La visita ufficiale del Segretario Generale e Presidente To Lam in Francia dovrebbe creare nuove leve per la cooperazione in materia di investimenti tra Vietnam e Francia, promuovendo il flusso di capitali di alta qualità, tecnologie chiave e finanza verde dalla Francia e dall’Europa verso il Vietnam, e aprendo al contempo maggiori opportunità per le imprese vietnamite di espandersi nel mercato francese.
Parlando con un giornalista della VNA a Parigi, il signor Dao Quoc Cuong, Consigliere, Capo della Promozione degli Investimenti e Rappresentante del Ministero delle Finanze presso l’Ambasciata del Vietnam in Francia, ha affermato che, dal momento storico dell’ottobre 2024, quando il Vietnam e la Francia hanno ufficialmente elevato le loro relazioni a Partenariato Strategico Globale, si tratta di un evento diplomatico di alto livello e di particolare importanza, che contribuisce alla realizzazione di impegni di notevole portata e apre un nuovo, sostanziale capitolo per la cooperazione economica bilaterale.
Secondo il signor Dao Quoc Cuong, la presenza dei massimi dirigenti vietnamiti in Francia – principale partner di investimento del Vietnam in Europa, con investimenti cumulativi superiori a 4 miliardi di dollari – non solo rafforza la solida fiducia politica , ma plasma anche una nuova generazione di metodi di promozione degli investimenti.
Invece di approcci tradizionali, il Vietnam si sta orientando con decisione verso una strategia di coinvolgimento diretto con le aziende leader del gruppo CAC 40, in linea con lo spirito della Risoluzione 50-NQ/TW del 20 agosto 2019 del Politburo sull’orientamento per il perfezionamento delle istituzioni e delle politiche e il miglioramento della qualità e dell’efficacia della cooperazione in materia di investimenti esteri entro il 2030, e della Risoluzione 10-NQ/TW dell’8 giugno 2026 del Politburo sullo sviluppo dell’economia a partecipazione estera.
Il CAC 40 riunisce le 40 maggiori società quotate per capitalizzazione di mercato sulla borsa Euronext di Parigi, che contribuiscono a oltre l’80% della capitalizzazione del mercato azionario francese e possiedono catene di approvvigionamento globali.
Secondo il signor Cuong, un coinvolgimento diretto con questo gruppo non solo aiuterà il Vietnam ad attrarre miliardi di dollari in investimenti diretti esteri, ma porterà anche con sé un ecosistema imprenditoriale satellite, tecnologie chiave e finanziamenti verdi dall’Europa.
Un elemento strategico chiave che ha rappresentato una svolta durante la visita è stato il programma di tavole rotonde di alto livello, a dimostrazione della stretta collaborazione tra il management esecutivo e la direzione strategica più elevata.
L’evento è stato copresieduto dal Ministro delle Finanze vietnamita Ngo Van Tuan, dal Ministro dell’Economia e delle Finanze francese Roland Lescure e dal leader di MEDEF International Benoit Clocheret, riunendo i principali gruppi economici di entrambi i paesi.
Secondo il signor Cuong, il ruolo di copresidenza dei due ministri insieme ai leader di MEDEF International non solo conferma l’importanza del meccanismo di dialogo politico diretto, ma crea anche uno spazio per un lavoro approfondito e sostanziale volto a individuare i punti critici e rimuovere gli ostacoli per ogni singolo progetto.
In particolare, dall’elevazione storica delle relazioni a Partenariato Strategico Globale nell’ottobre 2024, questa è la prima volta che due capi di Stato – il Segretario Generale e Presidente To Lam e il Presidente Emmanuel Macron – hanno partecipato direttamente e fornito un orientamento significativo a un forum economico di alto livello insieme a ministri e importanti dirigenti aziendali.
Secondo il consulente per gli investimenti Dao Quoc Cuong, questo legame speciale, insieme alla firma di importanti documenti di cooperazione, è una chiara dimostrazione della determinazione politica ai massimi livelli dei leader dei due Paesi e invia un messaggio forte: il Vietnam non è alla ricerca solo di investimenti diretti esteri, ma sta attivamente aprendo le sue porte per accogliere i principali partner strategici della Francia, al fine di creare, condividere valore e svilupparsi insieme in modo sostenibile.
Valutando le opportunità commerciali in Vietnam, il signor Dao Quoc Cuong ha affermato che, nonostante le fluttuazioni economiche globali, il Vietnam continua a essere considerato un punto di riferimento strategico dagli investitori europei grazie al suo ambiente macroeconomico stabile e all’ampia rete di accordi di libero scambio. La forte crescita del capitale sociale registrato di recente e il valore dei conferimenti di capitale e degli acquisti di azioni ne sono la prova più evidente.
Secondo il signor Cuong, oltre all’accordo di libero scambio tra Vietnam e UE (EVFTA), che contribuisce a eliminare le barriere tariffarie, la leva giuridica decisiva al momento è l’accordo di protezione degli investimenti tra Vietnam e UE (EVIPA).
La mossa proattiva del Parlamento francese di promuovere la ratifica dell’accordo EVIPA poco prima della visita è una chiara dimostrazione del suo impegno a rafforzare la cooperazione bilaterale in materia economica e di investimenti.
Il completamento anticipato di questo processo da parte della Francia creerà un effetto a catena, spingendo i restanti sei paesi dell’UE a ratificare rapidamente l’EVIPA in modo che entri ufficialmente in vigore. Secondo il signor Cuong, questo rappresenterà un’importante “leva” legale per proteggere in modo sicuro il flusso di capitali francesi ed europei di alta qualità verso le industrie verdi e ad alta tecnologia in Vietnam, alleviando le preoccupazioni delle aziende che investono a lungo termine.
Nell’ambito del Partenariato Strategico Globale, le attuali attività di promozione si concentrano sulla promozione della “doppia trasformazione” – trasformazione verde e trasformazione digitale – attraverso la cooperazione con aziende rinomate in cinque settori chiave.
Nei settori dei trasporti, delle infrastrutture marittime e aeronautiche, il Vietnam punta a sfruttare la leadership mondiale della Francia, collaborando con aziende come Airbus, Safran, Alstom, Systra, RATP Dev e Thales.
In particolare, il gruppo logistico CMA CGM sta ampliando i propri investimenti nelle infrastrutture portuali sotterranee, nei centri di magazzinaggio integrati e nell’espansione delle rotte di spedizione dirette che collegano il Vietnam con l’Europa.
La futura cooperazione si concentrerà sull’integrazione più profonda del Vietnam nella catena di approvvigionamento del settore aeronautico, sullo sviluppo di sistemi di segnalamento ferroviario ad alta velocità, sulla costruzione di un centro di manutenzione aeronautica a Long Thanh e sull’implementazione di soluzioni di cybersicurezza e tecnologie satellitari.
Nel settore delle energie rinnovabili e dell’idrogeno, il Vietnam mira ad ampliare la cooperazione con EDF, TotalEnergies, Air Liquide e Schneider Electric su progetti eolici offshore su scala gigawatt, producendo combustibili puliti come idrogeno e ammoniaca, nonché fornendo soluzioni intelligenti per la gestione dell’energia per l’industria, al fine di supportare il Vietnam nel raggiungimento dei suoi obiettivi di emissioni zero entro il 2050.
Nei settori strategici dei semiconduttori, dell’intelligenza artificiale (IA) e del calcolo quantistico, insieme a Soitec, STMicroelectronics, Dassault Systèmes e Capgemini, un passo avanti pionieristico è rappresentato dalla collaborazione tra la società di calcolo quantistico Pasqal e il Centro Nazionale per l’Innovazione (NIC) del Ministero delle Finanze. Le due parti si concentreranno sullo sviluppo di capacità tecnologiche quantistiche, sulla costruzione di infrastrutture di calcolo avanzate, sulla formazione di personale altamente qualificato e sull’organizzazione congiunta del Vietnam – Asia Quantum Summit 2026, che si terrà nel novembre 2026.
Nel campo della finanza verde e dell’International Finance Corporation (IFC), una rete di istituzioni finanziarie come BNP Paribas, Société Générale, Bpifrance, AFD e Paris Europlace offrirà significative opportunità per lo sviluppo di fondi di investimento in infrastrutture verdi e per attrarre filiali di gestione patrimoniale presso l’IFC a Ho Chi Minh City e Da Nang.
Anche i settori sanitario, farmaceutico e della vendita al dettaglio rientrano tra le aree di interesse principali. Sanofi continua a potenziare il suo ecosistema di tre stabilimenti certificati EU-GMP, trasformando il Vietnam in un polo regionale per la produzione farmaceutica.
Il Gruppo Bel sta ampliando due grandi stabilimenti, trasformando il Vietnam in un polo manifatturiero del Sud-est asiatico. Allo stesso tempo, Decathlon considera il Vietnam una base produttiva cruciale, incrementando i tassi di localizzazione e ottimizzando la propria catena di approvvigionamento globale.
Al contrario, il signor Dao Quoc Cuong ritiene che gli investimenti reciproci siano ormai una tendenza inevitabile e che il mercato francese rappresenti il ”trampolino di lancio” per le imprese vietnamite che desiderano migliorare la propria reputazione e standardizzare la propria competitività a livello internazionale.

La posizione della Francia come principale polo di attrazione per gli investimenti diretti esteri in Europa per cinque anni consecutivi, culminata con il Choose France Summit che ha attratto la cifra record di 93 miliardi di euro di capitale registrato, deriva dalla sua posizione geoeconomica strategica, dalle abbondanti infrastrutture energetiche, dall’ecosistema innovativo e dalla forza lavoro altamente qualificata.
La chiave dell’attrattiva della Francia per gli investimenti diretti esteri risiede nel suo sistema di promozione degli investimenti a due livelli, basato sul principio di “un unico punto di contatto per l’intero ciclo di vita”. Questo sistema combina il livello di servizio professionale di Business France, che offre un supporto personalizzato agli investitori, con il potente livello di coordinamento del meccanismo interministeriale degli Inviati Speciali.
Agendo direttamente per conto del Primo Ministro francese, l’Inviato Speciale possiede tre poteri speciali: l’autorità di interrompere e fissare scadenze per l’elaborazione delle pratiche tra i ministeri; un meccanismo per sbloccare le situazioni di stallo, che gli consente di presentare direttamente al Primo Ministro richieste di direttive entro 5 giorni; e la possibilità di parallelizzare le procedure, permettendo l’ottenimento simultaneo di autorizzazioni ambientali e edilizie.
Secondo il signor Cuong, questo meccanismo ha ridotto i tempi di rilascio delle licenze da 3 anni a meno di 9 mesi, risolvendo il mega-progetto ProLogium da 5,2 miliardi di euro per le batterie dei veicoli elettrici in sole 2 settimane e approvando le procedure per il mega-progetto SoftBank sull’intelligenza artificiale da 45 miliardi di euro in poche settimane. Questa esperienza offre molti spunti per il Vietnam nel perfezionare il suo meccanismo “verde” (procedura accelerata) per trattenere le multinazionali.
Traendo spunto dalle esperienze di successo di aziende vietnamite in Francia, come FPT, che si è aggiudicata importanti contratti di trasformazione digitale con Airbus e La Poste tramite l’acquisizione di AOS84, il signor Dao Quoc Cuong ha evidenziato tre elementi essenziali per le imprese vietnamite. Primo fra tutti, la standardizzazione interna, ovvero l’aggiornamento proattivo delle capacità per soddisfare i rigorosi standard europei in materia di ESG, GDPR e CE.
Il passo successivo è la “localizzazione intelligente”, che consiste nello scegliere metodi di fusione e acquisizione per ridurre i tempi di ingresso sul mercato, combinando le capacità operative nazionali con una forza lavoro locale esperta di diritto e cultura francese.
Infine, implica “seguire l’ecosistema”, sfruttando in modo proattivo le risorse di supporto del Ministero delle Finanze, del Ministero dell’Industria e del Commercio, dell’Ambasciata vietnamita in Francia e coordinandosi strettamente con organizzazioni come Business France e MEDEF International per ottimizzare i rischi e connettersi con i partner giusti.
Infine, il signor Dao Quoc Cuong ha affermato che il Vietnam e la Francia stanno cogliendo un'”opportunità storica” per creare un nuovo capitolo nella cooperazione bilaterale in materia di investimenti.
La convergenza della volontà politica ai massimi livelli e del dinamismo intrinseco del mondo imprenditoriale è fondamentale per la svolta, sia in termini di portata che di profondità, degli investimenti reciproci tra i due Paesi, elevando la cooperazione Vietnam-Francia a pilastro modello per un partenariato sostenibile tra Vietnam ed Europa.
Fonte: https://www.vietnamplus.vn/xung-luc-moi-cho-dong-von-dau-tu-viet-nam-phap-post1134617.vnp
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