Catanzaro, svolta per il sistema idrico: dalla Regione 35,5 milioni per mettere fine alle emergenze


Trentacinque milioni e mezzo di euro per affrontare alla radice le criticità del sistema idrico di Catanzaro, mettere in sicurezza le infrastrutture che alimentano il capoluogo e superare le continue emergenze che da decenni costringono migliaia di cittadini a fare i conti con interruzioni dell’erogazione dell’acqua. È un investimento di portata storica quello messo in campo dalla Regione Calabria, con un programma di interventi che punta a rinnovare le principali infrastrutture di approvvigionamento della città, alcune delle quali risalgono agli anni Sessanta e Settanta.

Il piano è stato presentato questa mattina alla Cittadella regionale dall’assessore all’Ambiente Antonio Montuoro, che ha lavorato nell’ultimo anno alla definizione degli interventi, ponendo la messa in sicurezza del sistema idrico di Catanzaro tra le priorità della propria azione amministrativa. Alla conferenza stampa è intervenuto il presidente della Regione Roberto Occhiuto, che ha sottolineato l’importanza dell’investimento e riconosciuto pubblicamente l’impegno dell’assessore. Presenti anche l’amministratore delegato di Sorical Maurizio Nicolai, il presidente di Arrical e sindaco di Catanzaro Nicola Fiorita, il dirigente generale del dipartimento regionale per la Sostenibilità ambientale Salvatore Siviglia e il direttore generale di Sorical Giovanni Paolo Marati.

Tre gli interventi principali: 19,5 milioni di euro per la messa in sicurezza della condotta Alli-Simeri Passante, 6 milioni per l’ammodernamento del potabilizzatore di Santa Domenica e 10 milioni per il nuovo serbatoio Torrazzo, destinato a migliorare l’approvvigionamento di Catanzaro Lido e della zona sud della città. Un programma che interessa infrastrutture fondamentali per il servizio idrico del capoluogo e che si inserisce in una strategia più ampia di riorganizzazione e potenziamento del sistema idrico calabrese.

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Montuoro: «Un investimento senza precedenti, passiamo dall’emergenza alla programmazione»

A sottolineare la portata dell’investimento è stato soprattutto l’assessore regionale all’Ambiente Antonio Montuoro, che ha seguito nell’ultimo anno il percorso per arrivare alla definizione degli interventi.
«Oggi sono molto orgoglioso perché scriviamo realmente una bellissima pagina nella storia della città di Catanzaro. Penso che una cifra di questa portata non sia mai stata investita nella città capoluogo. Parliamo di 35,5 milioni di euro. Era un obiettivo che mi ero prefissato sin dal mio insediamento, per cercare di mettere in sicurezza le condotte idriche di approvvigionamento della città, e questo è un risultato veramente eccezionale».
Montuoro ha ricordato come la necessità di intervenire sia emersa dalle continue segnalazioni dei cittadini, costretti a subire le conseguenze di una rete ormai obsoleta e soggetta a frequenti guasti.
«Non possiamo più permetterci di avere una condotta obsoleta che causa continue interruzioni. Questo progetto può essere un modello per la Calabria, perché si passa dall’inseguire l’emergenza a una programmazione efficiente ed efficace».
L’assessore ha quindi richiamato il tema della dispersione idrica, particolarmente rilevante in una regione che deve fronteggiare anche gli effetti dei cambiamenti climatici e della carenza d’acqua nei mesi estivi.

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«Penso che l’acqua sia la prima opera ambientale della Calabria. Non possiamo permetterci di perdere il 30-40% della risorsa nelle reti. Per questo l’intervento è strategico e importante per la città».
Il piano sull’approvvigionamento si affianca, inoltre, agli investimenti previsti per la depurazione, sui quali Montuoro ha richiamato il lavoro svolto con la struttura commissariale.
«Parliamo di oltre 100 milioni di euro di investimenti sulla depurazione. Abbiamo svolto diverse riunioni per programmare interventi realmente efficaci e dare finalmente alla città una risposta definitiva anche su un altro tema molto delicato. Oggi cerchiamo di fornire a Catanzaro, sia per l’approvvigionamento idrico sia per la depurazione, impianti tecnologicamente avanzati e capaci di dare quelle risposte concrete che i cittadini si aspettano».

Occhiuto: «Un risultato costruito negli anni, abbiamo rimesso in piedi il sistema»

Il presidente Roberto Occhiuto ha attribuito particolare valore al lavoro di ricostruzione della governance del servizio idrico regionale, indicandolo come il presupposto che ha consentito di passare dalla disponibilità delle risorse alla programmazione concreta degli investimenti.
«È un impegno importante, una pagina storica per la città di Catanzaro, alla quale ha lavorato nell’ultimo anno con grandissimo impegno l’assessore Montuoro, e per questo voglio ringraziarlo. Ma per realizzarla c’è stato un impegno pluriennale».
Occhiuto ha ricordato le condizioni nelle quali si trovava il settore all’inizio della sua prima legislatura, quando Arrical non era ancora stata costituita e Sorical si trovava in liquidazione.
«Non avevamo la possibilità né di programmare né di spendere risorse per realizzare gli interventi. È stato un lavoro molto complicato che abbiamo fatto nel corso degli anni e oggi finalmente se ne vedono i frutti. È stato uno di quei lavori che spesso la politica non fa perché non dà un risultato immediato: si lavora qualche anno prima per avere risultati cinque o sei anni dopo. Noi però l’abbiamo fatto e siamo felici di aver cambiato il passo di questa regione anche rispetto alle infrastrutture idriche».
Il governatore ha evidenziato come, in passato, il problema della Calabria non fosse soltanto la disponibilità dei finanziamenti, ma soprattutto l’assenza di soggetti in grado di programmare e realizzare gli interventi secondo quanto previsto dalla normativa nazionale.
«Negli anni passati non c’è stato un problema di quantità di risorse, ma il problema che nessuno aveva messo mano ai due enti abilitati a fare gli interventi. Noi l’abbiamo fatto e ora stiamo spendendo le risorse dell’FSC e del POR per dare l’acqua ai calabresi, anche a quelli che finora non l’hanno mai avuta nelle loro case. È un fatto incivile in una regione che invece deve essere considerata civile».

Fiorita: «Grazie alla Regione abbiamo finalmente gli strumenti per vincere la battaglia dell’acqua»

Un riconoscimento esplicito al ruolo della Regione e all’impegno dell’assessore Montuoro è arrivato anche dal sindaco di Catanzaro e presidente di Arrical, Nicola Fiorita, che ha definito la presentazione del piano una giornata storica per il capoluogo.
«Quattro anni fa, all’inizio della nostra amministrazione, abbiamo ingaggiato la battaglia con l’acqua. Finora l’abbiamo combattuta con risorse insufficienti. Oggi, grazie all’assessore Montuoro, ad Arrical, alla Sorical, al presidente Occhiuto e alla Regione Calabria, scriviamo veramente una pagina storica, perché si mettono in campo quelle armi necessarie per vincere questa battaglia».
Fiorita ha richiamato in particolare le ripetute emergenze provocate dai guasti alla condotta di Santa Domenica, che negli anni hanno lasciato più volte senz’acqua il centro storico, e l’importanza del nuovo serbatoio per Catanzaro Lido.
«È un intervento poderoso, credo senza precedenti, sulla condotta di Santa Domenica, quella più ammalorata e anche più difficilmente raggiungibile d’inverno per i lavori, che tante volte ha messo in ginocchio il centro storico. E poi il completamento del serbatoio che risolverà la questione acqua sul Lido. Oggi consegniamo alla città gli strumenti per uscire definitivamente dall’emergenza acqua».

I tre interventi: dalla condotta Simeri-Passante al serbatoio di Lido
Il capitolo economicamente più consistente del programma riguarda la condotta di adduzione dell’acquedotto Alli-Simeri Passante, per la quale sono stati stanziati 19,5 milioni di euro. Si tratta di un’infrastruttura strategica che trasporta l’acqua grezza dal lago Passante, a quota 1.123 metri, attraverso un percorso di diverse decine di chilometri, fino alla vasca di Magisano e quindi all’impianto di potabilizzazione di Santa Domenica.
La condotta presenta criticità dovute alla vetustà delle opere e ai numerosi guasti e perdite che si verificano soprattutto lungo il percorso sulla sponda del fiume Alli. L’intervento consentirà di sostituire i tratti maggiormente deteriorati e ripristinare la piena funzionalità dell’infrastruttura, migliorando la sicurezza dell’approvvigionamento per circa 90 mila abitanti. Una parte dei lavori è già stata realizzata, con 2,5 chilometri di condotta ammodernati.
Altri 6 milioni di euro sono destinati al potabilizzatore di Santa Domenica, che sarà interessato da un intervento di ammodernamento tecnologico e potenziamento. Sono previsti sistemi di trattamento più avanzati, nuove tecnologie di controllo e processi di filtrazione a carboni attivi, per adeguare l’impianto agli standard attuali e migliorare la qualità dell’acqua distribuita. L’infrastruttura, con una capacità di trattamento superiore a 500 litri al secondo, serve un bacino di circa 140 mila cittadini, comprendente Catanzaro e i comuni della fascia ionica a nord del quartiere Lido, fino a Botricello.
Il terzo intervento, da 10 milioni di euro, riguarda il nuovo serbatoio Torrazzo, un’opera ormai prossima al completamento e destinata a incidere soprattutto sulla continuità dell’erogazione nella zona sud del capoluogo. Con una capacità di accumulo di 5.000 metri cubi, il serbatoio consentirà di realizzare un nuovo schema idraulico per migliorare la distribuzione dell’acqua potabile a Catanzaro Lido, dove l’aumento della popolazione durante l’estate determina spesso situazioni di particolare sofferenza.
Secondo le previsioni illustrate da Montuoro e dai vertici di Sorical, il nuovo serbatoio dovrebbe entrare in funzione tra la fine di novembre e i primi giorni di dicembre, comunque entro la fine dell’anno. Per gli altri interventi, che richiedono le fasi di progettazione, affidamento e realizzazione dei lavori, è stato indicato un orizzonte temporale di circa quattro anni.

Sorical: «Un intervento che non si vedeva da decenni». Dal primo gennaio la gestione del servizio idrico cittadino

Il direttore generale di Sorical, Giovanni Paolo Marati, ha sottolineato l’importanza di intervenire su uno schema acquedottistico realizzato in gran parte all’epoca della Cassa del Mezzogiorno, con infrastrutture che risalgono agli anni Sessanta e Settanta.
«Stiamo parlando di un intervento importante come non se ne facevano da diversi decenni qui in Calabria. Stiamo lavorando in sinergia con Arrical, con la Regione, l’assessorato all’Ambiente e il Dipartimento per mettere a terra una serie di interventi che consentiranno di ristrutturare gli schemi idrici anche a beneficio delle future generazioni».
L’amministratore delegato di Sorical, Maurizio Nicolai, ha invece inserito il programma per Catanzaro nel percorso di attuazione del servizio idrico integrato regionale, annunciando un passaggio significativo per il capoluogo.
«Catanzaro dal primo gennaio entrerà effettivamente in Sorical anche per la depurazione e per la distribuzione dell’acqua, così come tante altre città per le quali ci stiamo attivando. Quello che poteva sembrare un progetto ambizioso sta prendendo corpo».
Nicolai ha richiamato il progressivo coinvolgimento delle principali città calabresi, tra cui Lamezia Terme, Crotone, Reggio Calabria, Cosenza e Corigliano-Rossano, e gli investimenti destinati al potenziamento delle infrastrutture e della struttura operativa della società.
Sul fronte delle risorse europee, l’amministratore delegato ha evidenziato la scelta della Regione di destinare una parte rilevante della riprogrammazione dei fondi comunitari alla resilienza idrica.
«La Regione Calabria ha fatto una scommessa importantissima destinando la metà delle risorse di quella riprogrammazione alla resilienza idrica. L’intervento vale 176 milioni di euro, ha una scadenza al 2031 e sarà destinato a sostenere gli interventi straordinari nell’ambito della distribuzione della risorsa».

Siviglia: «Basta interventi isolati, affrontiamo i problemi strutturali»

A illustrare la strategia seguita dal Dipartimento regionale per la Sostenibilità ambientale è stato infine il direttore generale Salvatore Siviglia, che ha spiegato la scelta di concentrare le risorse su interventi organici, capaci di affrontare le cause delle criticità anziché limitarsi a riparazioni puntuali.
«Non abbiamo più previsto interventi che possono dare risposte puntuali, ma abbiamo fatto una valutazione complessiva. Interveniamo sui macroproblemi per risolverli in modo definitivo».
Siviglia ha ricordato che ai 35,5 milioni annunciati si aggiungono 3 milioni di euro già destinati all’ingegnerizzazione della rete idrica cittadina, con un appalto in corso e la previsione di ulteriori risorse per completare gli interventi.
La strategia regionale punta così ad agire contemporaneamente sulle grandi infrastrutture di adduzione, gestite da Sorical, e sulle reti interne delle città, per evitare che il miglioramento dell’approvvigionamento venga vanificato dalle perdite e dalle inefficienze della distribuzione.

È su questa doppia direttrice che si misurerà l’efficacia del piano annunciato alla Cittadella: da un lato il rinnovamento delle condotte e degli impianti che portano l’acqua a Catanzaro, dall’altro il miglioramento delle reti cittadine. Con un primo risultato atteso già entro la fine dell’anno, quando l’entrata in esercizio del serbatoio Torrazzo dovrebbe offrire una risposta concreta alle carenze idriche che, soprattutto durante l’estate, interessano Catanzaro Lido e i quartieri sud del capoluogo.




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