A poche ore dallo svolgimento del Palio dei Rioni 2026, un bel servizio promozionale della manifestazione castiglionese è andato in onda a “Studio Aperto” su Italia 1. Non solo: il sindaco Agnelli ha lanciato via social un appello ai Rioni castiglionesi affinchè tutto si svolga nel pieno rispetto delle regole: “Ricordate che la competizione è fatta come omaggio alla Madonna delle Grazie del Rivaio, come segno di fedeltà alle nostre tradizioni, come augurio alla nostra Città per un futuro sempre più sereno ed autentico. Per questo Vi invito ufficialmente a non perdere mai di vista, nella sana competizione del Palio, i valori della nostra civile convivenza. Possa Castiglioni tutta attraverso di Voi, vivere questo giorno di festa con legittimo orgoglio“.
CASTIGLION FIORENTINO – L’attesa è finita. Dopo settimane di preparativi, prove, cene rionali propiziatorie e appuntamenti che hanno scandito l’avvicinamento alla manifestazione, oggi Castiglion Fiorentino vive il suo giorno più atteso: quello del Palio dei Rioni 2026.
Alle 19, nel tondo di Piazzale Garibaldi, Rione Cassero, Terziere Porta Fiorentina e Porta Romana, si contenderanno il drappo in onore della Madonna delle Grazie del Rivaio, realizzato da Alessandro Morrone e dedicato a San Francesco, in una sfida che rappresenta l’anima più autentica della città, capace ogni anno di richiamare migliaia di persone tra residenti, appassionati e visitatori.
L’edizione 2026 sarà però segnata anche dall’emergenza caldo. Le elevate temperature previste sulla Valdichiana hanno infatti spinto l’Ente Palio a modificare il programma del pomeriggio per tutelare figuranti, volontari, cavalieri e pubblico. Il Corteo Storico partirà alle 15.45 invece che alle 15 e non si svolgerà il tradizionale schieramento dei figuranti in Piazza del Comune. Resterà invece invariato il percorso attraverso le vie del centro storico.
Ospite d’onore per l’edizione 2026 del Palio dei Rioni, la Campionessa Olimpica Elisa Di Francisca, ex fiorettista delle Fiamme Oro e una delle atlete più rappresentative dello sport italiano
Caldo? Macché, Porta Romana vuole il capotto
L’antipasto del Palio è andato in scena ieri sera con il tradizionale Paliotto – Memorial Giuseppe Gentili, dedicato all’indimenticato “Ciancone”.
1978: ormai fuori dalla Piazza del Campo di Siena, dove aveva fin lì corso quaranta palii, dodici dei quali nell’Onda e sei nell’Oca. Delle nove vittorie al Palio, due sono state per l’Onda e una volta ciascuna per Giraffa, Nicchio, Pantera, Tartuca, Bruco, Oca e Civetta. Il “professore”, come ormai veniva chiamato con riverenza, continuava ad andare a cavallo e correre nelle gare di provincia o in altri palii. Il 18 giugno 1978, corse e vinse il Palio dei Rioni a Castiglion Fiorentino per il rione di Porta Romana, montando il cavallo Frapalle. Il giorno dopo, durante una corsa di consolazione, accettò di montare il riottoso cavallo Pelin: partì primo, ma, giunto alla curva delle Mura Pisane, fu scavallato dall’ingestibile animale e, senza la protezione alla testa, andò a schiantarsi rimanendo agonizzante a terra. Trasportato in gravissime condizioni all’ospedale di Perugia, Ciancone morì cinque giorni dopo, senza aver mai ripreso conoscenza.
A conquistare il successo nel Paliotto di ieri è stata Porta Romana con Giovanni Puddu in sella a Dimoniu, confermando l’ottimo stato di forma del rione giallorosso, che nutre ambizioni anche per il Palio. Ma non sarà una passeggiata, con Il Terziere di Porta Fiorentina sempre competitivo ai massimi livelli e il Rione Cassero che ha bisogno di uscire da un prolungato digiuno.
I protagonisti della corsa
I tre rioni hanno ormai sciolto le ultime riserve sui binomi che scenderanno in pista.
Porta Fiorentina (16 vittorie) guidata dal capitano Simone Divulsi, si affida ancora una volta all’esperienza di Giosuè Carboni detto Carburo (lui è di Nuoro e il carburo un gas esplosivo utilizzato nelle miniere della Sardegna) e Andrea Chessa detto Nappa II, che ha già regalato soddisfazioni al rione arancioverde. Per il Terziere Porta Fiorentina i cavalli saranno Bolina da Clodia – Dovizia – Ebaciami
Porta Romana (15 palii vinti) del capitano Luca Borghesi punta invece sull’accoppiata composta da Walter Pusceddu detto Bighino, il fantino più vincente nella storia della manifestazione con otto trionfi e Adrian Topalli detto ‘Vulcano’, già protagonista in passato nel Palio castiglionese con i colori casserini. I cavalli a disposizione dei giallorossi saranno Abracadabra – Dimoniu – Uan King.
Per il Rione Cassero (fermo a 14 vittorie, non vince da sette anni) il capitano Francesco Baldi ha scelto Antonio Siri detto Amsicora ed Elias Mannucci detto Turbine. I colori bianco azzurri potranno contare sui cavalli Benito Baio – Minerva da Clodia – Ultimo Baio
Dal Rivaio al tondo
La giornata è iniziata questa mattina alle 10.30 con la Messa Solenne al Santuario della Madonna del Rivaio, luogo simbolo della manifestazione e cuore spirituale del Palio.
Nel pomeriggio il centro storico tornerà a vestirsi di storia e tradizione con il passaggio del Corteo Storico tra tamburi, chiarine, sbandieratori e costumi rinascimentali, prima di lasciare spazio a una delle novità più attese dell’edizione 2026.
Alle 17 il tondo di Piazzale Garibaldi ospiterà infatti uno spettacolo di evoluzione a cavallo, volteggio, libertà e alta scuola curato dall’ASD La Scuderia di Thomas, un evento pensato per accompagnare il pubblico verso la corsa e valorizzare il rapporto tra uomo e cavallo che rappresenta l’essenza stessa del Palio.
Alle 19 il momento della verità
Poi, come sempre, sarà il campo a parlare.
Alle 19 il colpo di mortaretto annuncerà l’ingresso dei cavalli nel tondo. Poi sarà il Mossiere Gennaro Milone, per il terzo anno chiamato allo start, a convocare ai canapi i sei cavalli nell’ordine uscito dall’estrazione.
Tra rivalità storiche, strategie e adrenalina, Castiglion Fiorentino è pronta a vivere un’altra pagina della sua storia.
Immagini tratte da profilo social Palio dei Rioni Città di Castiglion Fiorentino
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Redazione Arezzo24
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