Guerra in Ucraina – LecceOggi


Oggi è il 1582° giorno di guerra

Kiev: ci muoviamo verso l’adesione Ue

“Oggi l’Ucraina è in una posizione unica: stiamo difendendo il nostro paese dall’aggressione russa e preparandoci per la nostra futura adesione all’Unione europea, tutto allo stesso tempo. L’Ucraina si sta muovendo verso l’Ue, e non parlo solo delle negoziazioni, ma anche dell’implementazione di tutti i principi” democratici “dell’Ue”. Lo ha detto il viceministro ucraino per lo Sviluppo delle Comunità e dei Territori, Oleksii Riabykin, intervenendo all’evento ‘Preparazione del contesto per la dimensione locale e regionale della Conferenza per la ricostruzione dell’Ucraina 2026’ in corso a Danzica. Riabykin ha poi sottolineato l’importanza “nell’ottica della ricostruzione” del Paese dei rapporti “con il Comitato europeo delle Regioni e la Commissione Ue”, a cui ha rivolto un ringraziamento “per il continuo supporto al nostro Paese”.

Nel contesto della ricostruzione dell’Ucraina, secondo il vice-ministro, a giocare un ruolo fondamentale “saranno anche le comunità locali, che nei momenti di pressione hanno continuato a fornire servizi essenziali e stanno definendo le priorità per i progetti di investimento, con circa 1000 portfolii già pronti a livello locale” “L’Ucraina dovrà complementare nei prossimi mesi delle riforme che a molti altri Stati hanno chiesto anni” di lavoro, ha infine sottolineato Riabykin, evidenziano che “il Paese non dovrà solo ricostruire ciò che è stato distrutto, ma utilizzare fondi e risorse come un’opportunità per creare regioni e attori locali più resilienti muovendosi verso standard europei”.

 

Sergey Lavrov: no a una tregua sulla linea del fronte. Usa aiuta gli attacchi “terroristici” ucraini, ma “non credo” abbiano autorizzato un’escalation

Il ministro degli Esteri Sergey Lavrov, parlando al XII forum “Primakov readings” a Mosca, ha ribadito che una soluzione diplomatica del conflitto è ancora possibile, ma solo a determinate condizioni, sottolineando: “Sono convinto che sia ancora pienamente possibile risolvere la situazione intorno all’Ucraina con mezzi politico‑diplomatici”.

Ha però chiarito che Mosca non accetterà soluzioni temporanee o imposte: “Per la Russia la questione ha un carattere di principio. Non ci scambieremo con soluzioni intermedie temporanee e, tanto meno, non accetteremo ultimatum dettati da altri”. In questo quadro, la Russia resta legata agli accordi già discussi e ritiene che “la palla oggi non è nel nostro campo”, accusando altri attori di cercare di spostare la responsabilità.

Lavrov ha inoltre respinto l’idea di un cessate il fuoco preliminare lungo la linea del fronte come condizione per negoziare: “Ci dicono: fermiamo il fuoco sulla linea di contatto e poi negoziamo. No, lo abbiamo già fatto”, ricordando il precedente dei negoziati di Istanbul e sostenendo che ciò portò a un fallimento dell’intesa.

Mosca aveva proposto a Kiev di rafforzare il livello delle delegazioni e creare tre gruppi di lavoro “per le questioni umanitarie, politiche e militari”. Parallelamente, Lavrov ha definito “assolutamente non seri” e “non adeguati” i discorsi di alcuni leader europei su possibili contatti con la Russia, ironizzando: “Cosa vogliono discutere? Firmare un atto di capitolazione della Russia?”.

Ha ribadito che Mosca non ripone fiducia verso l’Occidente. Ha affermato che la Russia “non ha più il diritto di basarsi su promesse e aspettative” europee e ha ribadito: “Non crederemo più a nessuno sulla parola”. Mosca dunque si muove “con particolare cautela” per evitare di essere ingannata e, pur dichiarandosi pronta ai negoziati, avverte: “Non permetteremo più che ci si prenda gioco di noi”.

Sul piano dei contatti diplomatici, Lavrov ha riferito che vi sono già stati scambi con l’Unione europea, in particolare con lo staff del presidente del Consiglio europeo António Costa: “Ci sono stati contatti”. Ha inoltre denunciato una doppia morale occidentale, osservando che emissari di vari paesi europei, tra cui Francia e Regno Unito, sono stati inviati a Mosca nonostante dichiarazioni pubbliche contrarie al dialogo: “Macron criticava questi contatti, ma anche lui ha mandato emissari, e li abbiamo ricevuti. Lo stesso vale per Londra. È ipocrisia”.

La Russia, ha aggiunto, è pronta a riprendere il dialogo con Bruxelles solo a determinate condizioni: “Se in Europa dovesse emergere qualcosa di davvero costruttivo, saremo pronti ad ascoltare e poi trarre le conclusioni”.

Sul conflitto in corso, Lavrov ha accusato direttamente i paesi occidentali di sostenere le operazioni ucraine contro obiettivi russi, sostenendo che Kiev non potrebbe condurre tali attacchi senza appoggio esterno: “Senza l’assistenza diretta americana nel targeting e nei dati non sarebbe possibile fare ciò che fa oggi l’Ucraina, effettuando attacchi terroristici contro il territorio russo”. Ha anche minimizzato le notizie secondo cui Washington avrebbe autorizzato un’escalation, definendole “un tentativo di far passare per reale ciò che si desidera”.

Per quanto riguarda le misure economiche occidentali, ha condannato l’uso dei proventi degli asset russi congelati, affermando che si tratta comunque di “denaro rubato”.

 

Volodymyr Zelensky: presentata una candidatura aggiornata per l’adesione all’OCSE

Il presidente Volodymyr Zelensky ha dichiarato martedì che l’Ucraina ha presentato una domanda aggiornata di adesione all’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), un gruppo composto prevalentemente da economie avanzate, nel quadro degli sforzi di Kiev volti a una maggiore integrazione con le istituzioni occidentali.  L’Ucraina collabora da diversi anni con l’OCSE in materia di riforme e standard di governance e ora sta cercando di ottenere lo status di paese candidato come primo passo verso la piena adesione. Zelenskiy, dopo aver incontrato Mathias Cormann, segretario generale dell’OCSE, in occasione della sua visita a Kiev, ha dichiarato in un post su Telegram che la prima ministra Yulia Svyrydenko ha presentato la candidatura aggiornata. «Speriamo di ottenere lo status di paese candidato già questo autunno. La fase successiva sarà una tabella di marcia verso l’adesione all’OCSE. Ne abbiamo discusso durante il nostro incontro”, ha scritto Zelensiy.

L’Ucraina, impegnata in una guerra su vasta scala con la Russia dopo l’invasione di Mosca nel 2022, sta promuovendo attivamente l’integrazione europea, che secondo Kiev rappresenta la migliore garanzia di sicurezza sia per sé stessa che per l’Europa. La scorsa settimana, Zelenskiy ha ribadito il desiderio di Kiev di ottenere un percorso accelerato verso l’adesione all’UE.L’Ucraina spera di avviare i restanti capitoli negoziali con l’UE entro il 15 luglio, data in cui l’Ucraina celebra la Giornata dello Stato, ha affermato Zelenskiy, secondo una dichiarazione separata pubblicata dal suo ufficio martedì. Il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato martedì di non vedere motivi per avviare colloqui diretti con Zelenskiy, alla luce di quelli che ha definito attacchi di Kiev contro obiettivi civili.




#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
 Lecce Oggi

Source link

Di