Credem accelera sulla transizione ecologica, con oltre 450 milioni di euro erogati nel primo semestre 2026 tra finanziamenti ESG alle imprese e leasing green, e punta a superare 750 milioni di euro di finanziamenti sostenibili entro la fine dell’anno. Il Gruppo ha inoltre completato a maggio una nuova emissione di Green Bond da 500 milioni di euro, portando a circa 3 miliardi di euro il totale delle obbligazioni ESG attive in quattro anni. Le iniziative rientrano nel Piano di Transizione energetica e climatica della banca, che prevede interventi di efficientamento delle infrastrutture, elettrificazione della flotta aziendale e un percorso di decarbonizzazione orientato all’azzeramento delle emissioni nette entro il 2050.
Nel dettaglio, durante i primi sei mesi dell’anno il Gruppo ha erogato 370 milioni di euro di finanziamenti ESG destinati alle imprese, ai quali si aggiungono 81,7 milioni di euro di leasing green per l’acquisto di veicoli completamente elettrici, l’installazione di impianti fotovoltaici e il finanziamento di immobili ad alta efficienza energetica.
Le risorse sono destinate a sostenere gli investimenti di imprese e famiglie in progetti legati alla sostenibilità ambientale, sociale e alla governance, attraverso strumenti creditizi che comprendono mutui, prestiti finalizzati e finanziamenti collegati al raggiungimento di parametri di sostenibilità, i cosiddetti Sustainability-Linked Loans.
L’obiettivo fissato per dicembre 2026 prevede 600 milioni di euro di finanziamenti alle aziende, 150 milioni di euro di contratti leasing e oltre 12 milioni di euro erogati da Avvera, nell’ambito di un programma complessivo destinato a superare i 750 milioni di euro.
Tra gli strumenti previsti figurano finanziamenti per l’efficientamento energetico delle imprese e mutui a condizioni dedicate per l’acquisto o la ristrutturazione di abitazioni ad alta efficienza energetica, appartenenti alle classi A e B oppure finanziate attraverso erogazioni per Stato Avanzamento Lavori.
Sul fronte della raccolta, la nuova emissione obbligazionaria verde da 500 milioni di euro, completata a maggio 2026 e rivolta agli investitori istituzionali, ha portato il valore complessivo delle emissioni green e social attive del Gruppo a circa 3 miliardi di euro in quattro anni.
Secondo i dati comunicati da Credem, il valore dei titoli obbligazionari sostenibili in circolazione riferiti al 2025 ha consentito un risparmio annuo stimato di circa 38mila tonnellate di CO₂ attraverso i Green Bond. Parallelamente, le emissioni Social Bond hanno contribuito a sostenere 2.400 famiglie nell’acquisto della prima casa e circa 27mila piccole e medie imprese italiane con determinate caratteristiche.
Il Gruppo prosegue anche le attività di riduzione e compensazione delle emissioni legate alle proprie operazioni. Nell’aprile 2026 Credem ha compensato integralmente le 3.568 tonnellate di CO₂ relative alle emissioni dirette e ai consumi energetici del 2025, attraverso l’acquisto di crediti di carbonio certificati secondo lo standard internazionale Verified Carbon Standard (VCS) di Verra.
I crediti sono stati destinati all’Horizonte Carbon Project, iniziativa di riforestazione nello Stato del Mato Grosso do Sul, in Brasile, che prevede il ripristino della vegetazione nativa su ex pascoli degradati e interventi a tutela della biodiversità.
L’attività riguarda le emissioni Scope 1, riconducibili principalmente al riscaldamento e ai veicoli aziendali, e quelle Scope 2 market-based, legate ai consumi di energia elettrica. La compensazione si affianca agli interventi strutturali che il Gruppo sta realizzando per ridurre progressivamente il proprio impatto ambientale.
Nel primo semestre 2026 sono proseguite le iniziative di efficientamento energetico degli edifici, tra cui la diffusione dei Building Energy Management Systems (BEMS), la sostituzione degli impianti di illuminazione con tecnologie LED ad alto risparmio energetico e l’installazione di impianti fotovoltaici.
Entro la fine di ottobre 2026 è previsto il completamento dell’installazione di pompe di calore ad alta efficienza nelle sedi di Cento, in provincia di Ferrara, e Chiavari, in provincia di Genova, in sostituzione delle precedenti caldaie a gas.
Parallelamente, Credem intende proseguire il piano di elettrificazione della flotta aziendale, attualmente composta da 457 veicoli, favorendo il passaggio a modelli a basse emissioni e alimentazioni alternative.
Il percorso si inserisce nella strategia di decarbonizzazione del Gruppo, coerente con gli obiettivi dell’Accordo di Parigi e con il traguardo di azzerare le emissioni nette entro il 2050.
Un ruolo centrale è attribuito anche al sostegno alle imprese clienti, in particolare a quelle appartenenti ai settori ad alta intensità emissiva, come Oil & Gas e Power Generation. Credem intende accompagnarle attraverso consulenze personalizzate e l’integrazione dei criteri ESG nei processi di valutazione del credito.
Entro dicembre 2026 saranno inoltre definiti nuovi obiettivi di decarbonizzazione del portafoglio, destinati a confluire nel piano strategico 2027-2030.
Risultati vengono segnalati anche nell’ambito del Wealth Management, dove l’incidenza dei prodotti e servizi di investimento con caratteristiche ESG sul totale delle masse gestite dalle società del Gruppo ha superato il 45% nel 2025, attestandosi al 44,8% nel primo semestre 2026.
Credem ha inoltre rafforzato i propri processi di investimento attraverso lo sviluppo di un modello di valutazione dedicato all’analisi della sostenibilità degli asset manager terzi distribuiti, con l’obiettivo di integrare in modo più strutturato i fattori ambientali, sociali e di governance.
Luigi Ianesi, Responsabile Corporate governance, Sustainability e Stakeholder engagement di Credem, ha dichiarato: “Il contesto normativo e geopolitico è caratterizzato da una conferma della determinazione con cui l’Europa persegue il Green Deal, da incentivi ad hoc finalizzati alla transizione green previsti dalla Commissione Europea, dalla volatilità dei prezzi energetici riconducibili alle fonti non rinnovabili e da una ancora non piena determinazione di alcuni Paesi nella spinta alla green economy a livello globale”.
Ianesi ha inoltre evidenziato le opportunità per il settore bancario derivanti dalla crescente attenzione ai rischi climatici: “Tale scenario, unito agli effetti ormai tangibili per tutti del cambiamento climatico (aumento delle temperature ed eventi meteorologici estremi), evidenzia spazi e opportunità per Credem nel sostenere la finanza di transizione, supportando i clienti con servizi di advisory e un catalogo di prodotti ESG molto articolato per strutturare percorsi di transizione personalizzati”.
Il programma di Credem combina quindi finanziamenti sostenibili, emissioni obbligazionarie ESG, investimenti nell’efficienza energetica e consulenza alle imprese, con obiettivi intermedi fissati per la fine del 2026 e una strategia di lungo periodo orientata alla decarbonizzazione delle attività e dei portafogli finanziari.
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