Dopo un primo numero dedicato a dati, algoritmi, server e intelligenza artificiale, la rivista di architettura e design BLOB prosegue la sua ricerca sulle forze terraformanti con una call for abstract e una call for visual contents dedicate al concetto di Esotico, a cura di Nunzia Ambrosino e Luca Esposito.
Le due call invitano a presentare contributi scientifici, testi brevi e contenuti visivi sul modo in cui luoghi, soggetti, immagini, oggetti e pratiche vengono rappresentati come “esotici“, e sulle possibilità di decostruire sguardi, linguaggi e immaginari di matrice coloniale.
L’esotizzazione, intesa come rappresentazione di culture, artefatti o categorie come esotiche, viene affrontata come una costruzione culturale, estetica e politica. Le proposte dovranno indagare la linea sottile che separa l’esotico dal colonialismo, soffermandosi sui meccanismi che selezionano, inquadrano e rendono consumabile l’alterità.
I contributi potranno approfondire il modo in cui arte, architettura, design, letteratura, antropologia, cultura visuale, studi postcoloniali e sistemi digitali hanno contribuito alla costruzione di immaginari esotizzanti, insieme alle pratiche critiche capaci di rileggerli e metterli in discussione.
Per l’architettura, il tema riguarda anche gli spazi e gli oggetti con cui l’esotico è stato reso abitabile e consumabile: dagli stili e dalle stanze orientali dei palazzi europei tra XVIII e XIX secolo alle Esposizioni Universali, fino all’urbanistica coloniale. La call invita a interrogare il modo in cui lo spazio costruito ha dato forma a gerarchie culturali e rapporti di potere, e ad approfondire possibili percorsi decoloniali nel progetto contemporaneo, anche tramite la riappropriazione di tecniche e simboli locali.
Si attendono lavori dedicati ai saperi che producono e legittimano l’esotico, ai modi in cui le culture dominanti costruiscono e feticizzano l’alterità, al ruolo della critica nella sua rappresentazione e ai sistemi di classificazione, indicizzazione e circolazione della conoscenza.
Call for Abstract: tipologie di contributo
Ogni proposta dovrà essere presentata con un abstract e un titolo composto da una sola parola, rappresentativa dell’argomento scelto.
I contributi finali potranno appartenere a due tipologie:
- Sedimenti: testi lunghi di taglio scientifico o saggistico, fino a 12.000 battute
- Polveri: testi brevi fino a 3.000 battute, anche in forme ibride come canzoni, poesie, estratti, ricette, traduzioni, tutorial o altri formati
La raccolta delle parole proposte dagli autori contribuirà alla costruzione di un lessico condiviso sui temi dell’esotismo, del colonialismo e del pensiero decoloniale.
A chi si rivolge
La Call for Abstract è aperta a docenti, ricercatori freelance, dottori di ricerca e dottorandi di ogni settore disciplinare, afferenti a università, enti e associazioni italiane e internazionali.
La Call for Visual Contents è rivolta ad artisti, illustratori, fotografi, designer e a tutti coloro che desiderano proporre un progetto artistico per accompagnare visivamente la pubblicazione.
La partecipazione, in entrambi i casi, può avvenire singolarmente o in gruppo.
Modalità di candidatura
Call for abstract
Nell’abstract ciascun autore dovrà indicare la tipologia di contributo scelta (Sedimenti o Polveri), chiarendo in che modo la forza terraformante scelta sarà esplorata e rappresentata.
Il file dovrà essere nominato secondo la formula BLOB2_Abstract_Cognome/i e inviato all’indirizzo redazione.terraformazioni@cratera.it con oggetto BLOB Call for abstract/Cognome/i, entro il 20 luglio 2026.
La proposta dovrà contenere:
- titolo composto da una sola parola
- nome dell’autore o degli autori
- affiliazione
- indirizzo email
- breve CV, massimo 100 parole
- fino a 3 parole chiave
- abstract, massimo 300 parole
- fino a 5 riferimenti bibliografici
- un’immagine di riferimento per l’artista selezionato per i contenuti visivi
I testi possono essere redatti in italiano o in inglese. Il volume sarà pubblicato in italiano; eventuali contributi in inglese saranno tradotti dalla redazione e riportati in lingua originale sul sito della casa editrice.
Call for Visual Contents
Per la call dedicata ai contenuti visivi è richiesta una singola immagine, orizzontale o verticale, di almeno 1920×1080 px, realizzata con tecnica libera. Sono ammessi illustrazioni, fotografie, video, grafiche, disegni, collage e altri linguaggi.
In un file Word separato dovranno essere indicati:
- titolo dell’opera
- nome dell’autore o degli autori
- breve CV, massimo 100 parole
- link a pagine social personali attive e/o siti web personali
- descrizione sintetica dell’opera o del progetto artistico, massimo 150 parole
All’artista selezionato sarà affidata la costruzione dell’apparato visuale del volume, con la richiesta di sviluppare 8-10 prodotti destinati ad accompagnare i contributi scelti attraverso la Call for Abstract.
Il file immagine dovrà essere nominato BLOB2_cover_Cognome/i; il file con le indicazioni BLOB2_titolo_Cognome/i.
La proposta dovrà essere inviata a redazione.terraformazioni@cratera.it con oggetto BLOB Call for Visual Contents/Cognome/i, entro il 20 luglio 2026.
Calendario
- Scadenza invio abstract e visual contents → 20 luglio 2026
- Notifica di accettazione → 27 luglio 2026
- Consegna full paper e progetto artistico → 7 settembre 2026
- Pubblicazione → ottobre 2026
Bando | + informazioni
[ cratera.it/BLOB-call ]
Comitato scientifico Aurosa Alison, Politecnico di Milano · Felice Cimatti, Università della Calabria · Andrea Facchetti, Libera Università di Bolzano · Davide Tommaso Ferrando, Libera Università di Bolzano · Annalisa Metta, Università Roma Tre · Marco Navarra, Università di Catania Editorial board Annunziata Ambrosino · Luca Esposito · Fabiana Marotta · Maria Masi · Ciro Priore · Vincenzo Valentino
Le date di scadenza visualizzate sono frutto di attività redazionale. Le uniche date ufficiali sono quelle contenute nel testo del bando e/o sul sito web di chi organizza o promuove il concorso. Controllarne sempre la validità presso l’Ente banditore.
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