Aretini tutti al seggio, che stavolta non ci sarà pareggio


Curioso episodio durante lo svolgimento ad Arezzo della gara podistica della Scalata al Castello, quando alcuni concorrenti hanno espletato i loro bisogni fisiologici davanti all’ingresso del Museo Archeologico Mecenate all’Anfiteatro invece che nei WC chimici. Comprensibilmente irritata la Direttrice del Museo, Maria Gatto, che giustamente ha fatto notare che nel Museo ci sono vasi etruschi, vasi romani… ma non vasi da notte. E che i turisti già presenti nei corridoi del Museo, oltre ad ammirare divinità con la lancia in mano, sono stati costretti a vedere altri che al posto della lancia in mano avevano altro. E mentre facevano foto a pezzi storici, che si sono scrollati di dosso secoli di storia, fuori del Museo si scrollavano tutto il resto fino all’ultima goccia.

Usando una metafora aretina… han pisciato fuori dal vaso… e meno male che il vaso era in vetrina! Alcuni turisti veramente attenti e competenti e pienamente coinvolti nella loro visita, per un attimo hanno pensato di essere al Museo Egizio, vedendo spuntare fuori dai pantaloncini degli atleti quelle teste di gatto (non riferite ovviamente al cognome della Direttrice, ma alla divinità dell’Antico Egitto). Ma proprio il personale del Museo faceva loro sapere che non si trattava di teste di gatto, ma vere e proprie teste di qualcos’altro, e invece che pezzi da museo, erano veri e propri pezzi di Me… cenate.

Gli atleti, di solito, facendo stretching, si scrollano di dosso la fatica, in questo caso si sono scrollati anche tutto il resto. E meno male che erano tutti in salute e non hanno vomitato, altrimenti per loro, più che Scalata, sarebbe stata scanata al Castello.

L’idea dei “bisogni” al Museo ha comunque incuriosito il grande cinema di Hollywood che dopo i successi di Una Notte al Museo 1, 2 e 3, ha intenzione di produrre Un Vasino da Notte al Museo, che potrebbe essere anche un promo per la nostra città.

Dal punto di vista organizzativo è stata però un’ottima giornata di sport con tante gare ben corse e ben organizzate. Conclusa con la gara serale, dove ovviamente a vincere è stato un keniano. Gli africani sono favoriti in questo sport, in quanto, quando corrono, non si fermano a pisciare, perchè se lo facessero, all’ora che han tirato fuori tutto l’arnese dai pantaloncini, perderebbero tempo e verrebbero doppiati dagli altri concorrenti.

Ma gli atleti aretini hanno retto il confronto, in quanto con l’assenza ormai cronica di bagni pubblici in città, ci siamo abituati sia a “tenella”, sia a fare corse per trovare un muro o una pianta dove espletare, che ormai siamo a competere con i fortissimi atleti africani.

Nella settimana che ha preceduto il ballottaggio per l’elezione del Sindaco, anche un forte temporale ha scatenato la campagna elettorale. L’ormai purtroppo classico e rapido riempimento d’acqua di alcuni sottopassi ha scatenato il “tifo da stadio” dei vari simpatizzanti dei due candidati con accuse da entrambe le parti.

I Ceccarelliani accusavano i Comanducciani di scarsa manutenzione fognaria per quanto riguarda gli allagamenti, mentre ovviamente parlavano di “evento eccezionale e incontrollabile” appena saputo che si era allagato anche l’Ospedale.

E ovviamente viceversa hanno fatto i Comanducciani in una sorta di scambio di accuse di entrambe le parti, che però in una campagna elettorale fanno più acqua dei sottopassi.

Ceccarelli, in una sorta di onnipotenza, è sembrato uno che potesse gestire le acque come Mosè nel Mar Rosso (se il colore fosse stato un altro avrebbe avuto più difficoltà) con tanto di video persino dalla Chiusa dei Monaci facendo la storia del Canale Maestro della Chiana, quasi a chiedere il voto anche alle nutrie e i cormorani. E ricordando il Sentiero della Bonifica che da lì passa e che sostiene che lui fece realizzare quando era Presidente della Provincia (già, ha fatto anche quello) valorizzandone il percorso. A dar retta a lui Fossombroni non fece una sega..

Pure sul traffico Ceccarelli ha promesso che da Arezzo farà sparire tutte le code, perchè non le sopporta; al che da Stoccolma Greta Thunberg gli ha risposto che lei i capelli li porta come cazzo gli pare.

Dall’altra Comanducci che, costretto a mascherare le mancanze della Giunta Ghinelli, ha dovuto spaziare su vari temi dalla rava alla fava, non toccando però quello del Sentiero della Bonifica, anche perchè con l’erba alta che c’è rimarrebbe infrenato.

A proposito: in bocca al lupo ai circa 200 cicloturisti che oggi vi passeranno per un cicloraduno nazionale amatoriale. Avranno modo di pensare che l’iniziativa è sponsorizzata da Amazon, nel senso che sembra d’essere in Amazzonia, data l’incontrollata vegetazione.

È chiaro ora che il nome “Bonifica” viene dal fatto che se uno chiede quando verrà tagliata l’erba, la risposta è “Siee… bona!!

Candidati presenti in coppia anche alla Marcia per la Pace a Rondine, anche se pare che Ceccarelli ha fatto solo la Pace (non si sa con chi), ma di marcia ne ha fatta poca. D’altronde a organizzare tutto era stato Vaccari, che si era messo l’anima… in pace (appunto) dal volersi candidare a Sindaco dopo che Ceccarelli gli si era messo di traverso a volo di… rondine.

Cerimonia di inizio lavori per il nuovo stadio, con il simbolico colpo di piccone dato dal Sindaco Ghinelli e dal presidente dell’Arezzo Manzo. Qualche lacrimuccia del Sindaco che in molti pensavano fosse di commozione in quanto probabilmente trattasi dell’ultimo atto ufficiale, o quasi, da Sindaco.

In realtà le lacrime erano dovute dal fatto che l’unica piccola steglia sollevata dalla picconata gli era finita nell’occhio, per fortuna senza recare danno. E pensare che negli ultimi periodi di governo cittadino, Ghinelli di occhio ne ha avuto poco.

Però la commozione e qualche lacrimuccia c’è stata un po’ per tutti nel vedere sbriciolare il primo pezzettino di Maratona, da una ruspa simile ad un T-Rex di Jurassic Park (e in effetti la Maratona un po’ giurassica lo era).

Quanti cori nel primo insediamento degli Ultras, quante partite indimenticabili viste da lì, quante pomiciate e altro nei pochi parcheggi del retro e quante canne nelle serate di Arezzo Wave. Adesso ci passeranno sopra coi rulli… ma a rullare si era cominciato molto prima!

Firmato dal Questore Tatarelli, dal Sindaco Ghinelli e dal Comandante della Municipale Menguzzi il “Patto dell’Algoritmo” tra Questura e Comune, ovvero il definitivo insediamento di nuove videocamere e Intelligenza Artificiale a tutela della sicurezza cittadina.

Saremo più precisi nel prossimo numero, ma il sistema è talmente preciso che se pisciate al muro, il sistema non solo vi identifica ma ve fa anche l’analisi delle urine. Se sbadigliate, si saprà al volo se è per via del sonno o della fame. E anche se vi scaccolate al semaforo il sistema è in grado di misurare lunghezza della caccola e se in fondo è rimasto attaccato un pelino nel naso.

Se invece continuate a sporcare in giro con rifiuti, carte e bottiglie il sistema non vi dirà niente, ma rimanete comunque delle teste di cazzo.

E per finire, il proverbio della settimana: Aretini, tutti al seggio, che stavolta non ce sarà pareggio, e se se va a finire peggio, ‘staltra volta se farà a sorteggio!


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 Franco Gori

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