Rozzano si sta costruendo il suo «centro di gravità permanente»


atelierfemia.com – nuovo centro Rozzano

Rozzano non ha mai avuto un centro. Al suo posto, da decenni, ci sono grandi quartieri residenziali e palazzi di edilizia popolare. Ora, dopo anni di promesse, i cantieri sono aperti: nuovi negozi, spazi pedonali, verde e progetti per portare anche funzioni culturali e formative nel cuore della città. La vera sfida sarà creare un luogo capace di diventare un punto di riferimento per la socialità e la vita comunitaria, sarà un successo?

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# Una città senza centro

Wikimedia Commons: Arbalete – Municipio Rozzano

Per capire il progetto bisogna partire da un’anomalia urbanistica. Negli anni Sessanta e Settanta, la costruzione dei grandi quartieri di edilizia economica e popolare trasformò profondamente Rozzano, facendo crescere rapidamente la popolazione. Al posto del piccolo centro agricolo si sviluppò una città residenziale di grandi dimensioni, senza una piazza capace di diventare il riferimento riconoscibile dell’intera comunità. Rozzano è rimasta così una città senza un centro storico paragonabile a quello di altri comuni dell’hinterland.

Il suo baricentro coincide in larga parte con i quartieri residenziali costruiti nel dopoguerra, comprese le aree di edilizia pubblica. Lo spazio tra il Municipio e la chiesa di Sant’Angelo, che altrove potrebbe rappresentare il cuore della vita cittadina, è rimasto a lungo frammentato dalla viabilità e dalle vecchie strutture commerciali di via Mimose. Negozi datati, spazi poco integrati e un’immagine urbana poco accogliente hanno contribuito a rafforzare questa percezione. La riqualificazione di quest’area è una promessa che si trascina da oltre trent’anni. Il progetto presentato nel novembre 2023 punta finalmente a ricucire gli spazi e a creare un centro più riconoscibile. Oggi non è più soltanto un’idea sulla carta: i cantieri sono entrati nella fase concreta della trasformazione.
Ma cosa si sta costruendo, esattamente?

# Negozi, una piazza e nuovi spazi verdi

atelierfemia.com – nuovo centro Rozzano

Il progetto è firmato dagli studi 967arch e Atelier(s) Alfonso Femia e interessa l’area compresa tra la chiesa di Sant’Angelo, piazza Foglia, viale Liguria e via Mimose. L’obiettivo è mettere in connessione spazi oggi separati dalle vecchie strutture commerciali e dalla viabilità, creando un sistema di percorsi pedonali, aree verdi e luoghi di incontro. Il progetto originario prevede un edificio commerciale su un unico piano con 14 unità commerciali, oltre a percorsi pedonali coperti e una corte interna utilizzabile anche per piccoli eventi pubblici. Sono previsti circa 4.300 metri quadrati di aree verdi, la conservazione di una parte degli alberi esistenti e la piantumazione di nuove essenze, oltre a tre giardini della pioggia per migliorare la gestione dell’acqua.

I primi lavori sono iniziati nel 2024 in piazza Foglia, con lo smantellamento del vecchio parco giochi e il trasferimento delle attrezzature in una nuova area all’ingresso del Parco Uno. Il progetto è proseguito negli anni successivi. L’intervento si inserisce in un programma più ampio di rigenerazione urbana e beneficia anche di finanziamenti pubblici. Per raccontare con precisione lo stato di avanzamento, però, occorre distinguere il nuovo edificio commerciale dalle opere sugli spazi pubblici circostanti, che seguono fasi e cronoprogrammi differenti.
Un edificio nuovo, però, non basta a fare un centro: cosa cambia negli spazi intorno?

# Via le auto, arrivano i pedoni

loquis.com – Chiesa di Sant’Angelo

Il secondo tassello è la trasformazione della viabilità. I lavori su via Mimose sono stati avviati per modificare la circolazione e consentire la futura pedonalizzazione dell’area che collega il sagrato della chiesa di Sant’Angelo a piazza Foglia e al Municipio. A settembre 2026 è partito un ulteriore cantiere tra piazza Foglia e via Mimose, con conclusione prevista nella primavera del 2027. Il progetto comprende nuove aiuole, camminamenti pedonali, panchine, arredi urbani e cestini intelligenti. È previsto anche il rifacimento del parcheggio di via Mimose, che sarà ripensato per renderlo più funzionale e sicuro.

Nel quadro della riqualificazione rientra inoltre il rifacimento della facciata della chiesa di Sant’Angelo, destinata a diventare uno degli elementi visivi di riferimento del nuovo spazio pubblico. Questi lavori fanno parte del piano straordinario di interventi previsto dal cosiddetto decreto Caivano-bis, che include Rozzano tra i territori destinatari di misure infrastrutturali e sociali. La trasformazione, quindi, non riguarda soltanto il nuovo edificio commerciale. L’obiettivo è creare una continuità tra piazze, percorsi pedonali, verde e servizi, rendendo più semplice attraversare e vivere quest’area senza dipendere dall’automobile.
Basteranno negozi e panchine a cambiare l’immagine di Rozzano?

# Un centro commerciale o un centro cittadino?

Rozzano – ph. @myskin_1971 IG

È la vera scommessa. Accanto ai negozi e agli spazi pubblici, per il cuore di Rozzano sono stati annunciati anche progetti legati all’alta formazione, alla cultura e alle attività artistiche e musicali. L’idea è portare nuove funzioni in un’area che per decenni è stata soprattutto residenziale. È un passaggio importante, perché la differenza tra un centro commerciale e un centro cittadino sta proprio nella capacità di mescolare commercio, servizi, formazione e socialità. La vera sfida è creare un un luogo in cui si va anche senza dover comprare qualcosa, per incontrarsi, partecipare a un’attività o semplicemente trascorrere del tempo.

Rozzano è una città articolata in quartieri con caratteristiche diverse, dalle grandi aree di edilizia popolare ai rioni residenziali più tranquilli. Il nuovo centro potrebbe diventare il punto in cui queste diverse anime si incontrano. Il rischio, come in ogni progetto di rigenerazione, è che cambino le facciate senza cambiare abbastanza la vita quotidiana di chi abita il territorio. Quello che è certo è che a Rozzano il centro non è più soltanto una promessa elettorale: è un progetto in corso, con nuovi lavori già avviati e altre scadenze che arriveranno nel 2027.

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