Il progetto Acquasparta Sotterranea recupererà gli ambienti ipogei del centro storico. Lavori previsti tra il 2027 e il 2028, percorsi accessibili e collegamenti con il patrimonio culturale: una nuova tappa nello sviluppo del turismo sotterraneo in Umbria.
Acquasparta Sotterranea: il finanziamento dell’Area Interna Media Valle del Tevere
Acquasparta prepara un nuovo percorso di visita nel sottosuolo del centro storico. Il progetto Acquasparta Sotterranea dispone di un finanziamento di 400mila euro, assegnato attraverso i fondi dell’Area Interna Media Valle del Tevere. L’intervento riguarda gli ambienti ipogei del piano interrato dei giardini, del Palazzo Ducale e dell’area sottostante piazza Federico Cesi. Il Comune ha annunciato il programma di recupero e valorizzazione il 7 ottobre 2026.[1]
Il finanziamento si inserisce in un insieme più ampio di interventi territoriali. Per Acquasparta sono previste risorse complessive di circa 630mila euro: circa 400mila per i sotterranei di Palazzo Cesi e circa 230mila per uno spazio pubblico destinato ad attività sociali. Gli interventi presentati per gli otto Comuni dell’Area Interna raggiungono complessivamente 11,7 milioni di euro. Ne fanno parte Todi, Comune capofila, Acquasparta, San Gemini, Avigliano Umbro, Montecastrilli, Collazzone, Fratta Todina e Monte Castello di Vibio.[2]
Palazzo Cesi e turismo sotterraneo: un percorso nella storia di Acquasparta
Acquasparta Sotterranea nasce per integrare l’offerta museale ed esperienziale di Palazzo Cesi. Gli ambienti sotto il palazzo e gli spazi pubblici diventeranno parte di un itinerario dedicato alla storia del borgo. Il programma culturale annunciato dal Comune comprende racconti legati all’alchimia, agli incontri carbonari e ai riti di iniziazione. Questi temi entreranno nella narrazione del percorso insieme alle architetture e alle memorie del sottosuolo.[1]
La visita sarà concepita come un collegamento tra il palazzo e gli ambienti ipogei. Il patrimonio sotterraneo contribuirà così a raccontare una dimensione meno visibile del centro storico. Il progetto comunale associa questa valorizzazione allo sviluppo turistico, all’innovazione e alla capacità del paese di attrarre visitatori.[1]
Acquasparta Sotterranea accessibile a scuole, famiglie e persone con disabilità
L’accessibilità costituisce uno degli elementi previsti dal progetto. L’itinerario sarà rivolto a bambini, scuole, famiglie e persone con disabilità. Sono annunciati interventi per abbattere le barriere fisiche e sensoriali, così da ampliare la possibilità di conoscere gli ambienti sotterranei.[1]
L’impostazione lega il recupero degli spazi alla loro funzione educativa. Le visite scolastiche e familiari rientrano nel pubblico individuato dal Comune. Acquasparta Sotterranea sarà quindi sviluppata come percorso culturale destinato a categorie diverse di visitatori, non soltanto come accesso a locali finora poco conosciuti.[1]
Recupero dei sotterranei di Acquasparta: lavori tra il 2027 e il 2028
La prima fase comprenderà il recupero e la valorizzazione degli ambienti ipogei interessati dal finanziamento. La conclusione dei lavori è prevista entro un massimo di due anni, con un orizzonte indicato tra il 2027 e il 2028. Questa è la scansione temporale annunciata dall’amministrazione per l’intervento.[1]
Il programma guarda anche ad altre aree del borgo. Sono in corso ricerche, mappature e verifiche tecniche sui tracciati storici che conducevano all’antico orto botanico. L’obiettivo è predisporre ulteriori progetti da presentare a futuri finanziamenti. Queste estensioni rappresentano lo sviluppo successivo del percorso già finanziato.[1]
Turismo sotterraneo in Umbria: Acquasparta accanto a Narni, Orvieto e Todi
Il progetto si colloca in un panorama regionale nel quale la ricerca speleologica ha già prodotto percorsi culturali aperti al pubblico. A Narni, sei giovani del Gruppo Speleologico UTEC riscoprirono nel 1979 gli ambienti sotto l’antico convento domenicano. A Orvieto, le esplorazioni avviate alla fine degli anni Settanta contribuirono a conoscere il sistema di cavità artificiali della rupe, oggi raccontato anche dalle visite di Orvieto Underground.[3][4]
A Todi, il Gruppo Speleologico locale riscoprì ed esplorò nel 1994 le cisterne romane di via del Monte. A Perugia, il Gruppo Speleologico CAI organizza itinerari urbani che collegano pozzi, cisterne, cunicoli e rifugi. Nel marzo 2026, Collescipoli ha proposto visite ai sotterranei dei palazzi e ai rifugi con l’iniziativa “Speleologia sotto le mura”.[5][6][7]
Acquasparta Sotterranea aggiunge a questo quadro un investimento pubblico dedicato al recupero degli ipogei e alla loro fruizione culturale. Il programma prevede un sistema di luoghi e memorie capace di collegare storia, natura e scienza, ampliando l’offerta del borgo attraverso il suo sottosuolo.[1]
Fonti dell’articolo
- Provincia di Terni, “Acquasparta, finanziato con l’Area Interna il progetto del percorso dei sotterranei”, 7 ottobre 2026.
https://www.provincia.terni.it/portal/-/-ptn-acquasparta-finanziato-con-l-area-interna-il-progetto-del-percorso-dei-sotterranei - ANSA, “Oltre 600mila euro ad Acquasparta all’Area Interna Media Valle del Tevere”, 29 settembre 2026.
https://www.ansa.it/umbria/notizie/2026/09/29/oltre-600mila-euro-ad-acquasparta-allarea-interna-media-valle-del-tevere_de948963-5189-4b8c-8664-a5ac65608c48.html - Turismo Narni, “Narni Sotterranea”.
https://www.turismonarni.it/cosa-vedere/citta-di-narni/narni-sotterranea/ - Orvietoviva, “Orvieto Underground”.
https://www.orvietoviva.com/orvieto-underground/ - Scintilena, “Todi svela i segreti della sua città sotterranea”, 21 giugno 2023.
https://www.scintilena.com/todi-svela-i-segreti-della-sua-citta-sotterranea/06/21/ - Scintilena, “Perugia Sotterranea: due giorni di speleologia urbana tra millenni di storia nascosta”, 13 aprile 2026.
https://www.scintilena.com/perugia-sotterranea-due-giorni-di-speleologia-urbana-tra-millenni-di-storia-nascosta/04/13/ - Scintilena, “Speleologia sotto le mura: a Collescipoli un viaggio nei sotterranei della storia”, 16 marzo 2026.
https://www.scintilena.com/speleologia-sotto-le-mura-a-collescipoli-un-viaggio-nei-sotterranei-della-storia/03/16/
Lo sviluppo del turismo sotterraneo in Umbria: Narni, Orvieto, Perugia, Todi, Città della Pieve, Collescipoli e Terni. Esplorazioni, recupero del patrimonio, modelli di visita e integrazione territoriale nel quadro del nuovo progetto Acquasparta Sotterranea.
Turismo sotterraneo in Umbria: la città letta attraverso i suoi ipogei
Il turismo sotterraneo in Umbria mette in relazione la visita dei centri storici con le strutture costruite sotto strade, piazze, chiese e palazzi. Il patrimonio comprende cisterne, pozzi, gallerie, ambienti produttivi, cripte, locali di detenzione e rifugi antiaerei. Sono opere diverse per epoca e funzione. La loro lettura consente di seguire la storia urbana attraverso la gestione dell’acqua, l’organizzazione del lavoro, le pratiche religiose e la protezione della popolazione.[4][6][8][9]
In questo contesto, la speleologia in cavità artificiali svolge un ruolo specifico. Studia ambienti sotterranei realizzati dall’uomo, ne documenta le caratteristiche e ne ricostruisce gli usi. La disciplina non coincide quindi con la sola esplorazione delle grotte naturali. Le ricerche condotte nel territorio ternano mostrano bene questa varietà: riguardano rifugi, tratti del canale Nerino e sotterranei dei centri storici.[10][11]
Il turismo sotterraneo in Umbria nasce dall’incontro fra questa ricerca e la valorizzazione culturale. Narni e Orvieto rappresentano percorsi di visita strutturati. Perugia affianca luoghi archeologici visitabili a iniziative di speleologia urbana. Todi collega il patrimonio idraulico alle attività di ricerca e divulgazione. Città della Pieve, Collescipoli e Terni offrono ulteriori articolazioni, dalle cantine storiche ai percorsi legati alla memoria del Novecento.[5][9][10][12][13][14]
Speleologi e turismo sotterraneo: dall’esplorazione alla conoscenza pubblica
Le esperienze umbre mostrano una sequenza ricorrente. Un accesso viene individuato o riaperto. Gli ambienti vengono esplorati e descritti. La documentazione consente di ricostruire la loro collocazione e di collegarli alla storia della città. Il percorso turistico prende forma quando questa conoscenza viene accompagnata dal recupero e dall’organizzazione delle visite. A Narni, il passaggio dalla scoperta del 1979 all’attività dell’Associazione Subterranea, nata nel 1994, esprime questa continuità.[3][15]
L’esplorazione costituisce una parte del lavoro. A Narni, la ricerca documentale prosegue negli archivi e si intreccia con le evidenze degli ambienti sotterranei. A Todi, la memoria delle indagini è stata resa pubblica anche attraverso il documentario “Sprofondando nel buio”, realizzato nel 1979. Sono due esempi di come la speleologia produca materiali utili alla divulgazione, oltre ai risultati delle ricognizioni.[5][15]
La collaborazione fra speleologi, archeologi, studiosi e amministrazioni assume quindi un valore operativo. Permette di trasformare un ambiente esplorato in un luogo comprensibile al pubblico. Le visite perugine e l’iniziativa di Collescipoli mostrano anche il ruolo dell’accompagnamento: il racconto dei luoghi rende leggibili strutture che, osservate senza spiegazioni, resterebbero difficili da interpretare.[7][16]
Narni Sotterranea: la scoperta speleologica diventa un percorso culturale
Narni costituisce uno dei riferimenti più riconoscibili del turismo sotterraneo in Umbria. Nel 1979 sei giovani del Gruppo Speleologico UTEC individuarono un passaggio fra i resti dell’antico convento domenicano, scendendo dall’area degli attuali giardini di San Bernardo. Il varco conduceva a un ambiente affrescato: la chiesa dedicata a San Michele, successivamente conosciuta anche come Santa Maria della Rupe.[3]
Il recupero ha restituito un complesso in cui architettura religiosa e storia del Sant’Uffizio si incontrano. La chiesa scavata nella roccia conserva un ciclo pittorico con l’immagine di San Michele Arcangelo. La visita collega gli ambienti alle vicende ricostruite attraverso le ricerche documentali. Il sito è dunque sia un patrimonio materiale sia un racconto storico costruito nel tempo.[12][17]
L’Associazione culturale Subterranea, costituita nel 1994, ha fra i propri obiettivi la salvaguardia e la valorizzazione del sito. La ricerca è proseguita negli archivi vaticani, nell’archivio dell’ex Sant’Uffizio e al Trinity College di Dublino. Questa attività permette di collegare le tracce visibili alle persone e alle istituzioni che utilizzarono gli ambienti.[15]
Il modello narnese dimostra come una scoperta speleologica possa alimentare una proposta culturale continuativa. Il suo elemento distintivo è il rapporto fra esplorazione, recupero, ricerca d’archivio e accompagnamento del pubblico. La componente turistica deriva da questa costruzione di conoscenza, non dalla sola presenza di spazi sotterranei.[12][15]
Orvieto Underground: la rupe e le attività della città sotterranea
A Orvieto, la natura geologica della rupe ha favorito lo scavo di ambienti sotterranei per circa 2.500 anni. Il sistema comprende pozzi, cisterne, cunicoli e locali utilizzati per attività diverse. Orvieto Underground presenta al pubblico una parte di questo patrimonio attraverso un percorso guidato.[18]
Le esplorazioni degli speleologi locali, avviate alla fine degli anni Settanta, contribuirono alla riscoperta di una rete che comprende oltre 1.200 cavità e strutture sotterranee. Questo numero descrive il patrimonio complessivo, non la quantità di ambienti attraversati durante una singola visita. Il percorso turistico seleziona luoghi capaci di raccontare le funzioni del sottosuolo e le trasformazioni della città.[4]
Fra gli elementi più caratteristici figurano i colombai, con le numerose nicchie ricavate nelle pareti, e i resti del mulino di Santa Chiara. Macine, pressa e altri apprestamenti documentano l’uso produttivo degli ipogei. L’itinerario collega inoltre le opere di epoca etrusca agli utilizzi più recenti, compreso l’impiego dei sotterranei come rifugi durante la Seconda guerra mondiale.[4]
Sul piano turistico, Orvieto mostra il valore della prossimità fra percorso sotterraneo e monumenti di superficie. Le visite partono da piazza Duomo. Il sottosuolo entra così in un itinerario urbano che può comprendere la cattedrale e i musei. La città dispone anche di altri luoghi sotterranei, fra cui il Pozzo della Cava, il Pozzo di San Patrizio e il Labirinto di Adriano, ciascuno con una propria identità di visita.[4][19]
Perugia Sotterranea: gli itinerari del Gruppo Speleologico CAI
Perugia presenta un modello articolato. All’offerta archeologica dell’area di San Lorenzo si affiancano gli appuntamenti di “Perugia Sotterranea”, organizzati dal Gruppo Speleologico CAI con il patrocinio comunale. Il primo percorso permette di leggere l’acropoli etrusca e le trasformazioni romane e medievali. Gli appuntamenti speleologici collegano invece più siti del centro storico, compresi ambienti aperti in occasione delle iniziative.[6][14][16]
Il programma del 18 e 19 aprile 2026 comprendeva sette tappe. Vi figuravano il rifugio antiaereo sotto Sant’Ercolano, l’affresco sotterraneo dell’Ospedale Grande, i resti del muro etrusco del Sopramuro, il pozzo di via Sant’Agata e la cisterna di Porta Sole. Completavano l’itinerario la Postierla della Conca e il cunicolo di Braccio.[6]
Questa successione rende evidente la pluralità del patrimonio urbano. Il visitatore incontra infrastrutture idrauliche, testimonianze difensive e luoghi legati all’assistenza e alla protezione civile. Il sottosuolo non viene raccontato come un’unica struttura, ma come una stratificazione di opere con funzioni differenti.[6]
Nel 2026 la quota comprendeva anche un coupon per visitare autonomamente il Pozzo Etrusco entro quindici giorni. Il collegamento fra evento speleologico e sito museale costituisce un esempio concreto di integrazione dell’offerta. Consente di estendere l’esperienza oltre la durata dell’escursione e di associare forme diverse di fruizione del patrimonio.[6]
Todi Sotterranea: cisterne e cunicoli raccontano la gestione dell’acqua
A Todi, il patrimonio sotterraneo è strettamente collegato alla gestione dell’acqua. La descrizione turistica regionale comprende oltre tre chilometri di cunicoli e gallerie, centinaia di pozzi e decine di cisterne di epoche diverse. L’itinerario segnalato da Umbria Tourism include le cisterne romane di piazza del Popolo, le gallerie della Fabbrica della Piana e la Neviera della Valle.[8]
La ricerca speleologica ha avuto un ruolo diretto nella riscoperta degli ambienti. Nel 1994 il Gruppo Speleologico Todi esplorò le cisterne romane di via del Monte. Nel giugno 2023, un’iniziativa dell’Associazione Todi Sotterranea APS ha previsto una targa per ricordare quel lavoro presso il sito archeologico visitabile.[5]
Nella stessa occasione è stato valorizzato il documentario “Sprofondando nel buio”. Realizzato dagli speleologi nel 1979, aveva mostrato ai cittadini le immagini del sottosuolo tuderte. La documentazione audiovisiva lega la storia delle esplorazioni alla conoscenza pubblica della città.[5]
Todi offre quindi una chiave tematica precisa per il turismo sotterraneo in Umbria: il rapporto fra abitato e risorse idriche. Le cisterne e i cunicoli permettono di spiegare come gli spazi sotterranei fossero parte delle infrastrutture urbane. La visita può collegare questi manufatti alle piazze e agli edifici sovrastanti, rendendo comprensibile il loro posto nell’organizzazione della città.[8]
Città della Pieve: cantine storiche, cripte e nuove cavità
Città della Pieve arricchisce il quadro regionale con un patrimonio distribuito fra edifici civili e religiosi. Nei sotterranei della cattedrale dei Santi Gervasio e Protasio si conservano resti monumentali di una struttura loggiata. Colonne in arenaria, elementi gotici, volte costolonate e tracce di affreschi documentano trasformazioni architettoniche del centro storico.[9]
Un altro nucleo si trova nelle cantine della Corgna, in corrispondenza del Palazzo Comunale. Le gallerie cinquecentesche, sostenute da volte a sesto acuto, sono state utilizzate come cantine per l’invecchiamento del vino. La conoscenza del sistema si è ampliata nel 2014, quando la rimozione di un muro di mattoni ha consentito l’accesso ad altre cavità.[9]
La scheda di Umbria Tourism indica le cantine come visitabili su richiesta e descrive il proseguimento degli studi sugli ulteriori ambienti. Il patrimonio comprende anche due celle nel Palazzo Vescovile, con incisioni e iscrizioni: le più antiche risalgono alla metà del Seicento. Questi luoghi vengono collegati alla storia del tribunale ecclesiastico cittadino.[9]
Città della Pieve propone così un percorso tematico differente da quello delle grandi infrastrutture idrauliche. Il sottosuolo collega architettura religiosa, conservazione del vino e memoria della giustizia ecclesiastica. La progressiva conoscenza delle cavità amplia le possibilità di lettura del centro storico, affiancando gli ambienti ipogei al patrimonio artistico della città.[9]
Collescipoli: le ricerche dei Pipistrelli e le visite sotto i palazzi
Collescipoli, nel Comune di Terni, rappresenta un esempio recente di passaggio dalla ricerca alla divulgazione. Le indagini del Gruppo Grotte Pipistrelli del CAI di Terni sono iniziate nell’ottobre 2025. Hanno interessato gli ambienti sotterranei del castello e sono confluite nella manifestazione “Speleologia sotto le mura”, organizzata dal 20 al 29 marzo 2026.[10]
L’iniziativa ha unito conferenza, mostra video-fotografica e visite guidate. Nei fine settimana del 21-22 e del 28-29 marzo il programma comprendeva i rifugi antiaerei e i sotterranei di alcuni palazzi nobiliari. Il percorso collegava gli ambienti ipogei ai vicoli e alle strutture del centro storico.[7]
L’attività è stata sostenuta dalla Fondazione Carit e realizzata con la collaborazione del Centro Sociale e Culturale Collescipoli APS Ancescao. Questo assetto ha collegato il gruppo di ricerca alle realtà locali. La documentazione delle esplorazioni è diventata il contenuto di una proposta culturale rivolta a cittadini e visitatori.[10]
Per Collescipoli, la prospettiva indicata dai promotori è quella di un museo diffuso sotterraneo. Il lavoro speleologico fornisce la base conoscitiva per un possibile sviluppo formativo e turistico. Le aperture del marzo 2026 costituiscono un’esperienza concreta di presentazione al pubblico di ambienti normalmente non accessibili.[10]
Terni Sotterranea: rifugi antiaerei e archeologia industriale
Terni introduce un tema particolarmente legato alla storia contemporanea. Il patrimonio esplorato comprende rifugi antiaerei, cavità nell’area delle acciaierie e tratti dell’antico canale Nerino. Le attività del Gruppo Grotte Pipistrelli collegano lo studio di queste strutture alla ricostruzione della vita urbana e industriale.[10]
Il progetto “Terni Sotterranea” ha coinvolto il Comune, gli speleologi, l’Istituto per la storia dell’Umbria contemporanea e il laboratorio di comunicazione Blob, legato alla Siviera. Il rifugio di via Carrara, raggiungibile dalla sede dell’ex carcere divenuto spazio sociale, costituisce uno dei luoghi attraverso i quali raccontare la protezione dei civili durante la guerra.[10][20]
La specificità ternana è l’incontro fra speleologia urbana, memoria dei bombardamenti e archeologia industriale. Il visitatore può riconoscere il rapporto fra fabbriche, infrastrutture e spazi di protezione. Il sottosuolo diventa una chiave per comprendere il Novecento della città, accanto ai musei e alle testimonianze conservate in superficie.[10][21]
Le ricerche sui rifugi sono rimaste un tema della divulgazione locale anche nel 2025. Nel quadro regionale, Terni e Collescipoli possono offrire contenuti complementari: da una parte la città industriale e le sue infrastrutture, dall’altra il castello, i palazzi e gli ambienti sotterranei riutilizzati nel tempo.[10][22]
Turismo sotterraneo in Umbria: percorsi permanenti e aperture tematiche
Le esperienze descritte non richiedono un solo modello organizzativo. Narni e Orvieto offrono percorsi guidati strutturati. Perugia combina siti archeologici e appuntamenti di speleologia urbana. Città della Pieve comprende ambienti visitabili su richiesta. Collescipoli ha sperimentato un calendario concentrato di aperture, mentre Todi affianca la visita alle iniziative dedicate alla ricerca.[5][6][7][9][12][13][14]
Questa varietà può costituire la base di un’offerta regionale complementare. I siti continuativi permettono di programmare la visita durante un soggiorno. Gli appuntamenti tematici aggiungono date e contenuti specifici. Gli ambienti accessibili su richiesta possono sostenere proposte per gruppi e attività educative. Il valore comune resta la lettura guidata del patrimonio, adattata alle caratteristiche dei singoli luoghi.
L’accessibilità entra in questa organizzazione come parte del progetto culturale. Acquasparta prevede l’abbattimento delle barriere fisiche e sensoriali. A Orvieto, la descrizione del percorso segnala invece scale e terreno irregolare. Queste caratteristiche mostrano l’importanza di comunicare le condizioni di visita per ciascun sito, senza attribuire a tutti gli ipogei le stesse modalità di fruizione.[1][4]
Rete turistica del sottosuolo: il precedente di Narni, Orvieto e Amelia
Un precedente concreto di collaborazione risale al 31 gennaio 2023. Comune di Orvieto, Associazione culturale Subterranea e Sistema Museo hanno sottoscritto una convenzione triennale per la promozione integrata del Pozzo di San Patrizio, di Narni Sotterranea e delle cisterne romane di Amelia. L’accordo prevedeva riduzioni reciproche presentando il biglietto di uno dei siti.[23][24]
L’obiettivo dichiarato era creare itinerari tematici e favorire la permanenza dei turisti nell’Umbria sud-occidentale. Il caso dimostra che il patrimonio sotterraneo può essere promosso attraverso relazioni fra città diverse. L’identità dei singoli luoghi rimane riconoscibile, mentre il visitatore riceve un incentivo a proseguire il percorso nel territorio.[23]
Questo precedente offre una base per ragionare su un’integrazione più ampia. Una proposta regionale potrebbe collegare Narni, Orvieto, Perugia, Todi, Città della Pieve, Collescipoli, Terni e, dopo il recupero, Acquasparta. Si tratterebbe di un possibile sviluppo, con calendari e informazioni coordinati, non della descrizione di un circuito già istituito fra tutte queste località.
Sviluppo turistico e ricadute locali: dal singolo ipogeo al soggiorno
Lo sviluppo turistico legato al sottosuolo può essere valutato attraverso la relazione fra visita e territorio. Un percorso ipogeo può affiancare musei, monumenti e passeggiate urbane. L’obiettivo della permanenza più lunga, già esplicitato nell’accordo del 2023, collega questa offerta alle altre componenti del soggiorno.[23]
Narni valorizza una storia ricostruita attraverso ambienti e documenti. Orvieto integra il sottosuolo con il contesto della rupe e di piazza Duomo. Perugia collega tappe diverse del centro storico. Todi concentra il racconto sulle infrastrutture idriche. Città della Pieve affianca cantine e architetture religiose. Terni e Collescipoli sviluppano la memoria dei rifugi e delle trasformazioni urbane. Questa differenziazione sostiene itinerari complementari anziché visite ripetitive.[4][6][8][9][10][15]
Sul piano della programmazione, le ricadute potrebbero essere misurate con indicatori distinti: visitatori paganti, partecipanti alle iniziative, gruppi scolastici, visite abbinate ad altri siti e pernottamenti associati ai percorsi. La distinzione fra questi dati consentirebbe di valutare sia la diffusione culturale sia il contributo turistico, senza confondere la partecipazione a un evento con il soggiorno in una località.
Una gestione di lungo periodo può inoltre considerare insieme ricerca, manutenzione, formazione degli accompagnatori e aggiornamento dei contenuti. L’esperienza di Narni, dove gli studi documentali continuano, e quella di Collescipoli, dove le esplorazioni sono diventate mostra e visite, indicano il valore di un’offerta alimentata dalla conoscenza dei luoghi.[10][15]
Acquasparta Sotterranea: un nuovo investimento nel patrimonio urbano umbro
Il finanziamento di Acquasparta introduce un intervento di recupero nel quadro delle politiche per l’Area Interna Media Valle del Tevere. I 400mila euro sono destinati al sistema di ambienti sotto i giardini, il Palazzo Ducale e piazza Federico Cesi. Il percorso sarà collegato all’offerta di Palazzo Cesi e progettato per un pubblico che comprende scuole, famiglie e persone con disabilità.[1]
La futura estensione verso i tracciati dell’antico orto botanico aggiunge una prospettiva territoriale al primo nucleo. Ricerca, mappatura e verifica tecnica precedono la preparazione di ulteriori candidature a finanziamento. L’amministrazione configura così uno sviluppo per fasi, con il recupero degli ambienti già individuati e la possibilità di ampliare successivamente l’itinerario.[1]
Nella storia del turismo sotterraneo in Umbria, Acquasparta si affianca quindi alle località che hanno trasformato il sottosuolo in un patrimonio culturale visitabile. Il nuovo progetto collega investimento pubblico, accessibilità e interpretazione storica. Le esperienze di Narni, Orvieto, Perugia, Todi, Città della Pieve, Collescipoli e Terni offrono riferimenti diversi per costruire questa nuova proposta senza uniformare luoghi che conservano funzioni e memorie proprie.[1][3][4][6][8][9][10]
Fonti della relazione
Oltre alle fonti dell’articolo, sono stati utilizzati i seguenti riferimenti pubblici.
- Narni Sotterranea, sito ufficiale.
https://www.narnisotterranea.it/ - Narni Sotterranea, “Chi siamo”.
https://www.narnisotterranea.it/?portfolio=chi-siamo - Ministero della Cultura, “Narni sotterranea”.
https://cultura.gov.it/luogo/narni-sotterranea - Orvieto Underground, sito ufficiale.
https://orvietounderground.it/ - Orvieto Underground, “Contatti & Info”.
https://orvietounderground.it/contattiinfo/ - Ministero della Cultura, “Orvieto underground”.
https://cultura.gov.it/luogo/orvieto-underground - Isola San Lorenzo, “Perugia sotterranea”.
https://isolasanlorenzo.it/i-luoghi/perugia-sotterranea/ - Scintilena, “Perugia Sotterranea – ’L sotto de Perugia”.
https://www.scintilena.com/perugia-sotterranea-l-sotto-de-perugia/02/06/ - Umbria Tourism, “Todi Sotterranea”.
https://www.umbriatourism.it/it/w/todi-sotterranea - Umbria Tourism, “I sotterranei di Città della Pieve”.
https://www.umbriatourism.it/it/w/i-sotterranei-di-citta-della-pieve - Vivo Umbria, “Collescipoli sotto le mura: itinerario esplorativo dentro, fuori e sotto”, 7 marzo 2026.
https://www.vivoumbria.it/collescipoli-sotto-le-mura-itinerario-esplorativo-dentro-fuori-e-sotto/ - Micropolis, “Terni sotterranea: archeologia industriale e speleologia urbana”.
https://www.micropolisumbria.it/terni-sotterranea-archeologia-industriale-e-speleologia-urbana/ - Umbria Sotterranea, scheda “Terni”.
https://www.umbriasotterranea.it/terni/ - Umbria24, “Terni sotterranea, obiettivo riscoprire i rifugi antiaerei della città”, 23 maggio 2025.
https://www.umbria24.it/attualita/terni-sotterranea-obiettivo-riscoprire-i-rifugi-antiaerei-della-citta/ - ANSA, “Nei sotterranei di tre città per scoprire la storia dell’Umbria”, 31 gennaio 2023.
https://www.ansa.it/umbria/notizie/2023/01/31/nei-sotterranei-di-tre-citta-per-scoprire-la-storia-dellumbria_fb7e0220-ed0b-4d31-ba3f-162a3ba2d221.html - Comune di Orvieto, “La storia dell’Umbria dal profondo: accordo tra Pozzo di San Patrizio, Narni Sotterranea e Cisterne di Amelia”, 31 gennaio 2023, pagina d’archivio.
https://r1-it.storage.cloud.it/orvieto/www.comune.orvieto.tr.it/storia-umbria-dal-profondo-accordo-orvieto-narni-amelia/index.html - “Speleologia in cavità artificiali”, inquadramento della disciplina.
https://it.wikipedia.org/wiki/Speleologia_in_cavit%C3%A0_artificiali
Fonti
1 Acquasparta, finanziato con l’Area Interna il progetto del percorso dei sotterranei – Portale https://www.provincia.terni.it/portal/-/-ptn-acquasparta-finanziato-con-l-area-interna-il-progetto-del-percorso-dei-sotterranei
[2] Oltre 600mila euro ad Acquasparta all’Area Interna Media Valle del … https://www.ansa.it/umbria/notizie/2026/09/29/oltre-600mila-euro-ad-acquasparta-allarea-interna-media-valle-del-tevere_de948963-5189-4b8c-8664-a5ac65608c48.html
[3] Narni Sotterranea – Turismo Narni https://www.turismonarni.it/cosa-vedere/citta-di-narni/narni-sotterranea/
[4] www.orvietoviva.com · orvieto-undergroundOrvieto Underground: informazioni e orari | Orvieto https://www.orvietoviva.com/orvieto-underground/
[5] Todi svela i segreti della sua città sotterranea – Scintilena https://www.scintilena.com/todi-svela-i-segreti-della-sua-citta-sotterranea/06/21/
[6] Perugia Sotterranea: due giorni di speleologia urbana tra millenni di … https://www.scintilena.com/perugia-sotterranea-due-giorni-di-speleologia-urbana-tra-millenni-di-storia-nascosta/04/13/
[7] Speleologia sotto le mura: a Collescipoli un viaggio nei sotterranei … https://www.scintilena.com/speleologia-sotto-le-mura-a-collescipoli-un-viaggio-nei-sotterranei-della-storia/03/16/
[8] Todi Sotterranea – Umbriatourism https://www.umbriatourism.it/it/w/todi-sotterranea
[9] I sotterranei di Città della Pieve – Umbriatourism https://www.umbriatourism.it/it/w/i-sotterranei-di-citta-della-pieve
[10] Collescipoli sotto le mura: itinerario esplorativo dentro, fuori e sotto – Vivo Umbria https://www.vivoumbria.it/collescipoli-sotto-le-mura-itinerario-esplorativo-dentro-fuori-e-sotto/
[11] Speleologia in cavità artificiali – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Speleologia_in_cavit%C3%A0_artificiali
[12] Narni Sotterranea – Un mistero lungo 30 anni https://www.narnisotterranea.it/
[13] Contatti&Info – Orvieto Underground https://orvietounderground.it/contattiinfo/
[14] Perugia sotterranea: viaggio tra Etruschi, Roma e Medioevo https://isolasanlorenzo.it/i-luoghi/perugia-sotterranea/
[15] Chi siamo – Narni Sotterranea https://www.narnisotterranea.it/?portfolio=chi-siamo
[16] PERUGIA SOTTERRANEA – ‘L SOTTO DE PERUGIA – Scintilena https://www.scintilena.com/perugia-sotterranea-l-sotto-de-perugia/02/06/
[17] Narni sotterranea – Ministero della cultura https://cultura.gov.it/luogo/narni-sotterranea
[18] Orvieto Underground https://orvietounderground.it/
[19] Orvieto underground – Ministero della cultura https://cultura.gov.it/luogo/orvieto-underground
[20] Terni | Umbria Underground – UmbriaSotterranea https://www.umbriasotterranea.it/terni/
[21] Terni sotterranea: archeologia industriale e speleologia urbana https://www.micropolisumbria.it/terni-sotterranea-archeologia-industriale-e-speleologia-urbana/
[22] Terni sotterranea, obiettivo riscoprire i rifugi antiaerei della città https://www.umbria24.it/attualita/terni-sotterranea-obiettivo-riscoprire-i-rifugi-antiaerei-della-citta/
[23] La storia dell’Umbria dal profondo: accordo tra Pozzo di San Patrizio … https://r1-it.storage.cloud.it/orvieto/www.comune.orvieto.tr.it/storia-umbria-dal-profondo-accordo-orvieto-narni-amelia/index.html
[24] Nei sotterranei di tre città per scoprire la storia dell’Umbria – ANSA https://www.ansa.it/umbria/notizie/2023/01/31/nei-sotterranei-di-tre-citta-per-scoprire-la-storia-dellumbria_fb7e0220-ed0b-4d31-ba3f-162a3ba2d221.html
[26] Quante storie 2018/19 – Narni Sotterranea – Video – RaiPlay https://www.raiplay.it/video/2019/01/Narni-Sotterranea-603beda4-5028-461c-bdae-a3450977710b.html
[27] città sotterranea Orvieto – Borgo Giorgione https://www.borgogiorgione.com/it/blog-6-orvieto-sotterranea.php
[28] Speleologia sotto le mura | Vivi Terni https://turismo.comune.terni.it/eventi/speleologia-sotto-le-mura
[29] La Storia – Orvieto Underground https://orvietounderground.it/storia/
[30] Anche Acquasparta scopre e valorizza la sua dimensione ‘sotterranea’ https://www.umbriaon.it/anche-acquasparta-scopre-e-valorizza-la-sua-dimensione-sotterranea/
[31] Nasce il Progetto Acquasparta Sotterranea – Virgilio https://www.virgilio.it/italia/acquasparta/notizielocali/nasce_il_progetto_acquasparta_sotterranea_-77475962.html
[32] Narni sotterranea – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Narni_sotterranea
[33] Acquasparta Sotterranea Finanziato con l Area Interna il Progetto … https://www.virgilio.it/italia/acquasparta/notizielocali/_acquasparta_sotterranea_finanziato_con_l_area_interna_il_progetto_del_percorso_ipogeo-77476328.html
[34] Il percorso archeologico di Narni Sotterranea – Secret Umbria https://www.secretumbria.it/alla-scoperta-di-narni-sotterranea-un-percorso-tra-le-grotte-e-i-cunicoli-dellantica-citta/
[35] Perugia Sotterranea – Bella Umbria https://www.bellaumbria.net/it/musei-e-gallerie-d-arte/perugia-sotterranea/
[36] Todi sotterranea – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Todi_sotterranea
[37] A Città della Pieve nuove scoperte nell’Umbria Sotterranea – Scintilena https://www.scintilena.com/a-citta-della-pieve-nuove-scoperte-nellumbria-sotterranea/04/29/
[38] Il Gruppo Speleologico di Todi e le Cisterne Romane – ilTamTam.it https://www.iltamtam.it/2023/06/21/il-gruppo-speleologico-di-todi-e-le-cisterne/
[39] Todi sotterranea, in mostra le cisterne dell’antica Arx Magistra https://www.lavocedelterritorio.it/todi-sotterranea-in-mostra-le-cisterne-dellantica-arx-magistra/
[40] Todi | Umbria Underground – UmbriaSotterranea https://www.umbriasotterranea.it/todi/
[41] Perugia Sotterranea: speleologia urbana alla scoperta della città … https://www.scintilena.com/perugia-sotterranea-speleologia-urbana-alla-scoperta-della-citta-nascosta/06/27/
[42] Perugia Sotterranea: alla scoperta della città nascosta nel nuovo … https://www.scintilena.com/perugia-sotterranea-alla-scoperta-della-citta-nascosta-nel-nuovo-evento-organizzato-dal-gruppo-speleologico/11/12/
[43] Visite a Perugia Sotterranea il 27 novembre! Nei … – Scintilena https://www.scintilena.com/visite-a-perugia-sotterranea-il-27-novembre-nei-sotterranei-di-fortebraccio/11/17/
[44] Perugia Sotterranea nuovo itinerario nei cunicoli di Braccio … https://www.scintilena.com/perugia-sotterranea-nuovo-itinerario-nei-cunicoli-di-braccio-fortebraccio-domenica-22-maggio/05/15/
[45] Archivi categoria: News https://www.fugs.it/archives/category/news
[46] In fuga dalle bombe nelle viscere della terra, ecco i segreti del Colle … https://www.ternitoday.it/video/terni-rifugi-anti-aerei-scavati-roccia-video.html
[47] Rifugi antiaerei e grotte, la storia dei ternani sotto terra – Il Messaggero https://www.ilmessaggero.it/umbria/rifugi_antiaerei_e_grotte_la_storia_dei_ternani_sotto_terra-7101887.html
[48] Sotterranei di Orvieto – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Sotterranei_di_Orvieto
[49] Orvieto Underground: scopri la storia segreta della città sotterranea https://www.secretumbria.it/orvieto-sotterranea/
[50] Città della Pieve – Al via la stagione speleologica https://provincia.perugia.it/news/citta-della-pieve-al-la-stagione-speleologica
[51] Orvieto Underground: la città sotterranea umbra – ELLE Decor https://www.elledecor.com/it/viaggi/a38537896/orvieto-underground-citta-sotterranea-umbra/
[52] Gruppo Speleologico – CAI – Sezione di Perugia https://www.caiperugia.it/index.php/gruppo-speleologico
[53] Città della Pieve | Umbria Underground https://www.umbriasotterranea.it/citta-della-pieve/
[54] “SUBTERRANEA” – Segreti celati – Città della Pieve https://www.comune.cittadellapieve.pg.it/c054012/po/mostra_news.php?id=95&area=H
[55] [PDF] SPELEOLOGIA – BCT – Terni https://bct.comune.terni.it/sites/default/files/speleologiad_per_sito_nuova_immagine.pdf
[56] Visualizza – Catasto Cavità Umbria https://catasto.fugs.it/index.php?mod=caves&nv_regione=UMBRIA&page=3&op=view
[57] Orvieto Underground: storia e visita guidata – Cantine Neri https://www.cantineneri.it/orvieto-underground/
[58] firmato accordo di programma per realizzazione leolandia umbria https://www.regione.umbria.it/la-presidente?p_p_id=101&p_p_lifecycle=0&p_p_state=maximized&p_p_mode=view&_101_struts_action=/asset_publisher/view_content&_101_returnToFullPageURL=https://www.regione.umbria.it/la-presidente?p_p_id=3&p_p_lifecycle=1&p_p_state=normal&p_p_state_rcv=1&_101_assetEntryId=16585940&_101_type=content&_101_urlTitle=area-crisi-complessa-terni-narni-firmato-accordo-di-programma-per-realizzazione-leolandia-umbria&inheritRedirect=true
[59] Bellezze sotterranee, patto turistico – La Nazione https://www.lanazione.it/umbria/cronaca/bellezze-sotterranee-patto-turistico-f58ac452
[60] Città della Pieve – Wikipedia https://en.wikipedia.org/wiki/Citt%C3%A0_della_Pieve
[61] Fiction girate a citta della pieve? – qualcherisposta.it https://qualcherisposta.it/fiction-girate-a-citta-della-pieve
[62] Sulla Rupe le telecamere di TF1. Protagonista il Pozzo di San … https://www.orvietonews.it/cultura/2023/02/01/sulla-rupe-le-telecamere-di-tf1-protagonista-il-pozzo-di-san-patrizio-e-il-suo-legame-con-il-castello-di-chambord-100139.html
[63] Terni, la ‘Liberazione’ rivissuta nei rifugi – UmbriaON https://www.umbriaon.it/terni-la-liberazione-rivissuta-nei-rifugi/
[64] Provvedimenti del Consiglio di Amministrazione anno 2023 https://www.teverenera.it/trasp/at/content/provvedimenti-del-consiglio-di-amministrazione-anno-2023
[65] Città della Pieve https://www.cittadellapieve.org/
Post Views: 78
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link











