle tasche degli imprenditori agricoli della nostra regione”.

© Giancarlo Fabbri | FreshPlaza.itL’assessore regionale Giancarlo Righini

Le risposte governative
In chiusura dei lavori, il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, ringraziando per tutti gli spunti forniti, ha ripercorso gli interventi del MASAF — dai 4,5 miliardi aggiunti per i contratti di filiera al decreto da 139 milioni di euro per il taglio del 50% dei costi dei fertilizzanti, fino all’anticipo dei pagamenti PAC. Il Ministro ha ribadito l’orientamento del governo a valorizzare il lavoro agricolo senza logiche assistenziali: “A me piace ascoltare imprenditori agricoli che non vogliono il sussidio: non c’è sussidio, c’è incentivo. Devono essere messi in condizione di avere le risorse per svolgere al meglio il loro lavoro”. A tal proposito il Ministro ha denunciato la tendenza emersa in ambito europeo ad azzerare o ridimensionare il sostegno al settore primario, richiamando la proposta iniziale che prevedeva un taglio del 24% delle risorse della PAC per sette anni. Definendo tale prospettiva una follia che avrebbe sottratto agli agricoltori un quarto delle risorse rispetto al ciclo precedente, Lollobrigida ha evidenziato il risultato diplomatico ottenuto dall’Italia ai tavoli di Bruxelles. Il governo è infatti riuscito non solo a scongiurare la riduzione e a recuperare i 9 miliardi di euro a rischio, ma ad aggiungere un ulteriore miliardo alla dotazione complessiva. In questo modo, per la prima volta dall’istituzione della Politica Agricola Comune, l’Italia è uscita dalle trattative europee con un incremento dello stanziamento anziché con un taglio.

Un passaggio chiave, in conclusione dei lavori, è stato riservato all’educazione alimentare e alla tutela del potere d’acquisto dei consumatori per preservare la richiesta di ortofrutta e prodotti italiani di alta qualità. Tra le misure confermate figura il rinnovo della Carta Dedicata a Te, destinata a 1.150.000 famiglie: “La carta permetterà di erogare la doppia mensilità di 1.000 euro complessivi tra dicembre e marzo per aiutare le famiglie che non hanno un reddito sufficiente a rimanere nella fascia di acquisto di qualità e sostenere anche, di riflesso, il reddito delle imprese”, ha concluso il Ministro.

© Giancarlo Fabbri | FreshPlaza.itClicca qui per sfogliare l’album fotografico sugli stand

Il confronto di Cisterna di Latina ha confermato la centralità di una sinergia strutturata tra parte politica e tessuto imprenditoriale per garantire il futuro e la redditività dell’agricoltura (ma anche della pesca) italiana. Per quanto riguarda l’ortofrutta, tra investimenti sui contratti di filiera, difesa delle risorse europee della PAC, accelerazione della ricerca sulle Tecnologie di Evoluzione Assistita e interventi a sostegno sia dei costi aziendali sia del potere d’acquisto dei consumatori, la filiera cerca di trovare risposte a una fase di particolare criticità e a sostegno della propria competitività sui mercati internazionali. La sfida dei prossimi anni si giocherà sulla capacità di coniugare innovazione varietale, efficienza logistica e tutela della qualità produttiva di fronte ai cambiamenti climatici e alle dinamiche geopolitiche globali.


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link

Source link

🚀 #Finsubito | Gruppo Retefin

Affianchiamo imprese e professionisti in tutta Italia nell’accesso alle migliori opportunità di Finanza d’Impresa, Finanza Agevolata, Sostenibilità e Compliance. 🇮🇹

💼 Operiamo esclusivamente attraverso mediatori e operatori autorizzati, offrendo un servizio professionale, trasparente e orientato alle reali esigenze della tua impresa.

Consulenza gratuita e zero costi di istruttoria: analizziamo la situazione della tua azienda, individuiamo le opportunità più adatte e ti supportiamo nella valorizzazione del tuo profilo finanziario e aziendale nei confronti di banche e partner.

📈 Dalla diagnosi iniziale alla strategia finanziaria, siamo al tuo fianco per trasformare le esigenze della tua impresa in concrete opportunità di crescita, investimento e sviluppo.

🔎 Scopri come possiamo supportare la tua impresa. 👉 Contattaci per una prima valutazione.

เติมเกม