Pedonalizzazione, nuovi marciapiedi e viabilità, Bagnoregio cambia volto con 1,1 milioni


Il comune di Bagnoregio ha ottenuto un finanziamento straordinario di un milione e 100mila euro da parte del ministero della Cultura. Lo stanziamento rappresenta un riconoscimento economico straordinario derivante dal bando per la Capitale italiana della cultura, volto a premiare la progettualità dei comuni finalisti. Le risorse saranno interamente investite in un’importante operazione di riqualificazione urbana incentrata sull’area dell’ex cantina didattica, ovvero l’edificio degli anni Settanta situato nei pressi del belvedere che è stato recentemente demolito, e sul tratto stradale adiacente. I lavori, suddivisi in due lotti da 550mila euro ciascuno, partiranno fisicamente sul campo nella prossima primavera con l’obbligo di completare gli interventi entro il 31 dicembre 2028.

Il piano delle opere

Il progetto ridisegna l’accessibilità e la viabilità nella zona che conduce al belvedere panoramico. L’area dell’ex cantina didattica diventerà interamente pedonale e offrirà un affaccio diretto su Civita di Bagnoregio. La porzione terminale dello spazio sarà pavimentata in pietra locale per ospitare eventi culturali, con un palco posizionato davanti alla visuale del borgo. Sul fronte della viabilità, una variante urbanistica approvata dagli uffici della Regione Lazio modificherà l’attuale circolazione a doppio senso. Verrà realizzato un muro spartitraffico centrale che regolerà i flussi separando una corsia di andata e una di ritorno. All’interno del nuovo parco urbano verranno allestite un’area fitness e un’area giochi per bambini. Il piano prevede inoltre il completamento totale dei marciapiedi lungo un tratto stradale di circa 800 metri, attualmente realizzati solo al 30%, garantendo così il collegamento pedonale in sicurezza tra l’istituto omnicomprensivo, l’istituto agrario e la nuova Casa della comunità, con il contestuale abbattimento delle barriere architettoniche e la sistemazione degli stalli per disabili.

La soddisfazione delle autorità

A fare gli onori di casa è il sindaco Luca Profili, che delinea la portata del progetto per il territorio: “Siamo felici di riuscire finalmente a mettere mano sulla piazza adiacente alla sede comunale e soprattutto sull’area dell’ex cantina, una questione aperta da decenni. Con un lavoro importante siamo arrivati alla demolizione di quell’immobile degli anni Settanta che era una bruttura agli occhi delle migliaia di persone che vengono a vedere il nostro borgo. C’è stata una continuità e una visione, perché ci siamo fatti trovare pronti con due progetti funzionali per l’accessibilità. Questo si inserisce in altre operazioni importanti, come i lavori all’edificio dell’ex Enel, l’apertura della nuova sede del 118 e i prossimi interventi da 3 milioni di euro per il consolidamento del borgo e del ponte di Civita. Nell’area dell’ex cantina abbiamo fatto una scelta importante, diventerà totalmente pedonale e si affaccerà su Civita, offrendo un luogo pensato per i turisti e per i cittadini con un’area giochi e un’area fitness”.

Mauro Rotelli, deputato e presidente della Commissione ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera, illustra invece i dettagli legati ai fondi ministeriali: “Bagnoregio e la sua amministrazione pensano sempre in grande. Il comune era candidato a Capitale italiana della cultura e difficilmente un piccolo centro riesce a portare a casa questo titolo rispetto ai capoluoghi. Attraverso una riformulazione dei fondi, il ministero della Cultura ha pensato di dare un riconoscimento per tutto il lavoro fatto ai cinque comuni finalisti. Questo contributo è di un milione e 100mila euro, una cifra persino più alta del milione che viene dato a chi vince. In tutta Italia sono stati individuati solo cinque comuni con queste caratteristiche e l’unico borgo nel Lazio è proprio Bagnoregio”.

La parola passa quindi ad Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento europeo: “Voi siete passati dalla ‘città che muore’ alla copertina delle guide turistiche, dimostrando come un’area interna dell’entroterra affetta da spopolamento possa diventare iconica. Questo è dovuto alla lungimiranza di un’amministrazione capace di mettere a sistema le risorse per Bagnoregio e per Civita. Questo intervento, che sfrutta la natura dei fondi europei e nazionali per l’accorciamento delle distanze, aiuta la collettività e le famiglie che vivono qui. Coniugare lo sviluppo turistico alla riqualificazione degli spazi urbani quotidiani rafforza il diritto a restare nelle aree interne, dando un futuro ai giovani e all’economia locale”.

Si concentra sull’efficacia della pianificazione Giulio Zelli, consigliere regionale e presidente della Commissione agricoltura e ambiente: “La progettualità di questa amministrazione dimostra ancora una volta capacità di programmazione e lungimiranza. Troppo spesso i finanziamenti vengono richiesti solo perché sono usciti i bandi e non perché servano davvero. Bagnoregio inverte questa tendenza. Anche sotto l’aspetto amministrativo è un esempio raro vedere un comune che decide di demolire un immobile brutto per lasciare spazio a un’area pubblica, invece di ristrutturare strutture inutili con soldi pubblici. Saper programmare ciò che è necessario per il territorio è un elemento caratterizzante. Quella che un tempo veniva chiamata la fragilità di Civita è diventata ora la forza della fragilità, un modello potente anche per il funzionamento turistico”.

Chiude Daniele Sabatini, consigliere regionale e capogruppo di FdI alla Pisana: “In pochi mesi a Bagnoregio sono stati aperti diversi spazi, dal nuovo ufficio postale alla sede della protezione civile, fino alla nuovissima postazione Ares attiva 24 ore. L’edificio ex Enel è passato da una proprietà regionale a una comunale a titolo gratuito, con l’aggiunta di un contributo regionale di circa 180mila euro per il tetto. Questo significa che le istituzioni dialogano tra loro. Abbiamo la fortuna congiunturale di avere in questo momento tutti i livelli istituzionali allineati, dal comune alla provincia, fino alla Regione, al parlamento nazionale e al parlamento europeo, e questa filiera sta portando risultati concreti grazie alla capacità degli amministratori locali di coinvolgere i vari enti”.


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