Di seguito, propongo una breve analisi delle prospettive di mercato per la settimana entrante:
La pubblicazione dei dati sui Non-Farm Payroll (NFP) di venerdì ha impartito al mercato una lezione preziosa, mostrando chiaramente l’aspetto di un movimento di mercato unidirezionale tipo “Cigno Nero” proprio di venerdì. In realtà, questo brusco calo è stato causato da una convergenza di fattori che hanno innescato una massiccia caduta a cascata dei prezzi dell’oro. Innanzitutto, i dati NFP sono risultati fortemente ribassisti per oro e argento, segnando il primo passo nella conferma di un trend discendente. Successivamente, l’impatto ribassista ha spinto il prezzo a rompere livelli tecnici di supporto chiave, nello specifico l’area 4425–4400 stabilitasi all’inizio della settimana. Tale rottura ha scatenato una seconda ondata di vendite massicce; il mercato considerava il livello 4400 come lo spartiacque critico tra rialzisti e ribassisti e, una volta superato, lo slancio ribassista ha subito un’accelerazione. Come previsto, il prezzo è crollato a 4311 — un minimo che non si vedeva da quasi due mesi — mostrando solo lievi segnali di rimbalzo poco prima della chiusura del mercato. Sebbene i venerdì siano effettivamente soggetti a volatilità unidirezionale da “Cigno Nero”, l’entità di questo specifico movimento è stata il risultato di molteplici fattori convergenti. In futuro, dovremo prestare particolare attenzione quando facciamo trading di venerdì; dopotutto, impariamo dall’esperienza, una lezione appresa a caro prezzo nel corso dei nostri anni di analisi di mercato. Analizzando l’attuale sentiment di mercato, i rialzisti potrebbero ancora nutrire una speranza per la prossima settimana. Innanzitutto, nel contesto della tendenza globale alla de-dollarizzazione, la persistente solidità dei dati sui Non-Farm Payroll statunitensi desta qualche sospetto; appare infatti anomalo che l’economia USA mostri tale forza in un contesto caratterizzato da alta inflazione e tassi di interesse elevati imposti dalla Federal Reserve, soprattutto considerando la lentezza dell’economia globale. Questa apparente violazione della norma genera incertezza per tutti, dai mercati finanziari ai singoli investitori; occorre quindi attendere l’evolversi della situazione. In secondo luogo, non è chiaro se la prossima settimana Stati Uniti e Iran entreranno in conflitto o proseguiranno i negoziati; pur in assenza di notizie rilevanti su scontri o annunci sostanziali riguardo ai colloqui, è necessario monitorare attentamente le loro mosse. In sintesi: un conflitto probabilmente spingerebbe al ribasso le quotazioni dell’oro, mentre negoziati seri potrebbero innescare un rimbalzo. Inoltre, la maggior parte delle banche centrali mondiali continua ad accrescere le proprie riserve auree, sostenendo i prezzi ed evitando crolli repentini; ciò spiega perché l’oro sia riuscito a mantenersi al di sopra della soglia di 4.000.
Passando all’analisi tecnica, il calo unidirezionale di venerdì ha generato una lunga candela ribassista sul grafico giornaliero, con gli indicatori KDJ e MACD che mantengono un trend discendente. Tuttavia, la recente dinamica dei prezzi giornalieri mostra una tendenza per cui a un calo segue spesso un rimbalzo o una correzione il giorno successivo. Pertanto, sebbene il trend giornaliero complessivo rimanga ribassista, bisogna considerare la possibilità di un rimbalzo significativo la prossima settimana prima di un’ulteriore discesa. I segnali ribassisti sono ancora più marcati sul grafico a 4 ore in seguito al forte calo di venerdì, che ha spinto diversi indicatori in territorio ribassista. Tuttavia, osservando il grafico orario, mentre gli indicatori a breve termine restano ribassisti, la comparsa di segnali di rimbalzo nelle candele precedenti la chiusura suggerisce che tali indicatori potrebbero virare verso una posizione rialzista, sebbene siano necessarie ulteriori conferme per verificare un effettivo rimbalzo. Nel complesso, per la prossima settimana, si può ipotizzare un rimbalzo e una correzione a breve termine; tuttavia, la capacità dei “tori” di stabilizzare pienamente la situazione dipenderà dalle notizie di mercato o dal proseguimento dei trend tecnici. L’aspetto cruciale della prossima settimana sarà la capacità del prezzo di superare i vari livelli di resistenza; se riuscirà a oltrepassare questi massimi, si potrà allora puntare su un ulteriore slancio rialzista.
Ecco alcuni spunti per strategie di trading sull’oro a breve termine per la prossima settimana:
1. Dato che il prezzo dell’oro aveva precedentemente rimbalzato dopo aver toccato un minimo vicino a 4.365 il mese scorso, ma è ora sceso a un nuovo minimo a quota 4.311, la nostra prospettiva principale a breve termine rimane quella di un rimbalzo e di una correzione. Possiamo prendere in considerazione una posizione “long” (di acquisto) con stop-loss a 4300, puntando inizialmente alla zona di resistenza 4365–4385 e successivamente al livello 4400. Naturalmente, questo scenario presuppone un’apertura di mercato regolare lunedì, senza shock causati da notizie che possano provocare un forte calo o un ampio gap di apertura.
2. Data la chiusura del fine settimana, le notizie di mercato possono avere un impatto significativo. All’apertura di lunedì, osserveremo se si verificherà un forte calo o un ampio gap, poiché la direzione iniziale è imprevedibile. Se il prezzo dovesse crollare sotto quota 4300 subito all’apertura, potremmo seguire il trend ribassista e puntare a livelli inferiori già toccati in precedenza, come 4285 o addirittura 4245. Tuttavia, è necessaria cautela: anche in caso di apertura ribassista, le posizioni “short” (di vendita allo scoperto) non dovrebbero essere mantenute a lungo termine; è preferibile incassare rapidamente i profitti. Una volta riprese le normali fluttuazioni tecniche — e considerati i livelli di prezzo relativamente bassi — esiste un’elevata probabilità di un rimbalzo dopo aver toccato il minimo. Data l’intensità del calo di venerdì, i ribassisti hanno già esaurito gran parte del loro slancio; anche se il prezzo dovesse scendere ulteriormente in seguito, probabilmente avrebbe bisogno di rimbalzare e accumulare nuova forza prima di farlo. 3. Se il mercato dovesse aprire al rialzo e rimbalzare lunedì grazie alle notizie del fine settimana, non c’è bisogno di affrettarsi. Come analizzato in precedenza, anche in caso di rimbalzo, dobbiamo monitorare passo dopo passo la capacità del mercato di superare le varie resistenze poste più in alto. Innanzitutto, osserviamo la resistenza nell’area 4365–4385, seguita dalla zona 4400–4425; se il prezzo dovesse stabilizzarsi sopra 4425, punteremmo ai livelli 4450–4475. In sintesi, un approccio rialzista richiede una strategia graduale: per le posizioni “long” a breve termine, se il mercato dovesse incontrare resistenze e scendere, è opportuno incassare i profitti e chiudere la posizione, attendendo poi un punto di ingresso più favorevole (più basso); Per chi intende aprire posizioni long a medio-lungo termine, è fondamentale monitorare costantemente l’entità di eventuali ritracciamenti causati dalle resistenze: se il ritracciamento a partire da un massimo chiave risulta eccessivo, mantenere posizioni long nel lungo periodo non è più consigliabile.
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