Dal Nastro Rosa Tour al countdown dei Giochi del Mediterraneo


Il mare come infrastruttura culturale, lo sport come linguaggio universale e i Giochi del Mediterraneo come grande acceleratore di sviluppo territoriale. È su questa traiettoria che si è chiusa a Taranto la tappa ionica del Marina Militare Nastro Rosa Tour – Il Giro dell’Italia a Vela 2026.

Nel Villaggio della Vela allestito su corso Due Mari, per quattro giorni la città ha ospitato incontri, attività e momenti divulgativi aperti al pubblico, in un intreccio tra sport, istituzioni e territorio. Il Marina Militare Nastro Rosa Tour, giunto alla sesta edizione, propone un modello unico nel panorama velico internazionale: Offshore, Inshore e Wing Foil in un’unica competizione itinerante. L’edizione 2026 vede in gara 10 equipaggi internazionali con atleti olimpici, skipper oceanici e giovani talenti della vela mondiale. I team che prendono parte alla competizione sono Marina Militare (ITA), Aeronautica Militare (ITA), Guardia di Finanza (ITA), Team Poland (POL), Flushing Sailing Club (ENG), Cambridge University Yacht Club (ENG), Verein Seglerhaus am Wannsee – VSaW (GER), C.N. Sambenedettese (ITA), Exe Sailing Club (ENG) e Bayerischer Yacht-Club (GER).

Il talk finale è stato incentrato sul tema «Taranto, città dello sport – i Giochi del Mediterraneo volano per la crescita della città dei due mari». Hanno partecipato il presidente di Difesa Servizi, Gioacchino Alfano, llestito su corso Due Mari, hanno partecipato anche l’ammiraglio di Divisione Andrea Petroni, comandante del Comando Interregionale Marittimo Sud, il vicepresidente della Regione Puglia Cristian Casili, il sindaco di Taranto Piero Bitetti e il vicepresidente del Comitato organizzatore locale dei Giochi del Mediterraneo Taranto 2026, Sandro Esposito. Presenti inoltre il direttore generale del Comitato Carlo Molfetta e il ceo del Marina Militare Nastro Rosa Tour e presidente di SSI Sport & Events, Riccardo Simoneschi.

Il tema 2026, “Giovani, Mare e Futuro – Valore Paese Italia”, è la chiave narrativa dell’intero Tour: il mare connette comunità e territori, valorizzando il patrimonio culturale, paesaggistico e ambientale italiano. Il progetto unisce dimensione narrativa e progettuale attraverso iniziative dedicate a studenti, academy veliche, associazioni giovanili sviluppate con istituzioni e partner per favorire percorsi di orientamento, formazione alle competenze del mare e consapevolezza sui temi della sicurezza, della cittadinanza attiva e dell’innovazione.

Per il presidente di Difesa Servizi, Gioacchino Alfano, il Marina militare Nastro rosa tour “è un evento straordinario. L’Italia, specialmente quella sul mare, ha ancora tanto da raccontare. Può sembrare già conosciuta da tutti, in realtà ha tanto ancora da poter offrire a chi viene a visitarla e chi ci vive. Noi le tappe del Nastro rosa tour le scegliamo l’anno prima. Abbiamo puntato su Taranto in vista dei Giochi del Mediterraneo e su questa opportunità stiamo cercando di costruire anche qualcosa per il futuro. Dicevo a chi si sta occupando dell’organizzazione dei Giochi che le strutture devono essere fruibili dopo e quindi è un’occasione storica per la Puglia e per l’Italia, ma poi anche un’occasione per rilanciare gli investimenti”.

Riccardo Simoneschi, CEO del Tour, ha espresso tutto il suo entusiasmo per l’accoglienza. “Abbiamo avuto delle condizioni meteo bellissime, una giornata di mare stupenda per noi. La città – ha sostenuto – è super ospitale e siamo stati benissimo. La collocazione del villaggio è davvero iconica direi, quindi questo è candidato a essere uno dei più bei villaggi del tour di quest’anno. Un’accoglienza calda nel senso che è arrivata subito tantissima gente, è stato un po’ complesso mettere giù il villaggio proprio perché il pubblico è arrivato subito curioso e si è mantenuto tale in tutti e quattro i giorni. Il Marina Militare Nastro Rosa tour abbina lo sport della vela a tutta una serie di attività importanti per il paese di promozione dei valori delle istituzioni».

L’ammiraglio di divisione Andrea Petroni ha parlato di una vetrina prestigiosa per la città. “Siamo al centro di un triangolo – ha puntualizzato – tra il Monumento del marinaio, il Castello Aragonese e il Ponte girevole, tre icone di questa città che fanno riferimento alla marittimità. Era importantissimo coinvolgere i giovani attraverso il progetto Giovani Mare e Futuro. Cinquanta ragazzi e ragazze tarantini hanno potuto partecipare per un giorno a quelle che sono le attività della Marina, hanno potuto scorrazzare il mare con i gommoni d’assalto, hanno potuto visitare la base sommergibili e scambiare parole con il gruppo operativo Palombari del Comsubin. È un’esperienza sicuramente molto costruttiva per loro, un’esperienza che li ha portati a capire quanto il mare sia importante e capire anche quanto sia importante il lavoro di equipaggio”.

Pochi minuti prima che l’ammiraglio rilasciasse l’intervista ha attraversato il canale navigabile il sommergibile Gazzana regalando uno spettacolo suggestivo.

Il sindaco Piero Bitetti ha ringraziato l’organizzazione per aver scelto Taranto come tappa di un tour che attraversa la penisola ed accende i riflettori sulle città ospitanti. “Noi pensiamo che Taranto – ha ribadito – vada mostrata per poterla raccontare sotto una luce diversa, per poter mostrare il patrimonio delle nostre bellezze. I temi sono giovani, mare e futuro: parliamo delle nostre risorse. La risorsa mare può essere utilizzata e sfruttata non soltanto per gli aspetti legati alla balneazione, ma proprio come fonte per la blue economy. Stiamo lavorando anche su economie legate alla navalmeccanica, alla cantieristica navale, agli sport d’acqua e alla ricerca. Insomma, una programmazione, una pianificazione, che sta cominciando a dare i suoi frutti”.

Il talk è stato dedicato alle opportunità offerte dai Giochi del Mediterraneo, in programma dal 21 agosto al 3 settembre a Taranto e in altri comuni pugliesi. “Per noi – ha chiarito Carlo Molfetta, direttore generale del comitato organizzatore – è fondamentale soprattutto lavorare in sinergia con Difesa Servizi che ci ha supportato in più eventi e continueremo a fare questo. Ormai mancano poco più di 60 giorni, noi siamo sempre più pronti ad arrivare al traguardo. Il 21 agosto ci sarà la cerimonia d’apertura, da lì sarà il kick off di questi bellissimi Giochi del Mediterraneo in questa stupenda città. Sarà un evento esclusivo perché non è mai successo nel Sud Italia un evento con così tanti atleti, con 26 paesi provenienti da tre continenti diversi, quindi questo permetterà chiaramente a tutta la città di vivere veramente una piccola olimpiade».

Sandro Esposito, vicepresidente del Comitato, si è detto “orgoglioso che il Nastro Rosa Tour abbia fatto tappa qui, trasformando un luogo già bello in un luogo di festa, di comunità, di sport. Questo è il messaggio che vogliamo portare, il linguaggio dello sport che non ha bisogno di traduzione: il linguaggio del merito, del sacrificio, della realtà, dell’inclusione e della solidarietà. Taranto sta già cambiando pelle”. I Giochi del Mediterraneo “non saranno soltanto una kermesse sportiva – ha ricordato – di quasi 30 discipline, ma un evento culturale, un evento valoriale. Avremo l’opportunità dopo tanti anni di poter raccontare le nostre bellezze, di parlare della nostra cultura di 3000 anni di storia dello sport. Pensate che al museo nazionale è custodita la tomba del primo atleta, perché Taranto è stata la città natale di Ikkos che nel 406 a.C. ha vinto le prime Olimpiadi” I Giochi, ha raccontati ancora Esposito, “non lasceranno soltanto medaglie, ma una sostanza vera: ci sono 44 cantieri in tre province e tra investimenti privati e pubblici forse abbiamo già sfiorato il miliardo di euro. Ai miei concittadini voglio dire: sta passando da Taranto una nave, non un treno, una nave su cui tutti i tarantini dovranno salire perché i Giochi sono dei tarantini e noi tutti insieme dobbiamo remare nella direzione giusta. Dal 4 settembre, quando i tarantini prenderanno consapevolezza che Taranto sta cambiando narrazione, finalmente – ha concluso – si potrà parlare di un faro nel Mediterraneo”.

La chiusura della tappa è stata segnata dalla premiazione e da un video mapping sul Castello Aragonese, trealizzato nell’ambito del Medimex 2026, con l’opera “Hey! Ho! Let’s go!” di projection mapping di Roberto Santoro e Blending Pixels. Un racconto visivo dedicato alla cultura punk, da New York a Londra fino alla cultura pop globale, che ha trasformato il castello in una superficie narrativa luminosa.

Luci, musica e immagini hanno così salutato la carovana del Nastro Rosa Tour prima della partenza verso Siracusa, mentre Taranto si proietta sempre più verso i Giochi del Mediterraneo 2026, con il mare al centro della propria identità e del proprio futuro.


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