F1 oggi: Hamilton domina a Barcellona e si commuove. Antonelli ritirato: la nuova classifica piloti


Barcellona (Spagna) 14 giugno 2026 – Sono servite 31 gare per vederlo trionfare, ma alla fine è arrivato il primo trionfo tinto di rosso Ferrari di Sir Lewis Hamilton. Che vale le lacrime, sul podio, mentre i tecnici di Maranello cantano a squarciagola l’inno italiano. Il britannico conduce un Gran Premio di Catalogna incredibile, mostrando un ritmo altissimo con una strategia differente e sfruttando la Virtual Safety Car offerta da Alonso per sopravanzare George Russell. L’inglese di Mercedes si accontenta del secondo posto, perché in pista aveva perso il duello con Kimi Antonelli, ma per l’italiano si è configurato il ritiro a causa di guai tecnici. Completa il podio il Campione iridato in carica, Lando Norris, componendo così un podio tutto britannico, l’ultima volta successe nel 1968. Ritiro anche per Charles Leclerc, mentre era in lotta con Max Verstappen, per il monegasco un problema allo sterzo, mentre l’olandese è quarto davanti a Piastri. Solo le prime cinque vetture completano la corsa a giri completi. In classifica Mondiale Hamilton non solo si conferma il secondo pilota in classifica, ma sfruttando lo zero dell’italiano rilancia le ambizioni iridate della Ferrari.

Lewis Hamilton taglia il traguardo a Barcellona (Ansa)

La gara

Caldo torrido in Catalogna con 52° sull’asfalto e 31° nell’ambiente, ma nonostante questo la Ferrari sceglie la via dell’aggressività. Gomma rossa per Hamilton a caccia del primato, così come Verstappen e poche altre vetture in pista, mentre la maggior parte della griglia sceglie la mescola media. La Rossa vuole attaccare al via, ma Sir Lewis non riesce ad affiancare Russell, bravo a conservare la prima posizione con l’ottimo spunto della sua Mercedes. Dietro di loro si lotta tantissimo per la terza posizione, ma Antonelli è bravo a resistere all’assalto di Norris e Verstappen, in una staccata dove i tre si aprono a ventaglio. Sale in sesta posizione Piastri, il quale si porta dietro Leclerc, bravo a liberarsi subito di Lawson e Hulkenberg, mentre resta piantato in griglia Hadjar, il quale precipita addirittura in tredicesima posizione. 

Russell apre subito il gap su Hamilton e prova a scappare via per mettere al sicuro un primo posto prezioso per le sue ambizioni di titolo. Antonelli prova ad attaccarsi a Hamilton, ma non affonda il colpo, salvo poi tornare a prendere distanza, dopo essere stato anche sotto il secondo. Chi accende lo spettacolo nelle prime tornate è Leclerc. Il monegasco di Ferrari si accende subito e si mette a caccia per recuperare posizioni. Al giro 8 la Ferrari numero 16 compie l’attacco ai danni di Piastri per la sesta posizione. Sorpasso d’autore per il pilota in rosso perché non passa in staccata l’australiano, ma lo fa in curva, nella lunga piega della quattro, dove ieri è andato a muro, facendo esaltare tutto il pubblico di Barcellona. 

Tema cardine di questa gara saranno le gomme e questa volta a far cadere il domino dei pit-stop è la Ferrari. Al giro 12 Hamilton è il primo a trovare la via dei box, costringendo Russell a coprirsi. Va a i box anche Verstappen per proteggersi dall’eventuale undercut di Leclerc. Vanno ai box anche le due McLaren, mentre aspetta due giri in più Antonelli prima del suo pit-stop, lasciando leader per due giri Leclerc. Il monegasco è l’ultimo tra i primi sette a effettuare il cambio gomme. Da sottolineare come tra i primi solo la Red Bull ha scelto la gomma media in questo stint, mentre tutte le altre scuderie hanno scelto il compound duro per questa fase di gara. Dietro arrivano anche i primi ritiri, lasciano la corsa Stroll e Bottas in fondo al gruppo.

La Ferrari sembra poter attaccare con la gomma bianca, Hamilton rimane costantemente intorno ai due secondi di distacco da Russell, mentre dietro Antonelli precipita perdendo diversi secondi. Nessuno però riesce ad attaccare l’avversario con un undercut e le posizioni restano così congelate. Leclerc si rimette a caccia di Verstappen e poco alla volta i distacchi tra piloti tornano a compattarsi, per un gruppo super compatto. Hadjar ottavo è il primo del resto della griglia, ma paga oltre 20 secondi di distacco dai primi sette.

Va in crisi presto la gomma di Hamilton e allora secondo pit-stop per il Sir in rosso quando siamo solo al giro 28, per una tattica su tre soste della rossa numero 44. Si copre da un eventuale attacco Verstappen, ma è l’unico oltre a Lewis a scegliere una gara su tre soste, andando così ad aprire le opportunità di questa gara. Ritiro anche per Hulkenberg nel centro del gruppo, si dispera l’Audi che lascia una preziosa decima posizione a punti. 

La bagarre tra Antonelli e Russell, poi il colpo di scena

Non manca però lo spettacolo in pista. Antonelli dopo due giorni leggermente in ombra, diventa di colpo il pilota più veloce in pista e riduce a zero il gap nei confronti di Russell. Sulle spalle dell’italiano pesano tre track-limits warning, uno in più e saranno 5 secondi di penalità. Poco importa però al leader del Mondiale, il quale si mette in pressione e prova in un paio di occasioni a farsi vedere dal compagno di squadra, provocando manovre evasive da parte dell’inglese, bravo però a mantenere il primo posto. Tutto questo però avvantaggia Norris e Hamilton. La McLaren entra quasi in zona d’attacco, mentre vola la Rossa numero 44, sfruttando una strategia diversa, per provare ad accendere il finale di gara. 

Al giro 36 va ai box Norris, questa volta è lui a far cadere il domino della seconda sosta. Russell risponde subito per mantenere il primato e allo stesso modo il giro successivo si deve fermare anche Antonelli per coprire il secondo posto dall’attacco della McLaren. Anche Leclerc va ai box al giro 40, ma il colpo di scena è quello del giro 41. L’Aston Martin di Alonso ferma la sua corsa nell’erba interna a Curva 9 e fa scattare così una Virtual Safety Car: è l’occasione di Hamilton per effettuare il sorpasso in vetta. Il pit-stop Ferrari è perfetto e la VSC dura quanto basta da mettere la rossa numero 44 in testa al Gran Premio di Catalogna. Ora Lewis ha la gomma più fresca di 5 giri rispetto ai rivali e tre secondi di margine da gestire per il primo posto. Sfortunato ancora Leclerc, con Verstappen a sfruttare un pit-stop gratuito, mentre il monegasco aveva effettuato il suo la tornata precedente.

George Russell e Kimi Antonelli in bagarre durante il Gp di Catalogna 2026 (Ansa)

George Russell e Kimi Antonelli in bagarre durante il Gp di Catalogna 2026 (Ansa)

Hamilton scappa, vola verso un sogno colorato di rosso. Il britannico di Ferrari saluta il connazionale di Mercedes e lo abbandona tra le grinfie del leader Mondiale, Antonelli, e il campione in carica, Norris. Soffre per mantenere il suo secondo posto Russell, attaccato dal giovane italiano. Il giro è il 61 quando il bolognese fa la sua mossa: prende l’interno sul rettilineo principale e con forza conquista il secondo posto. Sembra l’ultima emozione della gara, invece si accende di colpo con due clamorosi colpi di scena. Antonelli rallenta di colpo ed è obbligato al ritiro per noie tecniche. Allo stesso modo Leclerc è obbligato al ritiro a causa di un problema legato allo sterzo, lasciando così la sesta posizione. Nello stesso giro fuori il leader iridato, fuori anche il monegasco, mentre si mette definitivamente in ghiaccio la gara per Hamilton. La bandiera verde infatti arriva che manca appena un giro e mezzo al traguardo.

Vittoria numero 106 in carriera per Lewis

Le emozioni della gara sono finite, ma è il momento della gioia, della commozione e anche della rivincita. Perché Lewis Hamilton vince la sua prima gara con la Ferrari dopo un Gran Premio di Catalogna perfetto, dove è tornato Hammer time. Vittoria numero 106 di carriera, ma è la prima nella Scuderia di Maranello alla gara numero 31 in rosso ed è commozione vera per il Sir 7 volte Campione del Mondo. Ora la rossa avanza le sue chips sul tavolo da poker e rilancia forte nella lotta al titolo iridato. Russell arriva secondo e recupera dei punti preziosi, sfruttando lo zero del compagno di squadra, mentre completa la gara sul podio il Campione in carica Norris. Verstappen è quarto davanti a Piastri e Hadjar. Completano la zona punti le due Alpine e le due Racing Bulls, nell’ordine: Gasly, Colapinto, Lawson e Lindblad.

L’ordine di arrivo

1. Lewis Hamilton (GBR/Ferrari) 

2. George Russell (GBR/Mercedes) a 19.561

3. Lando Norris (GBR/McLaren) a 23.719

4. Max Verstappen (NED/Red Bull) a 40.497

5. Oscar Piastri (AUS/McLaren) a 58.661

6. Isack Hadjar (FRA/Red Bull) a 1 giro

7. Pierre Gasly (FRA/Alpine) a 1 giro

8. Franco Colapinto (ARG/Alpine) a 1 giro

9. Liam Lawson (NZL/Racing Bulls) a 1 giro

10. Arvid Lindblad (GBR/Racing Bulls) a 1 giro

11. Carlos Sainz (SPA/Williams) a 1 giro

12. Gabriel Bortoleto (BRA/Audi) a 1 giro

13. Esteban Ocon (FRA/Haas) a 1 giro

14. Sergio Perez (MEX/Cadillac) a 3 giri

Charles Leclerc out (MON/Ferrari); Andrea Kimi Antonelli out (ITA/Mercedes) Oliver Bearman out (GBR/Haas); Alexander Albon out (THA/Williams); Fernando Alonso out (SPA/Aston Martin); Nico Hulkenberg out (GER/Audi); Valtteri Bottas out (FIN/Cadillac); Lance Stroll out (CAN/Aston Martin).

La classifica piloti

1 – Kimi Antonelli 156 punti

2 – Lewis Hamilton 115 punti

3 – George Russell 106 punti

4 – Charles Leclerc 75 punti

5 – Lando Norris 73 punti


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