Un pomeriggio di festa – per il quartiere, la città, il pubblico – all’insegna del verde, della natura e del benessere. Così il MAXXI ha scelto di inaugurare la nuova piazza del Museo, giovedì 18 giugno a partire dalle 18.00, dopo gli interventi di rigenerazione verde progettati da Bas Smets, architetto paesaggista tra i più importanti della scena contemporanea, nell’ambito del masterplan Grande MAXXI, il progetto di ampliamento e rinnovamento del Museo. Dice Maria Emanuela Bruni, Presidente Fondazione MAXXI: “Il MAXXI si trasforma, si rinnova, diventa sempre più accessibile, sostenibile e partecipato, rispondendo alle sfide del mondo contemporaneo e alle esigenze di un pubblico sempre diverso. Questa nuova oasi di verde contribuirà a valorizzare ancora di più le tante iniziative in programma e a rendere l’esperienza museale ancora più attraente e stimolante, rafforzando il ruolo sociale del Museo”. Aggiunge Margherita Guccione, Direttrice Scientifica Grande MAXXI: “L’inserimento del verde nella piazza Alighiero Boetti da avvio concreto alla rigenerazione degli spazi pubblici del Museo e anticipa la realizzazione del parco su via Masaccio e del nuovo edificio MAXXI Hub, i cui lavori partiranno a breve. Mi piace sottolineare come questo intervento si integri con la visione di Zaha Hadid, rafforzando il ruolo della piazza come luogo di incontro e connessione con il quartiere e la città, da sempre punto di forza del Museo”. Spiega Bas Smets: “Piazza Boetti è stata progettata come parte del museo MAXXI. Era precisa nel suo disegno architettonico, ma priva di vegetazione, il che la rendeva un’isola di calore in estate. Seguendo il progetto originale di Zaha Hadid, abbiamo tagliato sezioni di cemento per rivelare il suolo sottostante. Abbiamo apportato substrato fertile, alberi, arbusti e piante tappezzanti. Insieme, queste piante abbassano la temperatura percepita grazie all’ombra e all’evapotraspirazione”.
LA NUOVA PIAZZA ALIGHIERO BOETTI
Con il progetto di Bas Smets, che qui sviluppa la sua concezione del verde non solo estetica ma soprattutto ambientale, la natura entra negli spazi del Museo. Gli interventi sono stati realizzati con il sostegno di ALES S.p.A. e la collaborazione di Pierfrancesco Malandrino, agronomo di Folia Consulenze. Nuovi alberi, arbusti e centinaia di erbacee di diverse specie tipiche della vegetazione mediterranea abitano ora piazza Alighiero Boetti, in dialogo con le linee fluide e i percorsi disegnati da Zaha Hadid, creando un ambiente più accogliente e ospitale. Entrando da via Guido Reni, la nuova oasi di verde si distende sul lato destro della piazza seguendo il prospetto del Museo. Gli alberi si concentrano all’ingresso, rendendolo più verde e ombreggiato: un invito a entrare. Qui troviamo aceri mediterranei, alberi di Giuda e lecci, insieme ai mirti, ai corbezzoli e ad altre specie tipiche dell’ambiente mediterraneo. E poi il grande tiglio, memoria storica del museo, già lì prima che il MAXXI nascesse. Proseguendo, su una morbida ondulazione del terreno che sembra modellata dal vento, crescono il pino d’Aleppo, il leccio, l’orniello, lo scotano, detto anche albero della nebbia per la sua fioritura che assomiglia a nuvole rosa.
Man mano che si procede verso il cuore della piazza, gli alberi e le piante si diradano per lasciare il posto a uno spazio aperto, un’agorà per eventi, installazioni, performance ma anche per il gioco, l’incontro, la sosta. Alzando gli occhi, la Galleria 5 cattura lo sguardo, scenografica e sorprendente, la più iconica del museo. Sulla destra, tre jacaranda dalla grande chioma che si accende di viola durante la fioritura incorniciano la piazza. Verso via Masaccio, viene ricreato il filare di pioppi che aveva pensato Zaha Hadid, incorniciato da un tappeto di fiori d’acanto, e protegge la cavea, un anfiteatro green dove saranno piantati cinque grandi alberi dalle chiome ombrose che si accendono con il foliage dell’autunno. Nella nuova piazza Boetti, si passeggia lungo i percorsi disegnati da Hadid per raggiungere la hall del museo, gli spazi Extra MAXXI, la biblioteca, il ristorante bar, il centro della piazza, che rafforza così la sua vocazione di spazio pubblico, oggi anche verde, aperto al quartiere e alla città.
IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA
Tante le attività e gli appuntamenti previsti nella piazza, tutti con ingresso libero, senza prenotazione e per tutte le età. Ore 18.00. Si comincia con i laboratori a cura del Festival del Verde e del Paesaggio: si potranno costruire e lanciare bombe di pace fatte di semi, far vivere le piante come nuovi abitanti del quartiere, toccare e annusare elementi del giardino per evocare emozioni e stati d’animo. Sempre dalle 18.00, animerà la piazza il Green Corner a cura di Coldiretti, uno spazio verde esperienziale che accompagnerà i visitatori in un percorso tra natura, salute e agricoltura, tra aiuole fiorite, piante, bosco e orto, per raccontare il valore del verde per il benessere delle persone. Non mancheranno attività per bambini ed educazione ambientale e alimentare. E poi street food del vero Made in Italy agricolo nelle apette gialle di Campagna Amica: prodotti buoni, sani, garantiti e a filiera corta, espressione autentica dei territori e del lavoro degli agricoltori italiani. Per concludere, l’omaggio dei piccoli alberi del Giardino Malandrino con le istruzioni per farli crescere.
Ore 19,30. Talk con Bas Smets: II progetto verde della piazza del MAXXI: introdotto da Maria Emanuela Bruni, Presidente Fondazione MAXXI e Fabio Tagliaferri, Presidente e AD di Ales S.p.A, in dialogo con Margherita Guccione, Direttrice Scientifica Grande MAXXI e Alan Cappelli, EU Climate Ambassador, Bas Smets illustrerà la filosofia che ha ispirato il suo progetto, le piante scelte e perché, le aspettative. Ore 20.45. La serata si conclude con la musica del DJ set a cura di Luce Clandestina b2b Marco Folco, che dà il via all’edizione 2026 di Estate al MAXXI. Con questo intervento, la superficie destinata a verde della piazza triplica e si riduce il cemento. Un frammento di macchia mediterranea diventa così parte del MAXXI, creando un mosaico di colori, profumi, tessiture fogliari. Le specie vegetali scelte (15 alberi e arbusti e 20 erbacee), resistenti e a ridotto fabbisogno d’acqua, contribuiranno inoltre a regolare il microclima e a mitigare le ondate di calore, migliorando la qualità dell’aria e favorendo il nostro benessere.
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